05/12/10

Alcuni interrogativi che ho sugli zombi:

Seguendo tanti consigli, tra i quali anche quello del mio editore (non la Delos, ma uno dei centomila che mi hanno rifiutato qualche romanzo: li considero tutti miei editori come forma di rappresaglia) riprendo a scrivere anche pure e semplici cazzate (intese come cazzate scritte con cognizione di causa, e non quelle solite delle quali non mi rendo conto).

Ma non aspettatevi che questa torni ad essere la norma... anche se forse sì. Non lo so ancora.

Alcune domande che mi sono posto sugli zombi:

Adesso che è arrivato the Walking Dead (che io tra parentesi ho trovato una fregatura clamorosa: dopo 5 puntate ho scoperto che era solo la prima serie, e alla fine non finirà mai come a suo tempo è stato con Lost) e grazie a tutta la moda che - sono quasi certo - ne conseguirà, dai vampiri, dalle trilogie fantasy e dai maghetti stiamo passando agli zombi.

Niente di male, anzi! Almeno i film con gli zombi vagamente paura ancora la fanno, mentre i vampiri no e i maghetti e trilogie varie erano pallosi pure quando l'idea era nuova (ai tempi dei nibelunghi, intendo).

Ma insomma, io sarò ignorante, però certe cose sugli zombi non le ho mai capite e complice anche The Walking Dead sono ancora molto perplesso. Per cui insomma ve le chiedo a voi, che magari siete esperti e me li spiegate:

- Perché gli zombi sarebbero morti, quando invece sono vivi? Cioè, uno che si muove è vivo, mentre se è morto invece sta fermo. L'idea credo sia che se gli zombi fossero dei normalissimi vivi un po' rincoglioniti il tutto forse faceva meno paura... solo che io conosco certi tizi che sembrano più morti loro degli zombi veri: non escono mai di casa, sono asociali e se li inviti a cena rompono un sacco le palle che sono pure schizzinosi. Praticamente il contrario esatto degli zombi! A me, sinceramente, fanno molto più paura loro.

- Se si muove c'è evidentemente attività cerebrale, sintesi di ATP e metabolismo del calcio. E lo so, ora me la tiro perché ho fatto mezzo esame di Biochimica... però cioè non è fisicamente possibile che uno che cammina e dice anche solo "hmmmmm" come un coglione sia morto davvero: se vedete un thriller con l'assassino che uccide qualcuno sparandogli con un ombrello o una banana, e facendo solo "pam pam" con la bocca, voi ci credete? E Superman invece vola senza le ali, ma solo perché viene da un altro pianeta... se no chi ci credeva che uno piglia salta e vola senza spiegazione logica? Gli zombi alieni, ecco quelli avrebbero senso.

- Perché quando arrivano gli zombi il mondo finisce sempre? Cazzo basta un elicottero con un mitra e li fai fuori tutti, mica scappano, sparano o portano gli elicotteri pure loro. Cioè ora tutti i soldati sono contagiati e muoiono all'unisono e non rimane più nessuno in tutti gli eserciti di tutti i paesi del mondo?!

- Il virus della zombità è molto meno contagioso di infinite altre malattie, perché te lo prendi solo con contatti diretti con sangue fresco (la gente nei film va in giro coi vestiti immersi nel sangue, ma non si ammala mai) oppure se uno ti morde e come tutti i personaggi dei film con gli zombi tu sei talmente stupido da non provare nemmeno a metterci un po' di disinfettante: però la velocità di diffusione del virus della zombità è tipo di due miliardi di zombi a settimana, come se si attaccasse attraverso lo sguardo...

- Perché se gli zombi hanno sterminato l'esercito e l'umanità intera, poi i protagonisti denutriti e azzoppati, con una pistola, una mazza da baseball e dei fischiabbotti ne fanno fuori a decine di migliaia? Bisogna però ammettere che in 28 giorni dopo (altro film che ambisce al titolo di pellicola più brutta della storia) il protagonista massacra una squadra di SWAT a mani nude, per cui in questo caso la coerenza della trama è stata mantenuta.

- Perché gli zombi sono tutti mutilati e insanguinati? Ma nessuno muore più di infarto o di vecchiaia?

E poi c'è la cosa che non capisco più di tutte:

- Perché gli zombi devono mangiare per forza le persone vive? Potrebbero mangiare i gatti randagi, la pizza, i crackers, il gelato o al fast food e non dover necessariamente rompere i coglioni alla gente normale. Se poi gli zombi mangiassero gli altri cavolo di zombi amici loro non avremmo più nemmeno il problema degli zombi stessi, non credete?

