02/12/13

Non impossibile.

Laureato in Medicina, ing. Civile e...no! Fisica, no.
Periodo di tutt'altro che entusiasmo tra tesi, lezioni, tirocini, prossimi esami... e insomma con tutto quello che riguarda l'università in generale.

Ma di questo riparleremo magari nel prossimo immediato futuro, che c'è tempo.

Per adesso mi limito a dirvi che - come promettevo qualche aggiornamento addietro - ho parlato con chi organizza il master in medicina d'urgenza della mia facoltà.

Gli ho parlato spiegandogli abbastanza chiaramente che:

- Non mi pare verosimile riuscire a entrare in specializzazione.

- Non mi pare interessante intraprendere un altro percorso lunghissimo dopo la laurea.

- Vorrei comunque lavorare in pronto soccorso per fare esperienza come medico, e per tale motivo stavo valutando l'eventualità di considerare la possibile iscrizione al master (così un po' sul vago, per non dare l'idea di sbilanciarmi troppo).

Ora capite che se il master lo organizza lui è evidente che più di tanto non potrà s-consigliarmelo... ma è pure vero che se provo a farlo o meno non gli cambia niente uguale, visto che i posti sono sempre comunque tutti presi (per cui c'è il rischio di non entrare manco lì, tra parentesi).

Gli ho chiesto anche senza mezzi termini se è vero - come mi ha detto quello del management sanitario - che senza una specializzazione non potrò mai e in ogni caso trovarmi uno spazio in un pronto soccorso se non - eventualmente - su una barella. Così, tanto perché era ora di saperlo: via il dente e via il dolore.

La risposta è stata che: "generalmente nei grossi ospedali è così. Però, nelle realtà più piccole, fare qualcosa senza specializzazione non è impossibile".

Punto.

Ora non sono stato (e non starò) a indagare su cosa faccia di preciso un non specialista. Su quali siano queste realtà piccole (i castelli romani o l'armadietto dei medicinali di una piattaforma petrolifera in mezzo all'oceano?) e se convenga o meno andarsi a impelagare con lavori precari con posti e orari e stipendi assurdi per ottenere alla fine non si sa bene nemmeno cosa.

Non ho chiesto, non ho indagato, e semplicemente non ho ancora assolutamente chiaro che cosa debba o possa succedere di preciso con una laurea in medicina, dopo quella in ingegneria, a quasi quarant'anni.

Ma diciamo che - per ora - il fatto che il mio non sia un progetto proprio impossibile, mi basta.

L'altro giorno ho parlato con un amico su Facebook, e lui mi ha fatto capire che forse mi stavo smontando un po' troppo da solo, e che era il caso di pensare in maniera più positiva. E dopo qualche altra riflessione ho realizzato una cosa importante:

Ho realizzato che pure quando ho deciso di provare il test di ammissione per medicina, di punti di vista negativi ne ho sentiti il doppio di troppi.

Da chi prevedeva una vita da studente, a chi votava per l'abbandono alla prima sessione d'esami. Da chi mi vedeva a svenire al primo prelievo, fino a chi mi ha dato del coglione per aver deciso che la vita che facevo non mi piaceva e di aver avuto le possibilità (perché anche quelle servono) e il coraggio per provare a metterci una pezza.

Nella psicosi che m'è presa ultimamente di pensare al dopo-laurea, ho riconosciuto i miei stessi pensieri autodistruttivi di 5 anni fa: non potrò farcela, andrà male, è impossibile.

Ma invece eccomi qua, un sacco di mesi e un sacco di esami dopo: laurea o non laurea, un po' dottore sento che forse ci sono già diventato. E tutti questi milioni di esami e impicci burocratici che parevano impossibili, invece, non lo erano.

Come ho detto anche un secolo e mezzo fa, forse su queste pagine o forse da qualche altra parte, al mondo c'è una specie di macchina della sfiga che ti butta giù al minimo dubbio e non ti fa fare e combinare un cazzo.

E non perché non sei capace o per altri motivi ma perché - semplicemente - appena una cosa ti pare un minimo più impegnativa o che vada a intaccare determinati equilibri da una parte c'è chi ti gufa o ti fa sentire una merda, da una parte ci stai tu che ti fai le paranoie e te la fai sotto, e in mezzo a tutto questo rimane la tua solita triste vita e il solito triste mondo dove non cambia mai assolutamente niente.

E insomma penso che laurearmi, fare una qualsiasi cazzo di cosa tanto per dire "ho un titolo post-laurea" e diventare un buon medico e fare quello che mi piace non sarà facile, non sarà semplice e non sara forse nemmeno così veloce come speravo.

