25/08/12

Quando medicina "va male": cambiare strada, o provare ancora?

Un'immagine che rappresenta il dubbio. Dice.
Ciao Simone, mi sono imbattuta nel tuo blog un paio di anni fa.

Mi servirebbe un pizzico della tua forza di volontà in questo momento: sono una studentessa di Medicina, formalmente al 3 anno ma ancora ferma ad istologia del primo.

Sono entrata a Medicina dopo un anno di preparazione durante il quale ero convinta che se fossi entrata tutta la mia vita sarebbe magicamente tornata sui giusti binari. Non è stato così: ho concluso il primo anno a rilento e con molti sforzi(e voti non brillanti) e poi istologia mi ha bloccata.

Sono stata rimandata una prima volta perchè nonostante avessi studiato molto non riuscivo a ricordare niente all'esame. Ansia? Sicuramente. Metodo di studio inadatto? Anche più sicuro dato che la confusione nozionistica non arriva di botto all'esame ma è costante compagna.

Non è che ho difficoltà ad afferrare i concetti... ma non li riesco a ricordare. Il metodo di studio non lo posso cambiare a 25 anni, e insomma la conclusione è che sto ponderando se lasciare.

Questo pensiero da un lato mi riempie di sollievo, dall'altro di tristezza: deluderei il mio ragazzo che mi incoraggia e mi offre il suo aiuto, la mia famiglia che mi ha sempre sostenuta... me stessa.

Avevo creduto di aver trovato la mia strada, ma invece mi sono sopravvalutata e ho fallito. Più mi soffermo sull'enorme mole di studio che mi attende se dovessi decidere di ripartire, più mi deprimo.

Forse ce la potrei fare: superare qualche esame,ritrovare l'entusiasmo. Ma sarebbe giusto trascinarmi su una strada che non mi convince più? Mi sto preparando per il test delle professioni sanitarie ma questa indecisione mi tormenta e non mi fa focalizzare su un obbiettivo.

Prendo il libro dei test e mi rimprovero perchè non sto studiando per gli esami. Prendo istologia (una materia che è arrivata a darmi la nausea) e mi dico che sto perdendo tempo prezioso per i test.

La motivazione che mi ha spinta a provare il test è stata pragmatica (non ho avuto una folgorazione/vocazione ma ho riflettuto a lungo sul da farsi). Medicina è una delle poche facoltà che ancora offre sbocchi lavorativi concreti.

Certo mi entusiasmava anche l'idea d'imparare tutto sul corpo umano e mi interessa molto l'ambito psicologico(psichiatria mi tenta tutt'ora). Ed era bello pensare che avrei lavorato per qualcosa di significativo, per aiutare il prossimo o perlomeno provare a farlo.

Ma in questo periodo buio anche la scintilla verso il prossimo si è spenta. Mi sento isolata e giudicata spregevole da ignare persone che semplicemente si informano su "come procedono gli studi".

In questi giorni ho riflettuto se provare anche odontoiatria: una via più manuale e non IMMENSA come medicina. Penso che la professione potrebbe piacermi. Ma non ho risorse economiche per aprire uno studio, step quasi obbligatorio in questo caso.

Mi sento vecchia e irrealizzata. Ho bisogno di una risoluzione, ma pur logorandomi il cervello non la trovo.

Ti prego,dammi un consiglio: lo so che non potrai decidere al mio posto, ma chissà che una tua parola non mi faccia intravedere una qualche lucetta. O magari - se loro lo vogliono - potresti mettermi in contatto con qualche ragazza/o nella mia stessa situazione.

D.

24 commenti:

Simone ha detto...

La mia risposta è stata - in sintesi: 25 anni sono pochi, prova ancora o comunque scegli in modo deciso senza studiare 2 cose (test ed esami) allo stesso tempo. Istologia effettivamente è terribile anche se poi c'è di peggio.

Voi che direste? :)

Simone

TIM ha detto...

Capisco benissimo il suo problema riguardo alla memoria: anch'io non ricordo niente, anche se ho più del doppio della sua età. Questo problema forse si può superare con qualche aiuto esterno (anche naturale). Quello che mi sembra manchi realmente è la volontà, la convinzione, si sente il non avere le idee chiare su cosa fare "dopo". E questo può deciderlo solo lei. Forse il chiudere gli occhi e buttarsi ad istinto su una cosa sola può essere una soluzione.

emma ha detto...

