26/03/10

L'università, dopo i 30 anni.

Un breve aggiornamento sui miei studi di Medicina, e una piccola riflessione che ho fatto in questi giorni:

Intanto, riguardo alla seconda laurea, oggi sono finiti i corsi e iniziano le "vacanze" pasquali. Vacanze l'ho messo tra virgolette perché tra lo studio e tutta la roba che ho da sistemare in ufficio e altri cavoli vari non so se e quanto riuscirò a starmene un po' tranquillo, ma comunque a lezione non mi tocca andare e se non altro è sempre una cosa in meno di cui preoccuparmi.

Tra una decina di giorni ho l'appello di Anatomia 3, e se andrà bene mi sarò tolto un macigno che ho (letteralmente) sulla testa ormai da prima delle vacanze di Natale. Sinceramente non sono tanto convinto di un esito positivo, perché le cose da ripetere sono tante e il tempo è quello che è, ma comunque tutto sommato mi pare di proseguire abbastanza bene e da qui a Settembre mi aspetto di dare la maggior parte degli esami del secondo anno... in tempo in tempo per iniziare con quelli del terzo.

Ora che vi ho aggiornato sulla mia situazione, parliamo un attimo in generale: in questi quasi due anni da quando ho iniziato a parlare dei miei studi, ho ricevuto un sacco di contatti, commenti e domande da persone che - come me - hanno deciso o stanno valutando l'idea di iscriversi all'università anche dopo l'età considerata "giusta" per questo genere di cose.

Sinceramente non me lo aspettavo, ma ho scoperto che ci sono tantissimi ventenni che hanno perso qualche anno, trentenni e anche gente molto più grande di me che fanno la scelta di rimettersi a studiare, e cercano online o tra chi conoscono eventuali esperienze e consigli da poter seguire.

Solo per fare un esempio, il post con cui annunciavo la mia iscrizione a Medicina sul vecchio blog è uno dei più letti tra tutti quelli che ho scritto, e se ve lo sfogliate un pochino vedrete che ci sono tantissimi commenti da parte di persone che hanno visto nella mia personale esperienza qualcosa che potrebbe coinvolgerli, spronarli o comunque dargli qualche spunto in più per prendere una decisione che, forse, non è facilissima.

A tutte queste persone, e a chi arriverà dopo magari direttamente qui, vorrei solo dire che in fin dei conti il difficile sta tutto nel cominciare, nel dire "sì ok ci provo" e nel cercare un certo equilibrio con cui iniziare. Poi dopo si tratta semplicemente di tenere un po' a bada tutte le cose, e si può scoprire come nel mio caso che tutto sommato la cosa sembra fattibile, oppure come invece è successo a qualche amico che ci sono priorità più importanti e che forse, tutto sommato, conviene lasciar perdere.

Quello che sto cercando di dire è che se siete un po' più attempati del dovuto ma sentite il desiderio di studiare qualcosa di nuovo non siete per niente "strani" o fuori di testa, come potreste pensare. Alla fine la vita moderna è un po' diversa da quella che facevano i nostri genitori. Ci sono più stimoli, si vive più a lungo e si può scoprire solo dopo un certo punto di avere certi interessi che prima ignoravamo. In questi due anni ho incontrato decine di persone, anche più grandi di me, che si sono rimesse sui libri avendo anche un lavoro e una famiglia di cui occuparsi. Tutto sommato insomma è una cosa normale e anche abbastanza comune, e la mia esperienza è solo una delle tante.

Insomma, semplicemente: se ci state pensando non fatevi tutte le pippe mentali che mi sono fatto io, e non vedetela come chissà che cosa. Magari ci proverete e andrà male, magari andrà bene o ancora potrebbe andare che ancora non si sa, come nel mio caso. La cosa di cui sono certo è che la mia vita di oggi è molto più serena e soddisfatta di quella che facevo 2 anni fa, continuamente a chiedermi se fosse ora di provare a diventare quello che volevo essere oppure no. E ripeto che ancora non so come andrà a finire, ma ora come ora se si trattasse di ricominciare da capo non ci penserei due volte.

Tutto qui, insomma. Era solo una riflessione che volevo lasciarvi, sperando che sia proprio quello che qualcuno cercava e che serva magari a chiarirgli qualche dubbio. Poi come sempre sono a disposizione con l'email e con i commenti, se volete chiedermi dell'altro.

Il post di cui vi parlavo, con tanti interventi di altri studenti "anziani" come me, lo trovate qui.

E ora vado a studiare Anatomia, che sto davvero inguaiato ^^.

