01/04/13

Svengo alla vista del sangue... e penso di lasciare medicina!

Solo a mettere questa foto sono svenuto due volte.
Lo so, sembra incredibile... ma tant'è, anche se è difficile anche solo dirvelo.

Ieri sono andato in reparto. E insomma senza farla tanto lunga, è uscito fuori che finalmente - dopo cinque anni di tirocini inutili - mi hanno chiesto di fare un prelievo a un paziente.

E io ok che un po' ero ansioso e già lo sapevo, per cui pensavo che ce l'avrei fatta. E invece... nemmeno avevo bucato il paziente che sono svenuto. È bastato mettere il laccio e cercare la vena, per quanto sono impressionabile!

A parte la figura che non vi dico in reparto, coi pazienti e i professori, ora che faccio? Non so se è una cosa che si può superare: già solo al pensiero di riprovarci sudo freddo e mi gira la testa!!! :(

Bo'. Così, su due piedi, direi che non posso fare il medico. E scoprirlo dopo tutto questo tempo mi fa una rabbia... ma come faccio? Se ci avessero fatto fare qualcosa di più pratico già da prima, come dico sempre! E invece nulla, sono dovuto arrivare alla fine del quinto anno per rendermi conto che come prendo una siringa in mano svengo!

Quasi era meglio che in reparto nemmeno ci andavo: almeno mi laureavo senza aspettarmi niente del genere, e poi dopo non so, mi sarei inventato di far fare sempre le cose agli altri o di fare una specializzazione dove non fai niente: tipo psichiatria, medicina legale o immunologia.

Ma adesso, dopo tanto impegno, stare così... bah.

Mi sa che è il caso che ci penso bene, ma probabilmente a questo punto lascerò perdere e tornerò a fare l'ingegnere.

Sono molto, molto depresso da questa cosa. Ma che fare? Niente, non c'è soluzione. Temo.

Simone

Qui trovate altri dettagli sull'emofobia, la paura del sangue...

16 commenti:

MAtteo ha detto...

Pesce d'aprile???

Ivan ha detto...

Stavo per lasciati un messaggio di insulti :) poi ho capito. ah ah :P

Simone ha detto...

Matteo: Non so, segui il link all'approfondimento!

Ivan: insulti per la mia grave e triste condizione?

Comunque la paura del sangue si supera, fosse quello il solo problema di fare medicina a 30 mila anni! :)

Simone

Ari ha detto...

Mi è preso un colpo ahah ma già alla seconda riga ho capito tutto :P

Simone ha detto...

:)

Anonimo ha detto...

Mizzeghina che strizza Simone mi hai fatto prendere!
Stavo per scriverti: non ti ricoosco più Simone, cosa dici, ma sei quasi alla fine, è un momento passerà...

poi cappero, arrivo qui e scopro che era un pesce d'aprile.

Ci son cascata in pieno!

Spero tu stia bene Simone,
un abbraccio,

Giulia

Simone ha detto...

Ahaha oddio ora mi sento in colpa! :) Ma certo che sto bene... in effetti è il 2 aprile e i pesci andrebbero tolti ma non posso mica aggiornare 10 volte a settimana! :)

Simone

Fra ha detto...

Prima del link di approfondimento, ero molto dispiaciuta per te e stavo per scriverti tante parole di conforto... lieta (per te) che sia un pesce. :)

Simone ha detto...

Ok ho capito, l'anno prossimo mi invento un pesce meno "dispiacente" scusate!!! :)

Simone

Noemi Mancini ha detto...

Ma dai non si fa così!
Anche perché io ho fatto più o meno uguale, a veterinaria... però sul serio... :/

Simone ha detto...

E che sarà mai dai, capita! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ok a parte pesci e scherzi vari:)...XD ciao sono Francesca, frequento il primo anno a Padova. Con il SISM ho fatto un corso in un reparto e ho visto un sacco di prelievi e ne ho fatti anche un po' senza il minimo senso. Però però però...ogni volta che fanno un prelievo a ME svengo come un pero. Durante questa specie di stage mi sono punta anche con un ago del vacutainer(pulito per fortuna) e alla vista di un goccino del MIO sangue sono stata male. So che la cosa di cui soffro si chiama simdrome vaso vagale, ma qualcuno mi spiega come mai il sangue degli altri non mi fa ne caldo ne freddo? Non so, sarò egoista? XD

Simone ha detto...

Oddio... be', sì, secondo me nasce tutto da una reazione di attacco/fuga (in questo caso eccessiva) finalizzata alla sopravvivenza.

Il fatto che il sangue non sia tuo, nel tuo caso, fa sì che quello degli altri non ti impressioni visto che a rischio in linea di massima non saresti tu.

Poi molti svengono o si sentono male anche vedendo gli altri... ma qui secondo me è perché il cervello interpreta sempre come pericolo una situazione che in realtà non riguarda noi. Probabilmente nel momento che ci si abitua e ci si "convince" che tagli e punture fatti ad altri non fanno male a noi questo genere di paura passa.

Simone

Valerio ha detto...

Ci sono cascato in pieno! Va be' che l'ho letto il 3/4.....ma proprio in pieno!!

Simone ha detto...

Ahah si il 3 aprile è troppo. Ora aggiorno il blog! :)

Dama Arwen ha detto...

Io già ti minacciavo di calci nel sedere se non ti laurei… con sta cosa ero già arrivata di corsa a Roma (sempre per prenderti a calci nel sedere).
Ci ho creduto alla prima riga e poi basta… ti devi impegnare di più per farci abboccare, perché sei sempre molto dettagliato e lungo nelle tue descrizoni emotive e dei fati, e questo era tirato via un po' troppo brevemente.