Prendi 3 fogli, su uno metti Medicina, su uno professioni sanitarie e su uno odontoiatria. Dai un'occhiata al corso di studio, al tipo di esami, di tirocini, alla durata... e appunta i pro e i contro. Anche se ti senti a disagio, parlane con le persone a te care, possono offrirti un punto di vista più vicino, perchè ti conoscono e ti vogliono bene. Studia serena, mattina e sera istologia e al pomeriggio un pò di quiz, tanto 2 settimane e ci siamo. Ti posto 3 frasi:non ti conosco per cui fai da te....
Se continuerai a fare ciò che stai facendo ora, continuerai a ottenere ciò che stai ottenendo ora

Non puoi pretendere di cambiare ciò che ti rifiuti di affrontare.

Non importa quanti errori tu faccia o quanto lenti siano i tuoi progressi, sarai sempre ben più avanti di chi neppure ci prova.

GO ragazza, GO!

Anonimo ha detto...

Ciao D.!Mi sn ritrovata moltissimo nella tua mail,le cose che abbiamo in comune sono davvero molte,da nn crederci!!anch'io sulla carta frequento il 3 anno ma in realtà son ferma al primo/secondo;il mio sogno è diventare una psichiatra e aiutare le persone con malattie mentali;un mese fa ho rispolverato l'alpha test,presa dalla delusione e dall'amarezza,pronta a studiare x i test delle professioni sanitarie ed in contemporanea per un esame;so come ti senti,è una situazione pesantissima prima di tutto per se stessi e poi si vedono coetanei andare avanti,la gente chiede come vanno gli studi e ci si sente dei falliti..si inizia addirittura a dubitare delle proprie capacità.Dopo aver parlato coi miei ho capito che è giusto portare a termine quello che si è iniziato (e se lo si è fatto, una ragione ci sarà)e ho abbandonato l'idea test.Ho capito che era una scappatoia; prof. sanitarie è più breve e non si devono studiare libroni ma poi ti piacerà il lavoro? questa è la vera domanda che ti devi porre secondo me.Ti auguro di trovare la tua strada e chissene della gente, la vita è la tua!!

Anonimo ha detto...

@ TIM
Hai ragione,la volontà era forte all'inizio ma si è incrinata...Se posso chiedere,tu come hai superato il problema memoria?

@emma
grazie per la tecnica dei fogli e le frasi...mi hanno dato un po' di carica.

@anonimo
ti ringrazio per la tua testimonianza...la nostra situazione è abbastanza simile e sapere che non sono sola mi incoraggia :-)

D.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti, mi chiamo Max sono arrivato per caso in questo blog e ne sono contento sembra quello che cercavo. Anch'io come l'autore a cui presto scriverò, ho preso la folle idea di fare Medicina una seconda laurea dopo Economia e Commercio a 36anni... tento il test quest'anno anzi ritento perché l'anno scorso lo provai per pura curiosità senza prepararmi un granché e feci 34 sapienza nn entrai ed adesso riprovo.

Voglio rispondere alle ragazze del Blog perché mi sento di poterle consigliare perchè la mia è una situazione opposta che adesso vi spiegherò... io faccio l'insegnate precario da 10anni lavoro cmq circa 2 anni fa ebbi l'idea di provare le professioni sanitarie... entrai ad infermieristica all'inizio stavo al top... ma poi entrando in ospedale per il tirocinio... beh da 100% sono arrivato al 10% adesso mi accingo a fare il terzo ultimo anno. Perché? Beh semplice il Medico è sempre il Medico. Fare l'infermiere fa schifo dei proprio essere non tanto portato ma non so come spiegare.... fai un lavoro "sporco" nel senso meglio non dirlo... si può immaginare... hai responsabilità = medico che spesso ti addossa... ed ancora... paga.... no comment ti fai un mazzo per 1500 euro a meno che non vivi tutta la vita in ospedale allora metti straordinari ecc ecc dcc in conclusione sto al terzo anno gli esami a parte anatomia cmq fattibili ho la media del 29 ma lascerai anche adesso che ,mi manca un anno per essere infermiere per medicina se passo lascio ritornando a voi ragazze... perchè lasciare perche non stringere i denti e continuare... lasciare per le professioni... nooooooo nemmeno a pensarlo credete di trovar elavoro si forse con infermeristic ama le altre noooooooo e cmq sarete sempre degli eterni insoddisfatti in ospedale non valete nulla o quasi i pz... lasciamo stare ti trattano come la "mer..." (scusate) altri meno ma alla fine sarete sempre spala m.... laureati ma nn saprete cosa farne perchè se chiedi nemmeno lo sanno che esiste la laurea per far infermiere... che altro.... io proverò alla sapienza anche se ho 36anni chi se ne frega del resto ankio voglio fare il medico di famiglia però certo entrare non sarà semplice nn ho studiato per i test ho moglie e figli e dopo un anno ho preferito le vacanze se andrà male riprovo l'anno prossimo intanto metto in tasca la laurea in infermieristica ma cmq il 4 sarò li...

