02/06/13

Un bilancio del semestre, a tre giorni dagli esami.

Un buon commercialista aiuta a organizzare gli esami.
Mercoledì ho il primo della serie di - almeno - 5 esami che devo dare tra qui e Settembre. E dico "almeno" perché se qualcuno andrà male (e le possibilità sono elevate) dovrò farlo più volte e gli esami diventeranno sempre 5 ma spalmati su 6, 7, 8 appelli o quanti saranno.

Il problema di questa sessione è stato principalmente il tempo: come dicevo giorni fa, tra lezioni finite tardissimo, tirocini, seminari e reparto sembra che studiare fosse proprio la cosa con importanza minore.

Come se non bastasse una persona normale ha anche qualche evento nella vita che lo porta al di fuori di ospedale e studi universitari, e per cui alla fine in quest'ultimo mese credo che i giorni che io o qualsiasi altro studente abbiamo potuto dedicare interamente allo studio siano stati davvero, davvero pochini.

Ancora, 5 esami per un totale di 10-15 materie (non sono riuscito a contarle) da fare in poco tempo possono voler dire solo due cose:

1) O ti laurei con anni di ritardo, fissato come un somaro a memorizzare capire e assimilare tutto di tutto e soprattutto prendere tutti 30 in una sorta di formalità burocratica estesa all'interezza della tua vita.

2) O fai quello che riesci a fare al semplice scopo di superare gli esami. Dopo di che scordi tutto rapidamente, e il risultato è che di 10-15 materie, a distanza di qualche tempo, non saprai praticamente nulla.

E insomma è così: se penso pure a tirocini dei quali alle volte non ho compreso tanto il senso (ma tanto impegnativi dal punto di vista del tempo) mi sento un po' come se questo semestre sia arrivato e passato con un gran carico di fatica e lavoro da svolgere, senza però in realtà lasciarmi veramente qualcosa. Queste 10-15 materie stanno sparpagliate sulla mia scrivania e nel PC sotto forma di libri, fotocopie, dispense, slide, registrazioni e sbobinature... e come già detto non riesco nemmeno a elencarle tutte per la gran confusione che hanno creato, figuriamoci se posso dire di poterle assimilare e padroneggiare.

Meno male che c'è stato il grosso lavoro in reparto, che ha risollevato il senso di un semestre un po' da accantonare nel deposito delle "cose fatte perché le dovevo fare", e tanti saluti. Nella pratica penso di aver fatto diversi passi avanti: so fare un po' meglio un po' più di cose, ho fatto esperienze diverse, con la Croce Rossa e in altre occasioni ho notato che sto lentamente raggiungendo qualche risultato... e ok: tutto sommato, direi che il bilancio del secondo semestre del quinto anno è stato positivo. Forse e purtroppo principalmente per un lavoro che - come la maggior parte degli studenti - mi sono imposto da solo. Ma sempre e comunque positivo.

Tra 3 giorni si aprono le ostilità con il primo appello di Neurologia, e poi dopo pochi giorni Ortopedia. Sono materie che ho studiato durante il corso e soprattutto in questi giorni con un discreto impegno, ma davvero il tempo non c'è stato e in questi esami c'è sempre la possibilità che ti interroga il professore fissato con una cosa che te manco sapevi di dover studiare... e manco ti siedi che sei fregato.

Poco male: l'idea di andare al primo appello è anche quella di avere altri appelli dopo per riprovare. Mentre il guaio sarà più avanti con Organi di senso e tutte le altre materie che mancano.

Ma, intanto, iniziamo con una cosa alla volta.

Simone

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, molta ammirazione per i tuoi studi... anche a me piacerebbe dopo le mie due lauree continuare a studiare.. ma si pone un problema: intanto che fai medicina riesci a fare qualche lavoretto per mantenerti?? alla tua età chi ti mantiene per un percorsco di studi così lungo? io mi sento di peso a casa dei miei a 27 anni nonostante durante gli studi circa 350/400 euro mensili riesco sempre a farmeli...

Simone ha detto...