Però sarà non-impossibile, di questo sono abbastanza convinto. E ho deciso di farmelo bastare.

Simone

21 commenti:

ThereseM ha detto...

Ciao Simone!
Secondo me ti sei già risposto da solo, non so ma io la specializzazione (cosa lontana nel mio immaginario quotidiano) la vedo come un lavoro un po' più ingarbugliato magari ma pur sempre una subforma di lavoro!

Per il resto tu sei l'esempio palese per molti ragazzi giovani e ragazzi coi capelli bianchi che nella vita si deve puntare ad essere felici e non ad avere degli stereotipi su cosa di debba fare a 10 poi a 20 poi a 30 e 60 anni fino alla vecchiaia e alla tomba!

E' anche vero che quando sembra che ci siamo abituati alla nuova realtà, che tutto ingrana, puf! è ora di cambiare tutto!
Ma insomma, un po' di spirito di adattamento, un po' di fiducia per fugare i dubbi più terribili e secondo me è fatta!

Un saluto! :)

chesognichefai ha detto...

Anche qualcuno da queste parti ti aveva suggerito il pensiero di quanto non pensassi sarebbe stato facile entrare a medicina, e poi non lo è stato ma ci sei riuscito. Anche io la penso così. Guardare la propria situazione mentre la si vive, quando si è scoraggiati fa brutti scherzi. Io a volte se mi sento nel panico sulle scelte provo a guardare la mia come se fosse la vita di un altro, e mi aiuta a ridimensionare e ad essere più razionale. Poi forse, se ti accorgerai che è difficile o il lavoro che avrai non assomiglierà a quello che vorresti, potrai ancora aggiustare il tiro. Però hai fatto un lavoro enorme finora eh :-)
Ciao!

terzodih ha detto...

Nella tua zona non c'è la possibilità di fare domanda come medico per le ambulanze con medico a bordo, o come medico di automedica? Con un master di medicin adi pronto soccorso mi sembra una cosa fattibile, anche se ignoro cosa richiedano i bandi del 118

Anonimo ha detto...

uno come te riesce a fare anche la specializzazione...tu non te ne accorgi, ma sei un carro armato...chi in italia puó vantare due e dico due...tra le lauree più difficili in assoluto??!!!??? qualsiasi cosa farai sarà quella giusta, comunque secondo me se vuoi specializzarti come medico d'urgenza ce la farai alla grande.

in bocca al lupo
riccardo

Simone ha detto...

Therese: vero, bisogna sempre sapersi adattare. Io spero di riuscirci :)

Che sogni: infatti mi avevi detto così anche tu! È che ci ho messo un po' a convincermi :)

Terzo: penso di si! È che non vorrei tanto fare il medico di ambulanza vorrei più acquisire eseperienza e seguire impazienti anche dopo l'accesso in ospedale. E così sono pure "choosy", è vero... :)

Riccardo: ahah mi hai gasato troppo, esagerato! :) Crepi il lupo!!!

Simone

Nimbus ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nimbus ha detto...

Se l'immagine di fluid man, coil man e multi man l'hai scelta sapendo chi sono gli impossibili, è già una prova della tua ottima preparazione.
Altrimenti bravo lo stesso, fregatene dei commenti altrui, stai finendo medicina in 6 anni, non mi sembra cosa da poco. Almeno adesso puoi capire quando il medico di famiglia ti dice qualche cazzata!

edit: ho letto il titolo solo ora, 30 e lode ;)

Simone ha detto...

Ahah, ti pareva che non avevo "studiato"?! :) grazie!!

Simone

Anonimo ha detto...

Beh, io ti posso assicurare che dalle mie parti, presso l'ospedale evangelico '' villa betania'' a ponticelli, napoli, quando ho fatto le attività didattiche opzionali. ho conosciuto una ragazza che lavora al P.S. del suddetto ospedale ( privato ma convenzionato col SSN e anche con la nostra università) con un contratto a tempo determinato e senza la specializzazione. Lei mi ha raccontato che il suo sogno è pediatria ma non riesce ad entrare ormai da un paio di anni e per questo motivo ha ripiegato sul P.S. Matteo

Simone ha detto...

Matteo: tempo fa anche a me avevano detto una cosa simile, poi qualcun altro ha detto che non poteva essere ed è rimasto il dubbio. Grazie davvero per la notizia molto incoraggiante! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, ti ho scritto tempo fa e ti leggo continuamente benchè questa sia la prima volta che commento. Perchè tu stai scrivendo una storia, piccoli passi, ed è la storia della tua vita. E allora fai come si fa con l'amore secondo Gramellini: l'amore è un film muto, occorre sia guardato con distacco, abbassando il volume e guardando solo ai gesti e non alle parole. Fai così e guardati indietro e avanti privo di condizionamenti esterni, focalizzando ciò che hai fatto.
Sei un mio punto fermo e di molti, credo.
Con affetto, Ale

Simone ha detto...

