13/06/14

L'ultimo esame.

...ma poi ti ricordi che devi passare in segreteria.
L'ultimo esame è stato stressante come il primo.

O come il quinto. O il decimo... o il sessantatreesimo, che sommando tutte le materie di Ingegneria e Medicina, era quello che ho dato 3 giorni fa.

Mi hanno chiamato per primo a fare l'orale della parte di medicina. Poi il mio foglio è finito sotto a tutti gli altri, e mi hanno chiamato quasi tra gli ultimi a fare l'orale della parte chirurgica.

Un'attesa interminabile mentre chiamavano a mano a mano tutti gli altri, pensando che se andava male toccava rifarlo, se toccava rifarlo non era finita, se non era finita passavo tutto il mese di giugno ancora sui libri a studiare. Un incubo.

Poi, alla fine, è stato anche più facile del previsto. Ed è andata.

Ultimo verbale, ultima ricevuta col voto scritto sopra, e ultima firma del professore sul libretto. E quella sensazione fantastica di esserti scaricato giù dalla schiena e in un colpo solo tutto il peso della Terra, che ti portavi dietro da chissà quanto.

Per un paio di minuti sono stato in una sorta di Nirvana studentesco, in cui tutti i problemi del cosmo si erano improvvisamente dissolti, lasciandomi immerso in un'aura di beatitudine. Finiti gli esami: basta notti sui libri. Basta interrogazioni che non sai mai cosa ti chiedono. Basta tutto, e adesso: aria.

Poi dopo un po' pensi che manca ancora da discutere la tesi, e che ti aspettano quelle 5000 domande dell'esame di stato da imparare a memoria... e un pochino diciamo che l'entusiasmo ti passa. Ma - per l'appunto - davvero solo un pochino.

Poi pensi che è quasi finito anche questo percorso. E che se da un lato questa storia della seconda laurea mi ha mezzo devastato la vita per 6 anni pieni, dall'altro lato me l'ha anche decisamente riempita. L'università è un periodo bello, e viverla due volte è una fortuna che tocca davvero a pochi.

E poi ti guardi intorno. Vedi i compagni di corso con cui hai passato tutto quel tempo, tutto quello stress, gli esami, le litigate con la segreteria, i casini coi professori... e pensi che qualcosa - di tutto questo, e di tutte queste persone - davvero, ti mancherà.

Finita la verbalizzazione, organizziamo una mezza serata per festeggiare. Saluto tutti, e andando via faccio il giro "lungo". Quello che non va direttamente all'uscita, ma che passa per il corridoione grande, in mezzo a tutti i reparti.

Mi piace attraversare l'ospedale prima di uscire, ed è un percorso che ho fatto decine di volte. Cammino con calma incrociando pazienti, barellieri, dottori, famiglie al completo... un po' una cartolina di tutta l'umanità che passa le giornate tra queste pareti, vecchie più di cent'anni.

Lungo la strada sorpasso un gruppetto di specializzandi. Poi passo in mezzo a qualche medico in camice, e ancora accanto a qualcuno con la casacca verde da sala operatoria.

Incrocio tutti quei dottori che ho sempre visto molto da lontano, e che ai primi anni di università guardavo con soggezione: io lo studente anzianotto che ha iniziato tardissimo, loro i medici e i professori già arrivati, nel mezzo della professione.

Oggi quel muro di esami, materie e libri interminabili che ci separava non esiste più, e per la prima volta sento che sono un po' come loro, e che anche loro - sperando che nessuno si offenda - sono diventati un po' come me.

C'è chi si iscrive a medicina sperando nel successo. Chi per i soldi. Chi per aiutare il prossimo. Qualcuno si iscrive a medicina per accontentare i genitori. O perché non ha mai trovato qualcosa che lo appassioni davvero, oppure perché sogna il giorno in cui potrebbe salvare la vita a qualcuno.

C'è chi si iscrive a medicina perché è innamorato delle serie televisive. Chi per sentirsi migliore degli altri. Perché ha provato il test tanto per provare, o perché non ha mai avuto nessun altra aspirazione, nella vita, che non fosse quella di diventare un dottore.

Io mi sono iscritto a medicina per diventare la persona che volevo essere. Solo e soltanto questo. E a questo punto, quello che cercavo, credo davvero di averlo trovato.

Simone

31 commenti:

unabottadivita ha detto...

SUPER VIVISSIMI COMPLIMENTIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!! :) :)
Per il traguardo e per lo spirito!!
Rock on :)

Anonimo ha detto...

Bellissimo post! E per il futuro..
http://comitatoproriforma.blogspot.it/2014/02/tutto-quello-che-bisogna-sapere-sul.html
:P
Complimenti Simone! Spero che continuerai a scriverci durante la specializzazione!

