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| Tipico realistico dottore televisivo. |
Eppure confesso che, studiando i vari telefilm e film e serie e cartoni e libri e manga e fumetti che escono pluriquotidianamente sui dottori, ho imparato tantissime cose che non posso non condividere con voi:
- Gli studenti al primo giorno di tirocinio sanno già fare prelievi, misurazioni, visite, emogas, suture e piccoli interventi chirurgici in anestesia generale.
- Se uno degli studenti non sa fare una cosa c'è lo scandalo generale e minacciano di cacciarlo, la donna lo lascia gli altri lo isolano e i professori lo trattano male e altre infinite vessazioni da parte di tutti quelli che lo incontrano, finché non impara anche lui oppure muore suicida a seconda dei casi.
- Almeno uno del gruppo degli studenti al primo giorno di tirocinio va in sala operatoria a fare da secondo operatore, salvando tra l'altro la vita al paziente come richiesto sul libretto delle attività professionalizzanti che deve farsi firmare.
- Gli ascensori degli ospedali non sono progettati per sollevare le barelle, e come ne trasportano una si bloccano.
- I pazienti intrappolati negli ascensori hanno sempre un arresto cardiaco. Oppure - bene che vada - partoriscono.
- I professori primari malvagi che bocciano gli studenti, licenziano il personale per motivi iniqui e lasciano morire i pazienti per denaro sono in realtà buonissimi ma ingiustamente incompresi.
- Ogni medico di ruolo può svolgere turni in pronto soccorso, reparto, sala operatoria, laboratorio di analisi, obitorio, bar e fruttivendolo di fronte all'ospedale, per un totale di 7 specializzazioni.
- I chirurghi non devono preoccuparsi di conoscere la medicina. A parte poi sapere qualsiasi cosa in sprazzi di onniscenza casuali.
- Se un intervento ha una possibile complicanza, significa che tale complicanza si verifica ogni volta che il suddetto intervento viene effettuato.
- Gli internisti che non azzeccano mai una diagnosi al primo colpo sono stimati e ricercati da colleghi e pazienti. Come se non bastasse si danno un casino di arie, e chi li conosce ritiene che tale atteggiamento sia giustificato.
- I malati gravi conservano comunque un aspetto salubre e curato che non dà alcuna indicazione sul loro reale stato di salute. Sono inoltre inclini al dialogo, e ironizzano volentieri sulla possibilità della loro morte.
- Durante il giro visite ogni studente vede ogni paziente ricoverato nell'intero ospedale. I professori gli fanno delle domande sui singoli casi clinici, e se non sanno qualcosa gliela spiegano.
- Se un medico uccide qualcuno per sbaglio lì per lì succede un casino, ma già il giorno dopo nessuno se ne ricorda.
- Quando muore qualcuno devi gettare i guanti nell'addome ancora aperto e abbandonare la sala operatoria lasciando gli altri come degli stronzi: penseranno tutti che sei un gran figo.
E per chiudere, cosa che ho imparato dalla più famosa serie TV che io però non sopporto:
- Gli studenti passano l'intera totalità della loro esistenza tra libri, reparto e sala operatoria, fatte salve eventuali turpi tresche amorose con i loro consimili.
Non li bocciano mai, non esiste nozione che abbiano difficoltà ad apprendere e mettere in pratica, e sono tutti sempre bravissimi, abilissimi e superpreparatissimi. Eppure, a 40 anni minimi suonati quanti ne dimostrano, non hanno ancora finito la specializzazione.
Evidentemente, dovranno essere alla seconda laurea pure loro.
Simone