Ale: grazie davvero, seguirò il tuo consiglio!

Simone

Eddy ha detto...

Simone: scusa se sono telegrafico, ma cmque la specializzazione anche a 40 anni non è un'utopia. L'età non è un vincolo: lo è purtroppo il cursus honorum... ma forse con l'avvento del concorso nazionale manco più quello. Quindi non accantonarla a prescindere.

Anonimo ha detto...

Caro simone ti passo questo link, leggi e vedi che non sei solo ad avere questi pensieri all'avanguardia. Come dici tu i posti per le specialità sono quelli e chi non entra cosa fa? Ecco l'idea di un tuo concittadino:
http://nuvola.corriere.it/2013/12/05/la-storia-di-andrea-io-medico-freelance-per-i-turisti/

Matteo, quello di ponticelli.

Simone ha detto...

Eddy: grazie. Ho deciso di valutare un po' tutte le possibilità.

Matteo: bella idea hanno avuto! Evidentemente anche inventarsi un lavoro, come medico, non è impossibile.

Simone

Luca ha detto...

Ciao Simone,
ti leggo spesso. Ti ho scritto anche una mail privata circa 1 anno fa alla quale mi hai gentilmente risposto.
Ti dicevo che ho quasi 28 anni, sono un laureato in Architettura ma che non ho alcun interesse verso l'architettura stessa. Mi ha da sempre affascinato la medicina ma, per mancanza di carattere adeguato (sono un po tanto ansioso) ho sempre rifiutato l'idea di un corso di studi medico-scientifico.
Da circa 2 anni però ho scoperto il corso in Tecniche di Laboratorio Biomedico, ho visitato più di qualche laboratorio e mi sono appassionato.
Nel frattempo ho preferito concludere la mia laurea che ho preso pochi mesi fa...ma nella mia testa non si è mai levata di mezzo l'intenzione di prendere una seconda laurea in Tecniche di Laboratorio, idea che resiste nonostante passino i mesi, anzi, gli anni da quando è arrivata la prima volta.
A questo punto credo proprio che dovrò provarci perchè sono sicuro che, se non lo facessi, mi rimarrebbe il rimorso probabilmente per sempre.
Tu cosa mi consiglieresti?
Un saluto e complimenti per il tuo modo di scrivere veramente interessante.
Luca

Simone ha detto...

Ciao Luca!

Che posso dirti? Se è una decisione che ti porti dietro da anni penso che avrai già le idee abbastanza chiare per conto tuo.

Non so bene (nemmeno la conosco) le possibilità che potresti avere con la laurea in tecniche di laboratorio: cioè, magari cerca di capire anche cosa vorresti fare dopo, come lavoro.

Comunque quando mi dici: "credo proprio che dovrò provarci perchè sono sicuro che, se non lo facessi, mi rimarrebbe il rimorso"... mi pare che in questo modo ti rispondi giù da solo, no? :)

Ciao e in bocca al lupo!

Simone

Dama Arwen ha detto...

Questo è un bellissimo post, che a un po' di persone che conosco consiglierei vivamente di leggere, anche se non si stanno laureando in medicina senza specializzazione!

"Volere è potere" è un modo di dire, ma forse un fondo di verità ce l'ha.
Se in un mondo tutto nero non riusciamo a vedere un barlume non ce la faremo mai.
Nessuno di noi in nessuna cosa.

Io credo che sapere cosa NON si vuole sia altrettando importante che sapere cosa si vuole, ma secondo me tanta gente non lo sa e non ci pensa - in ogni aspetto della vita - e troppi fanno cose "perché le fan tutti" ma non si fermano a pensare se una scelta fuori dalc oro sarebbe per loro più giusta.

Simone ha detto...

Dama: hai proprio ragione... e fammi leggere a più persone possibile, grazie!!! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao Simone,

sono capitata sul tuo blog per caso, e mi ritrovo nel momento in cui ho preso la decisione e mi voglio buttare a fare medicina. Mi piacerebbe tanto poterti contattare in privato, tu credi che sarebbe possibile?
Spero tanto che tu legga ancora questi post,

Spero che tutto proceda a gonfie vele per te!

Un caro e sincero saluto,

A.

Simone ha detto...

Puoi scrivermi a simone.navarra@virgilio.it