Magari alla fine essere zombi diventerebbe una cosa tipo "io mi sento emo", "io voglio andare ad Amici", "io voglio fare il politico per avere un auto blu che mi porta le prostitute" e poi c'è quello che dice "io vorrei tanto diventare uno zombi". Cioè, ognuno in fondo fa quello che vuole, no?

Certo, ci sarebbero un sacco di problemi con i soliti zombofobi, poi le manifestazioni, il matrimonio zombi, le adozioni tra zombi, i datori di lavoro che ti obbligano a firmare un contratto col quale assicuri che non diventerai mai zombi e cose del genere... ma in fondo è quello che accade per tutte le minoranze e non possiamo aspettarci nulla di diverso.

Ma io penso che con molta pazienza, e con l'aiuto e la comprensione di tutti, anche i morti viventi verrebbero socialmente accettati...

E il nostro mondo - invece che distrutto e desolato - alla fine sarebbe migliore.

Simone

18 commenti:

Fra ha detto...

hi hi hi!! :)
io gli zombi li odio e non so rispondere nemmeno ad una domanda!!

Simone ha detto...

Non dirmi che sei zombofoba! Non me l'aspettavo... ^^

Simone

Ferruccio gianola ha detto...

Non sono appassionato di zombi, ma l'unica cosa che mi hanno pubblicato per ora è un racconto con dei morti viventi come protagonisti...
incredibile:-)

Roby ha detto...

Ahahah! Immagino lo Zombi Pride...

Fra ha detto...

Zombofobissima! :)

Gloutchov ha detto...

Essendo perso ancora nella nebbia del sonno profondo non posso citare il titolo del film ma... esiste davvero un film dove gli zombie vengono accettati come parte della società. Si tratta ovviamente di una commedia che fa il verso a tutti i film horror con gli zombie ma... è carino.
Se non ricordo male (l'ho visto questa estate su iris) finisce con due amici, uno diventato zombie e l'altro no, che giocano alla playstation (ovviamente a Resident Evil) e, ogni tanto, l'amico zombie prova a dare un morso all'altro... non perché ha fame ma, per barare e vincere alla partita!

TIM ha detto...

Non puoi distruggere un mito (poi: di chi?) con tutte queste domande!!E' normale che ti abbiano rifiutato tutto quello che hai inviato se cerchi risposte a domande che non bisogna porsi! Non hai mai letto Cappuccetto Rosso da bambino? era tutto vero allora e deve restarlo anche oggi. Che si scrive a fare se ogni cosa va giustificata razionalmente?
(comunque sono daccordo con te che certi tizi sono più zombi degli zombi; e soprattutto che nella nostra società abbiamo zombizzato molte categorie di persone, che abbiamo messo al margine solo perché 'non è come noi'. Che poi: noi, chi siamo?)
Temistocle

Ariano Geta ha detto...

La sospensione della credulità del lettore/spettatore é una delle regole più importanti nell'intrattenimento tramite fiction... e poi, oggi si vedono cose talmente incredibili (tipo GF o tronisti vari) che forse la possibile eistenza dei zombi e la loro capacità di distruggere il mondo é la meno difficile da accettare.

Anonimo ha detto...

Anche la natura (nel caso l'amico gondii) crea i suoi zombiper propagarsi con maggiore efficacia; così puoi fare anche il figo per micro.

http://journals.royalsociety.org/openurl.asp?genre=article&issn=0962-8452&volume=267&issue=1452&spage=1591

Max

Lucia ha detto...

Non fa ridere.

Simone ha detto...

Ferruccio: io non sono appassionato di gatti... speriamo che mi succeda lo stesso! ^^

Roby: già. E il partito degli zombi, eccetera eccetera.

Fra: nel 2010 ancora zombofobi ci sono? ^^

Glauco: non l'ho visto, ma immaginavo che la mia idea non fosse troppo originale!

TIM: Cappuccetto Rosso, e per certi versi anche i primissimi zombi, raccontano una storia dietro la quale si nasconde un qualcosa di reale. Il "lupo cattivo" esiste, anche se non è un lupo, per cui non deve essere spiegato visto che non è un'invenzione ma una metafora.

Se una storia non ha un messaggio, non ha un contenuto e non è nemmeno plausibile, finito lo svago che cosa ne rimane? Magari ne parlerò un po' meglio più avanti così posso farci un post ^^.