A parte che chiedere anonimamente il 740 a qualcuno magari non è fantastico, ho detto tante volte che lavoro nello studio della mia famiglia e ho una situazione ovviamente favorevole. :)

Lavorare a tempo pieno facendo medicina per me sarebbe impossibile, ma se cerchi nel tag "esperienze" trovi almeno 2 persone che studiano medicina e lavorano pagandosi tutto.

Simone

Anonimo ha detto...

era una domanda dettata dall'invidia, vorrei anche io studiare ancora ma appunto visto che oltre quella cifra non riesco ad andare devo rinunciare... mi chiedevo che tipo di lavoro con stipendio pieno si potesse riuscire a conciliare con studi impegnativi...
cmq grazie mille:))
by anonimo di prima;)

Simone ha detto...

400 euro al mese se vivi coi tuoi non sono male. Certo se vuoi essere al 100% indipendente diventa più complicato ma è una questione di cosa vuoi tu e di priorità. Pagarti un affitto per qualche anno vale più o meno di realizzare un progetto di studio? Lo puoi decidere solo tu.

Ciao e in bocca al lupo!

Simone

Riki ha detto...

Ciao Simone,
Da ingegnere come te capisco perfettamente il concetto di "oggi faccio sto schifo di esame e....tra due/tre giorni mi sono giá dimenticato tutto..." :) ma per una facoltá come medicina non è un pò "strano" dimenticarsi le cose fatte?? Voglio dire: esami per esempio dei primi anni (biochimica, biologia molecolare ecc.ecc.) non sono importanti per capire poi quelli successivi??... O alla fine é sempre una continua ripetizione degli stessi concetti e quindi dimenticare è praticamente impossibile??
Sono molto curioso su questo fatto.....

Anonimo ha detto...

dall'anonimo di prima
Il fatto è che a stare con i miei soffro, mi sento giudicato da tutti come uno che ha studiato un sacco di cose ma visto che non ha un lavoro come si deve non vale niente..sicuramente esagero un sacco il giudizio degli altri e ho una sensibilità eccessiva su queste cose.. mi sento costantemente umiliato dai vecchi compagni del liceo che avevano meno capacità di me ma hanno ormai un lavoro stabile e iniziano una vita indipendente. I miei genitori non fanno che nominarmi tizio e caio che hanno trovato lavoro..sembra che anche una bidella abbia più dignità di me se riesce a vivere con i suoi personali guadagni..

Simone ha detto...

Riki: certo le basi di biochimica e biologia tornano spesso, ma a biochimica ti fanno studiare 100 volte le cose che servono dopo... come del resto ad Analisi e Fisica memorizzavi decine di dimostrazioni e concetti che poi più avanti non riutilizzavi mai.

Ci sono poi alcune cose di Anatomia o di malattie infettive o altri esami che ritornano continuamente... e ogni volta le studi, dai l'esame e poi le dimentichi di nuovo. E' triste ma è così, l'essere umano non è in grado di ricordare nozioni precise se non ne fa un uso praticamente quotidiano ma le università sembrano ignorare questo fatto.

Simone

Simone ha detto...

Anonimo: scusami ma tu perché vuoi prendere 3 o più lauree?

Mi spiego: se la cosa ti realizza che ti importa del giudizio di chi è "diverso" da te? Lavoricchiando e stando con i tuoi non fai un danno a nessuno, anzi magari partecipi alle spese della famiglia.

Al contrario se la scelta di continuare a studiare ti fa soffrire, che senso ha?

Cioè non è così comune volere una terza laurea, per cui le tue motivazioni le conosci solo tu e dovresti chiederti se la tua realizzazione sarebbe un lavoro e un'indipendenza economica subito, oppure se hai "bisogno" di questi titoli di studi ulteriori per realizzare qualcosa.

Sbagli forse a fare il paragone con me: io ho smesso di studiare per 10 anni tra prima e seconda laurea, e sinceramente non studio perché mi piace ma perché il dottore si fa solo (grazie al Cielo! :) con la laurea in medicina :)

Simone

dc ha detto...

Il giorno che smetterò di ritrovarlo tra le ba.. ehm...scatole il ciclo ovarico e uterino stapperò una bottiglia di champagne . Daniele

thepellons ha detto...