vi consiglio di non mollare di trovare un gruppo di studio... per qualsiasi altro consiglio sono qui felice di seguire questo blog

emma ha detto...

Caro Max,io ho 30 anni, laureata in Biologia ho lavorato all'estero per 4 anni, avevo tutto,la stima dei colleghi ed un'ottima busta paga, poi però il destino bastardo m'ha chiesto il conto. L'anno scorso ho fatto il test a medicina, l'ho passato e sono dentro.Non ambisco ad essere la più figa dell'ospedale o allo stipendio figo, voglio solo esercitare la professione medica. Credo che le persone possano cambiare gli eventi a prescindere dal titolo di studio.
Essendo stata ricoverata di recente aggiungo che Mario, un infermiere di Arezzo, ha reso la mia permanenza in ospedale un piacevole soggiorno e di lui avrò sempre un caro ricordo, più dell'illustrissima neurologa di cui non conosco neanche il nome.
In bocca al lupo per il test.
Simone, grazie per lo spazio personale che mi sono ricavata.

Simone ha detto...

Io come sempre ringrazio tutti per i contributi, davvero interessanti qualunque sia il punto di vista. Credo che confrontare diverse opinioni sia importante per decidere autonomamente, mentre un ambiente dove tutti danno sempre risposte dello stesso stampo mi sembra abbastanza controproducente.

A Max rispondo che l'infermiere è sicuramente un lavoro più a contatto col paziente rispetto al medico, più "sporco" e anche più difficile emotivamente. Ci sono infermieri bravissimi e se è quello che si vuole si può arrivare ad avere una grande specializzazione lavorando magari in sala operatoria piuttosto che in ambulanza, pronto soccorso o reparto.

Certo bisogna avere le idee chiare su cosa si andrà a fare e sulle effettive possibilità, che oggi tanto per buttarla sul qualunquismo sfrenato per qualsiasi lavoro purtroppo è un bel casino, e non è detto che ci dica bene con qualsiasi sceltae professione.

Grazie ancora a tutti! Mo' giuro aggiorno e scrivo qualcosa è che sto un po' in depressione post vacanza! :)

Simone

emma ha detto...

Caro Max,io ho 30 anni, laureata in Biologia ho lavorato all'estero per 4 anni, avevo tutto,la stima dei colleghi ed un'ottima busta paga, poi però il destino bastardo m'ha chiesto il conto. L'anno scorso ho fatto il test a medicina, l'ho passato e sono dentro.Non ambisco ad essere la più figa dell'ospedale o allo stipendio figo, voglio solo esercitare la professione medica. Credo che le persone possano cambiare gli eventi a prescindere dal titolo di studio.
Essendo stata ricoverata di recente aggiungo che Mario, un infermiere di Arezzo, ha reso la mia permanenza in ospedale un piacevole soggiorno e di lui avrò sempre un caro ricordo, più dell'illustrissima neurologa di cui non conosco neanche il nome.
In bocca al lupo per il test.
Simone, grazie per lo spazio personale che mi sono ricavata.

Anonimo ha detto...