Ingegnere S.

Ariano Geta ha detto...

Complimenti davvero :-)
E se davvero questa era la strada che cercavi e ti senti di essere ciò che volevi essere, questo vale più di qualsiasi voto o premio o quant'altro.

Anonimo ha detto...

...vecci...! ...quanta (sana) invidia....!!! tutto meritatissimo per carità...sei stato un grande...però pensa se nessuno in famiglia ti avesse aiutato...come è successo a me...che rabbia!! e se ti avessero detto "non ti piace far l'ingegnere x' hai tu dei problemi e non ti piacerebbe nient'altro, cambia tu o arrangiati"! sei grande tu che hai avuto il coraggio di fregartene di tanti pregiudizi che la gente ha ma è grande anche la tua famiglia che ha avuto fiducia in te e ti è stata vicino! (..suppongo)

unascimmiettaamedicina ha detto...

Grande Simone! Non avevo dubbi che ce l'avresti fatta alla prima sessione ;)

chesognichefai ha detto...

Bravo Simone!!! :-)

Simone ha detto...

Unabottadivita: grazie!!!! \m/

Ingegnere: grazie! Credi che non conosca quel link? :) Come vedi dai commenti non sono l'unico scontento di come assegneranno i punti bonus.

Ariano: grazie!!! :)

Anonimo: economicamente mi hanno aiutato, ma diciamo che in famiglia c'era questa possibilità e non ho tolto nulla a nessuno.

Per il resto, però, Ii discorso "non ti piace ingegneria perché sei strano tu, vedi di fartela piacere" sembra proprio di averlo sentito tante volte... e quando gli ho detto che provavo il test è stata una mezza tragedia. :)

Una scimmietta: io un po' di dubbi li avevo... per fortuna invece è andata. Grazie! :)

Chesogni: grazie!!! :)

Simone

Cristina ha detto...

Complimenti vivissimi! Un post quasi commuovente... Non si può non condividere con te questo momento di gioia.
Spero che tu possa continuare a pubblicare i post anche durante la specializzazione.
Bravissimo davvero. Ciao, Cristina

Simone Guidi ha detto...

Grande Simo. DAJE!

Simone ha detto...

Cristina: grazie davvero!!! :)

Simone: GRAZIE!! :)

Simone

Patty ha detto...

Complimenti! :) A quanto pare hanno pure alzato a 5.000 il numero delle borse ;D

Simone ha detto...

Party: grazie! Una buona notizia. Comunque il mio concorso dovrebbe essere quello successivo... vedremo se magari le alzano ancora :)

Simone

Anonimo ha detto...

Congratulazioni Simone!!
Arianna

dactylium ha detto...

Ma io pensavo avessi voluto fare medicina perché i medici rimorchiano alla grande!

Questo post è malinconico e poetico, mi piace!
Sono davvero felice per te, non solo per il traguardo raggiunto (che naturalmente è la prima cosa), ma anche perché con questo blog sei stato di esempio e aiuto a chi, dubbioso se intraprendere un percorso universitario in "tarda" età, è approdato qui in cerca di un consiglio.

Ciao!
dacty

marco ha detto...

Complimenti vivissimi sia per l'esame andato bene che per il post davvero ispirato. Spero di poter continuare a seguire le tue vicissitudini, visto che anch'io mi appresto a tentare il test per Medicina a un'età piuttosto avanzata. :D

Simone ha detto...

Arianna: grazie!!! :)

Dacty: sei davvero gentile. Anche io spero che il blog sia utile a qualcuno, grazie!

Marco: grazie... e in bocca al lupo allora! :)

Simone

Anonimo ha detto...

...mi sembra di capire che per l'ingresso alla specialistica non vengano valutati né età anagrafica né anni di studio...dunque se anche ti sei iscritto dopo potrai concorrere alla pari con gli altri per la specialistica giusto? io o trovo giusto... (strano che in Italia siamo così avanti!) Ciao e complimenti!! Marco

Simone ha detto...

Marco: no l'età non conta. Grazie!

Simone

Mr. Lunastorta ha detto...

Beh, che dire: congratulazioni dottore! ;)

Giafca ha detto...