CIao, mi complimento per la tua scelta coraggiosa. Io ho solo tentennato dopo aver aftto i test di ammissione, indecisa tra il lavoro sicuro (come mi dicevano sarebbe stato ad ingegneria) e quel che volevo fare, da disoccupata (medicina). Meno male che ho fatto la scelta giusta!
Complimenti perchè è dura quando hai vent'anni e studi e basta: mi immagino più tardi e lavorando. Poi che speialità farai?

Simone ha detto...

Daniele: quello... ma più le MEN, o le encefaliti. Ci stanno a tutti gli esami e non me le ricordo mai, chissà perché. :)

Thepellons: alla fine la scelta giusta non ho capito quale è stata! :)

Ora sono interno a medicina d'urgenza, ma se cerchi in giro per il blog vedi che ho qualche dubbio sulla specializzazione.

Ciao e grazie!

Simone

dc ha detto...

manco io me lo ricordo mai...e difatti oggi ho steccato per l'ennesima volta quella gran rottura dei meccanismi a feedback per LH e TSH...non ce la farò mai :-)

Anonimo ha detto...

ciao,
casualmente sono capitata qui scrivendo su google "fare medicina dopo i 30"!... lavoro come libero professionista in un campo dove sarebbe meglio essere medico, non tanto per le conoscenze (le basi le ho, il resto si impara con l'esperienza) ma per l'autorità che puoi incutere e per altri aspetti che solo un medico può svolgere (e che ogni tanto mi sarebbero utili per affrontare in modo migliore alcune problematiche)...mi sono decisa e mi sono iscritta al test... sono in panico!!! non solo sento di non avere grandi possibilità di passarlo (a 30 anni si fa un pò più fatica a studiare!) e poi nella remota eventualità di passarlo, come farò con il lavoro (che mi serve per "vivere") e lezioni, pagare le tasse e impegnarmi in un progetto che se va bene (magari qualche esame lo tengono) non durerà meno di 6 anni? scusa questo "sfogo" ma l'idea di iniziare a studiare, soprattutto medicina, mi entusiasma ma sono strapreoccupata per tutto il resto (primo fra tutto il test di ammissione)... tu come hai affrontato l'idea di ricominciare a studiare (al di là del lavoro e soldi per mantenersi)?anch'io ho paura di essere giudicata come una che vuole solo studiare, ma, per come vanno le cose in italia, voglio impegnarmi in qualcosa che, se dovessi "fallire" con la mia attività, potrebbe aiutarmi ad avere un utile alternativa.
Vale

Simone ha detto...

Vale: guarda all'inizio la situazione era complicatissima, con i miei contrari e l'idea di stare solo in mezzo a ragazzi con 15 anni più di me.

Ma alla fine la difficoltà è solo chiudersi per lunghi periodi a studiare esami che spesso non ti sembrano utili ma solo delle prove burocratiche da superare per avere quel pezzo di carta.

Io credo che l'unica cosa che ti sostiene è la passione e la voglia di riuscirci e di diventare medico. Per cui secondo me se vedi medicina come un qualcosa "in più" piuttosto che un qualcosa che viene prima di tutto il resto è difficile trovare una motivazione perché interferirà sicuramente con lavoro e carriera.

Se poi vuoi portarla avanti col tempo, magari puntando a finire in 10 anni o anche più, allora è tutto molto più semplice ovviamente.

Simone

Anonimo ha detto...

hai perfettamente ragione, sarà per questo che ho così tanti dubbi! penso comunque di affrontare il test di ingresso dato che condivido questa decisione con una mia ex collega di università( ci sosteniamo a vicenda)!spero di passarlo, studiare medicina potrebbe essere importante per la mia attività, e in un ambiente saturo (anche di "ciarlatani")risultare un professionista affidabile può fare una gran differenza!
grazie per avermi dato la tua opinione!

Simone ha detto...

Ma infatti il tuo è l'atteggiamento migliore! Prova e vedrai col tempo come vanno le cose, senza stare a pensarci troppo. In bocca al lupo! :)

Simone