Sono sempre Max
Nulla da dire sugli infermieri conosco bene il loro lavoro ma soprattutto da Roma ingiu... L'idea che i pz hanno degli infermieri é quella ed anche i medici.... Certo il rapporto con il pz é importante però ricordate che quando qualcosa va storto... Vi punteranno il dito... In questi 2 anni di tirocinio in ospedale quotidiano x 5gg credo di essermi fatto una buona idea... L'opinione comune é al momento "perché per fare o infermiere ci vuole la laurea".... Insomma come a dire a mettere un pappagallo ed una padella... La mia idea di lasciare infermieristica comunque non é solo dovuta a questo trattamento nn proprio felice ma per la monotonia del lavoro... Certo se entrassi a medicina sarei già in grado di fare prelievo ematici inserire un accesso venoso ossigenoterapia emogas... Eco ecc ecc ecc
Simone mi fai ridere quando parli delle paure di assistere a certe cose... Beh per tutti quelli che hanno paura del sangue e di vedere organi ecc vi voglio rassicurare tutto passerà se due anni fa mi avessero detto che avrei fatto o assisto tranquillamente a certe cose... Beh nn ci avrei mai creduto... Tanto x capirci io ero uno di quelli che dal macellaio non abbassava lo sguardo solo per non vedere certe cose.... Ma dopo questi due anni dopo aver "dovuto" praticare una manovra x un fecaloma ed altro... Non vi dico la merda... (Scusate) sembrava un film... Ed altre "schifezze" materiale biologico direi... Beh sangue prelievi e tutto il resto.... Per non parlare dell'autopsia.... Non immaginavo che alla fine alcuni x fortuna vengono trattati come dei tacchini... È che freddezza.... A raccogliere quegli organi... Pesarli... Insomma questi due anni mi sono bastati x capire che voglio fare il medico per essere non solo un semplice esecutore... Ma per prendere delle decisioni... Mi sono accorto che alla fine si diventa "anafettivi" senza scadere sempre vs il paziente nella strafottenza ma alla fine vedi così tante patologie tanta sofferenza che finisci per abituarti non puoi tornare a casa pensando sempre a quello o quellaltro a volte e naturale t affezioni ma cercare di rimenare neutrali ho cpt che é la cosa migliore. Ho visto gente ragazzi morire davanti per delle complicazioni l'ultimo mesi fa... Eravamo medici infermieri tirocinanti anestesista insomma a cercare di fare qualcosa ma dopo qualche ora purtroppo é andato... Ci siamo fatti un mazzo abbiamo fatto il ns dovere lo so... È i parenti... Be' siamo degli stronzi... Vi denuncio ecc ecc ecc brutte parole... Quindi mi spiace dirlo ma l'idea che avevo di questo lavoro si é modificata... Rimane pur sempre un lavoro... La vocazione la passione... Trovano il tempo che trovano sarò impopolare però con il tempo si capirá...

Beh adesso buono studio a tutti io il 4 faccio il test ma.. Vedremo....

(Scrivo da iPad quindi... Permetteremo qualche errore di auto correzione....)

Anonimo ha detto...

Ciao Max...effettivamente il lavoro da infermiere è spesso non gratificante.Si dà tantissimo ma con pochi riconoscimenti(economici e da parte della gente).
Hai mai pensato di intraprendere la carriera di fisioterapista o tecnico di laboratorio?sarebbe più pulito e forse più remunerativo(non ne sono sicura però,informati)
In bocca al lupo per il 4!
D.

Anonimo ha detto...

Si avevo,inizialmente pensato ma mi,sono,ben documentato e questa e la situazione

Tecnici laboratorio Poche possibilità l'uomo e stato ormai quasi sostituito dalle macchine

Fisioterapista
Ho conosciuto un bel po' di questi nel reparto,di ortopedia dove sono stato x 4 mesi... Brutte acque....,i tempi,mi dicono non sono più quelli di una volta.... A dire il vero anche tecnico radiologo nn e male....

Ma alla,fine resterei,sempre con il rammarico.... Sarò,sincero se entrò a medicina mollo ormai all'ultimo anno di infermieristica ma per una altra
Tra professione sanitaria.... Ormai conviene mettermi in tasca questa laurea almeno se proprio un di dovessi rimanere con il c....,a terra un lavoro da infermiere anche in una casa di cura.... Si,trova.... Che dici invece te? Che fai?

Anonimo ha detto...

Mi darò un altro po di tempo e se proprio non riuscirò a dar un buon numero di materie cambierò strada l'anno prossimo.

Max ha detto...

In che senso?

Anonimo ha detto...

@Max
In che senso cosa?
D.