Ciao Simone, ho scoperto il tuo blog perché anch'io ingegnere civile insoddisfatto della professione mi ero avvicinato almeno mentalmente al mondo della medicina, sicuramente più stimolante. Non solo ma da quando tu hai lasciato la tua professione, nel 2008 credo, il settore edilizio e civile e' totalmente crollato...seppure però non potendomi lamentare comunque della parte retributiva ti posso assicurare che il lavoro e' diventato di una noia micidiale...per una pratica edilizia non ricordo più quante tonnellate di carte, timbri, copie, marche da bollo, diritti di segreteria e comunicazioni devo fare...non solo ma questo si traduce in ore e ore di ufficio a compilare moduli e altrettante ore per fare il giro dei sepolcri dei vari uffici. Insomma insoddisfazione totale. Quindi ti dico bravo per averci provato e avercela fatta, hai davvero detto basta alla tua vecchia vita!

Simone ha detto...

Lunastorta: grazie!!! :)

Giafca: il lavoro che descrivi è identico a quello che facevo io prima di iniziare medicina, e che ancora oggi ogni tanto mi tocca un po' sbrigare aiutando i miei.

Purtroppo c'è una burocratizzazione totale di tutte le professione, ma quella ingegneristica praticamente è sparita sotto cataste di fotocopie, moduli e normative. Però, ripeto, la situazione era così già da tempo magari è solo un po' peggiorata.

Simone

Simone ha detto...

Giafca: e comunque grazie!!! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Complimenti! Sei un esempio ed un conforto: quando ho davanti cumuli di roba da studiare e penso che non ce la farò mai penso a te che sei riuscito e alla tua forza! Comunque il giorno del tuo ultimo esame avete rubato l'aula Valdoni a noi poveri studenti del terzo anno che dovevamo fare l'esame di metodologia clinica!!ahahah Nicoletta

Simone ha detto...

Nicoletta: grazie! E mi spiace per l'aula... ma adesso è tutta vostra ogni volta che volete! :)

Simone

Anonimo ha detto...

che bella la gioia dopo aver dato ultimo esame me la ricordo anch'io e vorrei provarla di nuovo, ora a 32 anni tra un mese mi specializzo e sarò disoccupata, tutti gli sforzi fatti dalla laurea alla specializzazione sono valsi zero..tornassi indietro non fare il medico almeno in italia dove la meritocrazia non esiste, dove per andare vanti devi essere solo figlio, amante, moglie...auguro a tutti voi di trovare un ambiente sano, meritocratico, dove il vostro impegno venga premiato nel modo giusto,,,,io finita la specialità cambio lavoro sono rimasta molto delusa e col senno del poi tutti gli sforzi (vi assicuro tanti) non sono valsi a nulla





Simone ha detto...

Anonimo: perché sei così negativa? In fondo con una specializzazione sei sempre un bel passo avanti di tanti laureati che non sono riusciti o non riusciranno a entrare. Se il tuo settore ti piace inizia a cercare tra pubblico, privato o come libera professione e di sicuro qualcosa uscirà fuori... se no tutti noi altri dovremmo essere davvero disperati! :)

Simone

Anonimo ha detto...

purtroppo anche la medicina è sommersa dalla burocrazia!

Dama Arwen ha detto...

Evvai fanchiul a tutta la faticaaaaa

Voglio sapere IL GIORNO della laurea!

Francesco doc ha detto...

complimenti Simone sai esprimere perfettamente a parole quello che molti pensano...me compreso! :)

Anonimo ha detto...

perchè sono cosi negativa ?? Mi sono laureata in tempo a 24 anni con 110 e lode media del (29.8 22 lodi) per entrare in specialità ho impiegato tre anni (ci stava la fila, spero che con il concorso nazionale le schifezze che ho visto io non le debba più vedere nessuno), una volta entrata mi sono subito resa conto che ci stavano specializzandi di serie A che potevano andare fuori, all'estero, frequentare altre strutture e quelli di serie B costretti a fare i muli e scribacchini in reparto, notti e reggi dect, una volta terminato, un bel ciao e arrivederci, ti rimane solo che emigrare, con senno del poi ho capito che se non sei figlio di nessuno o non hai conoscenze devi fare specialità dove ci siano tanti posti tipo radio anestesia inutile puntare a cose del tipo cardio o chir plastica, dove i raccomandati ( e vi garantisco a roma ve ne sono molti) li trovi prima durante e dopo, altra soluzione emigrare al nord, dove ancora qualche centro meritocratico esiste, comunque spero che questa riforma nazionale passi

Simone ha detto...

Dama: inizio a temere che lo diranno tipo il giorno prima a me...

Francesco: grazie!

Anonimo: tu hai fatto la specializzazione in un periodo ormai passato in cui - aspettando magari qualche anno - comunque la specializzazione te la davano.

Ora chi si laurea potrebbe non entrare in specializzazione mai... mentre non credo davvero che con la specializzazione in cardiologia non si trovi proprio nulla da fare.

Chi si troverà dopo ottobre senza un posto in ospedale, invece, allora sì che avrà dei bei problemi...

Simone