Simone

9 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti una bel modo di scrivere, pero' se mi posso permettere tra le righe traspare un non so che' di "FINTO"...ma forse c'e' in me solo un po' di invidia e te lo dico con tanta buona fede e con massima sincerita'!! Ti ammiro e penso che scrivi bene e sai catturare l'attenzione, effetto che ho avuto il piacere di provare anche conoscendoti grazie al mio carissimo amicone. Un caro saluto Angela
PS: leggero' i tuoi libri con piacere, forse non tutti e poi ti diro', un mio grande "sogno" e' proprio scrivere e tu potresti essere il buon esempio come appunto sostieni nel tuo blog!!!

Simone ha detto...

Angela: grazie per i complimenti. Questo post l'ho scritto molto di getto, magari più che finto è solo un po' moscio. Ma sei l'Angela amica di Massimo o di Fabio? Perchè da come hai scritto mi resta il dubbio...

Più che il buon esempio vorrei offrire un'esperienza personale, poi immagino (e spero ^^) che in tanti preferiranno fare cose diverse da quelle che ho fatto io!

Ciao!

Simone

Anonimo ha detto...

L'amico che ci ha presentato è Massimo e ai tuoi libri e al blog sono arrivata tramite facebook. Le tante cose che fai, sono lo spunto per scrivere e come appassionata di scrittura, quale sono, dal canto mio il tuo blog è stata una possibilità di scambiare qualche "chiacchiera" sullo scrivere e stavo vedendo ne ha di argomenti e di commenti. Ognuno fa quel che può ed i modi per coltivare delle passioni possono essere i piu' disparati e molte volte in salita. E' la vita....questa meravigliosa avventura di cui tutti siamo parte! ciao ciao

Simone ha detto...

Angela: ok ora ho capito chi sei, e mi è venuta voglia di Tacos! ^^

Dici benissimo, coltivare le passioni a volte è faticoso... ma prima o poi arrivano anche i risultati. Grazie di nuovo per i commenti, in bocca al lupo e a presto!

Simone

Anonimo ha detto...

ciao, innanzitutto volevo dirti che sei forte! mi piace leggere il tuo blog, c'è passione in quello che fai e in come lo scrivi. complimenti davvero, stai vivendo il tuo sogno. deve essere molto bello. volevo chiederti in quale università studi medicina e il tuo indirizzo mail per scriverti in privato. grazie Laura

Anonimo ha detto...

ciao, leggo da poco ma spesso il tuo blog e mi piace perchè c'è passione in quello che fai e in come lo scrivi. sei forte! ma anche fortunato...perchè stai vivendo il tuo sogno e questo deve essere bellissimo. io lo posso solo immaginare perchè ho provato il test tante volte ma non sono mai riuscita a superarlo. ho 29 anni e da 2 settimane e mezzo mi sono laureata in biologia con tanta fatica perchè non era il mio sogno. tutti si aspettano da me che inizi a lavorare ma io ho dinuovo in mente il test...maledetto! vorrei chiederti il tuo indirizzo mail per scriverti in privato. la mia mail è lamu14@hotmail.com grazie Laura

Simone ha detto...

Ciao! L'email è un po' nascosta, in fondo alla barra laterale. Comunque è questa:

simone.navarraATvirgilio.it

AT sarebbe ovviamente @, per evitare tonnellate di spam ^^.

Simone

Nicola R. ha detto...

Da quando ho scoperto i tuoi blog sto leggendo tutto quello che hai scritto, complimenti!! Questo tuo post è uno di quelli che da la carica, che sprona a mettersi in gioco, e io che ho studiato economia senza che mi piacesse e che lavoro da impiegato vorrei prendere la seconda laurea, il problema è quando è lo stesso sistema a metterti i bastoni tra le ruote e impedirti di realizzare i tuoi sogni. Ho una collega che a 55 anni studia giurisprudenza e lo può fare, ma medicina che vorrei infinitamente fare ha l'obbligo di frequenza! Capisco i turni in reparto dal 4 anno, ma perchè deve esserci l'obbligo anche per il triennio! Io anche se ho 2 pomeriggi liberi da lavoro per settimana comunque non posso frequentare e il sogno si spegne visto che le probabilità di vincere alla lotteria per potersi licenziare sono infinitesimali, che peccato!

Simone ha detto...

Nicola: puoi iscriverti come studente lavoratore e dilazionare i vari esami e corsi da seguire. Oppure puoi provare a vedere se riesci a organizzarti perché non è detto che i professori controllino davvero le frequenze. Dipende dal docente e da dove capiti. Ma certo se vinci la lotteria è meglio :)

Simone