Simone ha detto...

Max (non ho capito quanti siete :):

forse io ho frequentato ambienti diversi, comunque ho visto infermieri che fanno prelievi, assistono in sala operatoria, che lavorano nell'emergenza e fanno (ovviamente con tanti limiti) diagnosi in ambulanza.

Credo che fermarsi ai 3 anni della laurea in scienze infermieristiche voglia dire in effetti fare più quello che pulisce e sistema i pazienti che altro, ma ci sono specializzazioni e master di molti tipi e credo che ci sia la possibilità di un lavoro un po' diverso.

Credo che il lavoro sia difficile per tutti, e io valuterei se cambiare proprio percorso o se specializzarmi in qualche altra cosa con l'idea di raggiungere un certo obiettivo. Che poi l'infermiere venga spesso sottovalutato è comunque vero, le cose stanno così e non ci piove ma quanto conta uno specializzando in tanti reparti? Penso anche meno.

Sulla "paura" di tante cose sono d'accordo. All'inizio avevo il terrore della sala operatoria e ora già sto molto più tranquillo... credo che con la pratica e la determinazione si arrivi ad affrontare di tutto, ma all'inizio non è facile e visto che è una delle cose che frenano maggiormente molte persone mi piace ogni tanto parlarne.

Grazie per il tuo contributo!

Simone

Max ha detto...

Si certo fanno prelievi ecc ecc ma t6 chiesto quando vai a medicina intento reparto tutti anziani la maggior parte nn deambula queste povere persone dovranno evacuare... Dove a letto un reparto con 40 degenti 35 da cambiare e tre infermieri.... Beh questa è la situazione dal Lazio in giù esistono nelle,vere strutture del nord gli oss ma qui... Esiste limfermiere factotum...

Simone ha detto...

Certo l'infermiere in reparto fa quello e i dottori si guardano molto dal darti una mano... però quello che dico è che non c'è solo medicina interna se vai al pronto soccorso hai una realtà diversa come se lavori con i bambini o altri posti ancora.

Ovvio come infermiere tante cose comunque ti toccano... ma pure come dottore in alcune specializzazioni non sempre visitare e toccare i pazienti è questa cosa entusiasmante. :)

Poi se hai deciso di passare a medicina... be' vuoi convincere proprio me?! Benvenuto nel gruppo! :)

Simone

Anonimo ha detto...

ciao a tutti. si beh, so che è passato un anno dal post ma dopotutto la mia situazioni è praticamente uguale a quella dell'autrice e mi piacerebbe avere un vostro parere: dopo 3 anni di ingegneria durante i quali sono arrivata a fare appena 8 esami (quelli di base) e mi sono resa conto di non essere appassionata affatto alla materia (ero solo una ragazza portata per la matematica che non sapeva cosa volesse fare)...ho deciso di mollare, dopo due anni di dubbi, deludendo le aspettative di tutti. questo non importa ma...la domanda è...che fare? avevo deciso di intraprendere il corso di infermieristica: forse sarei più in grado, sarebbe a mio parere un fardello minore a livello di studio anche se c'è molto tirocinio e una laurea più vicina, e un posto di lavoro... però...
a 21 anni ancora non so cosa mi piace!... il mio ragazzo dice che non dovrei mollare buttandomi su scienze infermieristiche (che lui frequenta con insoddisfazione) perchè secondo lui sono portata a fare qualcosa di più "grande" (io sono sempre stata "la brava" e lui lo svogliato), ma dopo questo fallimento non ne sono più tanto convinta. mi ha detto che il lavoro dell'infermiere potrebbe anche essere gratificante in un mondo ideale ma non lo è affatto e mi ha consigliato di intraprendere medicina piuttosto, ma....l'idea non mi aveva mai sfiorato il cervello e non sono sicura di riuscire a reggere l impegno e il tempo se non nascerà una passione neanche per questo. non so se infermieristica è la strada giusta, non so se mi appassionerò o sarò solo un'insoddisfatta che ha fallito e deluso in primo luogo se stessa. ho paura di fallire ancora per non parlare dei soldi spesi dai miei genitori...cosa dovrei fare?! sono al massimo dello sconforto..

Simone ha detto...