Ariano: ma la sospensione dell'incredulità deve farla l'autore, non lo spettatore. Nella quinta puntata di the walking dead c'è uno che guarda la replicazione del DNA con un normale microscopio ottico. Ora io lo prendo per un fumettone e mi diverto uguale, però sono loro che non sanno come funziona un microscopio mica io! ^^

Max: ora guardo il link... c'è pure il plasmide con solo il gene per ricopiarsi e basta, senza nemmeno una membrana cellulare. E' una specie di ectoplasma, no?

Lucia: infatti no... :(

Simone

TIM ha detto...

Il mio, naturalmente, era un commento ironico (tranne la parte tra parentesi). A proprosito di fiabe, ti potrebbe interessare il lavoro di uno psicanalista tedesco, Eugene Drewermann, che ha pubblicato diversi lavori sulla lettura psicanalitica delle favole e di molti libri della Bibbia (era anche un prete prima che lo scomunicassero proprio per il suo lavoro).
Temistocle

valerybutterfly ha detto...

Uffa che palle!
Mi hai distrutto uno dei pochi telefilm che cominciava a piacermi!

Simone ha detto...

Tim: lo so che scherzavi! :)

Valery: anche a me piace, purtroppo non e' una storia gia' conclusa e lo tireranno avanti per 10 anni..,

Francesca ha detto...

Il film citato è "Shaun of the dead", in italiano "L'alba dei Morti Dementi", di Edgar Wright.

Tutte le domande che ti sei posto tu me le sono fatte anche io, a partire da COSA gli ossigeni il cervello se hanno sangue rappreso nelle vene, a perché diavolo potenze mondiali (generalmente l'America e il Regno Unito sono le predilette) dovrebbero essere sterminate da creature che vanno ben più lente dei terroristi.

The Walking Dead l'ho trovato un serial con ottimo inizio che pian piano ha sperperato le mie aspettative con le scene (e scelte) sempre più patetiche dei protagonisti, a partire dal NON mettere un campanellino con filo intorno al campo ed essere sorpresi come idioti dagli zombi, al mandare tutti gli uomini in città, al non appiccare fuoco a questi in modo che si incendino l'uno con l'altr deambulando come idioti.

La figura dello zombie, in effetti, non nasce come "morto", come sottolinei tu, bensì dalla tradizione Voodoo che voleva che un bokor (stregone) catturasse l'anima di qualcuno asservendolo alla propria volontà COME un morto vivente. Perciò perfettamente vivo ma in totale incapacità di libero arbitrio.

Poi Romero prese e ne fece un metaforone (riuscitissimo) della società in Night of the living Dead, che spalancò i cancelli dell'Inferno.

Simone ha detto...

Francesca: eheh... io chiarirei che non voglio fare quello che critica le storie perché non sono "verosimili" (anche perché in genere tutto quello che ha a che fare col fantastico, se uno lo analizza troppo, mostra qualche incongruenza). Detto questo l'horror come "realizzazione" di paure collettive o problemi sociali funziona benissimo, stufa un po' quando il seguito del seguito ritira fuori sempre la stessa idea aggiungendo solo un po' di sangue.

Comunque a me the Walking Dead è piaciuto tutto, e mi piacerebbe sapere come andrà a finire. Purtroppo il fatto che sia un serial a tempo indeterminato significa che lo porteranno avanti per 10 anni... ma speriamo di no ^^.

Simone

CyberLuke ha detto...

Che diavolo, hai ragione.
Assolutamente ragione.
Io, che trovo gli zombie una delle invenzioni più noiose, ripetitive e traballanti di tutto il cinema horror, mi sono sempre fatto le stesse domande.
E tutti a dirmi: "Eeeeehhh, la sospensione dell'incredulità!!"
Sarà, ma allora, a metterla così, sono più plausibili i Terminator e le invasioni aliene.

Simone ha detto...

Cyber: Terminator e alieni sono plausibili perché rientrano nel tecnologico: viaggi nel tempo o nello spazio non sono fattibili sulla carta, però che ne sai magari una tecnologia superiore, nel futuro...

Anche gli zombi tutto sommato vanno bene se li prendi così: che ne sai che succede per davvero, nelle cellule? Solo che poi devono "spiegartelo" con invenzioni impossibili e ridicole. Poi certi errori li facciamo tutti e ok, nel fantastico ci sta... solo la scena del microscopio in Walking dead è un po' troppo sbagliata, ma magari è una scelta per rendere meglio la cosa, chi lo sa.

Simone