Secondo me l'errore che fai è pensare che ti debba piacere lo studio (cosa sbagliata, studiare fa schifo) mentre dovresti pensare a cosa ti piacerebbe fare - praticamente e al di fuori dell'università - per poi NEL CASO SERVA prenderti un pezzo di carta che ti aiuti in quella determinata attività.

Così ti sei un po' fissata a trovare una facoltà che ti "piace", ma la verità è che nessuna facoltà è bella perché alla fine ti si chiede sempre e solo di farti il sedere quadrato sulla sedia mentre studi il doppio di troppo di cose che magari manco serve sapere.

Simone

Anonimo ha detto...

si beh, sono d accordo però... di certo lo studio risulta meno "impossibile" se hai un obbiettivo chiaro in mente ("voglio" medico o ingegnerie o altro)...ma se non hai chiaro l obbiettivo ("studio ingegneria così magari potrei diventare un ingegnere") studiare certi argomenti è come leggere una lingue sconosciuta, no? di quello ho paura...non avendo chiaro cosa mi vedo a fare in futuro, cosa mi renderebbe soddisfatta, la mia idea è di buttarmi su scienze infermieristiche che pur essendo un corso arduo è di certo più leggero di altri secondo me, ed è un lavoro che credo di poter fare. la mia paura è di illudermi e fallire nuovamente...ma credo che non lo saprò finchè non lo farò...

Simone ha detto...

Lo so ma se un obiettivo non lo trovi da te nessuno può aiutarti! Hai pensato di non studiare per un po'?! Fai qualche lavoretto, un viaggio, nuove esperienze... e con un po' di tempo magari cosa ti piacerebbe fare lo capisci.

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti !sono sconvolta di leggere tutte queste esperienze cosi simili alla mia , Io da molto giovane avevo le idee molto chiare , volevo fare l'ingegnere nucleare,e cosi ho fatto ingegneria elettronica,all'epoca abitavo all'estero e ho avuto una borsa di studio per una università nel cono sud,ed ecco che scopro l'amore umano e per la medicina,lasciando la borsa di studio,entro a medicina , mi appassiona ,ma il lavoro e il arrivo dei figli mi rallenta parecchio , mi sento frustrata,Dopo Tanto tempo di lotta, e gia al 3° anno di Medicina , vengo in Italia ,con l' illusione di riprendere medicina , fatto l'esame di ammissione, Ok , fin che , fatidica dichiarazione ,per sorteggio rimango fuori per ETà, ok mi dico , continuo altra cosa e vedo il prossimo anno , fatto tecnico di laboratorio tanto per...( il test a Medicina non l'ho piu fatto,è solo dirsi bugie,l'età avanza, inutile nasconderlo ) Insomma , inizio Farmacia , non è male , ma... caduta dalla padella al fuoco , sono anni e anni che nuoto contro corrente , ma vedo anche che miei compagni soffrono la mia stessa sorte, solo che io sono molto più "maggiore" , confusa , con lavoro e famiglia ; volevo superare questa sfida e fare una Laurea specialistica,ma sono stanca non vedo la fine; ho pensato anche che cambiare a biologia sarebbe un po meno gravoso,scienze infermieristiche sinceramente non azzarderei a farla,ho visto come funziona e non fa per me. non posso continuare a sbagliare e perdere tempo che non ho.Secondo Voi, arriva una certa età in cui bisogna ritirarsi elegantemente ? . sono molto delusa ,e vedo che non sono l'unica , mi piacerebbe sentire altri pareri .

Simone ha detto...

Ciao!

Secondo me hai le idee un po' confuse: salti da questo a quell'altro progetto... ingegneria, medicina, farmacia... ma tu cosa desideri di preciso?

Una famiglia ce l'hai. Hai dei figli credo di aver capito. Una stabilità economica la immagino, visto che altrimenti non staresti neppure a farmacia.

Decidi se - da qui a mettiamo 10 anni - ti vedi come farmacista, come dottoressa, come infermiera, o anche come semplice non laureata ma magari con tanti interessi e lavori.

Cioè a cambiare e a smettere di studiare ci vuole coraggio come per cambiare e riprendere... quello che cerchi lo sai solo tu capisci solo che se dici che sei più grande vuol dire che inizia a essere il momento di decidere una volta per tutte e accettare che il 100% di tutto non si può mai avere.

Ciao e in bocca al lupo!

Simone