10/06/10

Un posto tranquillo.

La decisione di mollare con gli sproloqui su scrittura o scrittori (o aspiranti tali) ho iniziato a "pagarla" fin dallo scorso anno, quando ho semplicemente cambiato nome al blog.

Lo scrittore emergente aveva 300 visitatori al giorno, con punte di 1000 (mille) per qualche post ben piazzato su qualche aggregatore. 300 lettori per un sito grosso non sono nulla, ma per me erano un casino. Roba da non riuscire quasi nemmeno a rispondere a tutti i commenti.

Il mondo quasi nuovo, il blog non più direttamente dedicato alla scrittura, non ha mai superato i 100, 150 visitatori al massimo. Un calo del 60% solo per aver chiesto ai visitatori di fare un click in più.

Ora qui, sul mio semplice blog da scrittore che vorrebbe fare lo scrittore senza più limitarsi a parlarne, ogni nuovo post di visite ne riceve 50, massimo 80 quando succede il miracolo.

Insomma, il problema è evidente, o meglio è evidente la mia incapacità di aumentare visitatori senza tornare sempre a battere sull'unico tasto che funzionava (come diventare uno scrittore e il mondo malvagio dell'editoria). Le cause, credo, dovrebbero essere più o meno le seguenti:

- Il blog "generalista" non funziona tanto: chi cerca "simone maria navarra" su google se nemmeno sa che esisto? Se mi chiamavo Gratis Porno Video era un'altra storia... se volete un figlio scrittore famoso, chiamatelo così.

- Non faccio più spam e pubblicità da tempo. Non parlando più di scrittura non so nemmeno tanto a chi rivolgermi, e di rompere i coglioni su facebook come fanno in tanti mi vergogno pure un po', e in genere lascio perdere. Poi su facebook ho pure gli amici "veri", parenti e gente che frequento di persona... cioè, devo pure stare attento a quello che scrivo, che mi conoscono!

- Gli aggiornamenti latitano. Ma a scrivere cose intelligenti ci vuole più tempo che a scrivere cose senza senso, e come già detto l'idea era di cambiare tema. Io non c'ho voglia di aggiornare solo per dirvi che ho visto un film che era brutto, che un certo editore/autore/politico è stronzo o che tra un po' esce supermario nuovo. E poi sono sempre sotto esami, e già per aver scritto questo post ho perso un sacco di tempo e a Fisiologia andrò malissimo.

- Non si capisce di cosa parla il blog. Cioè, io parlo di seconde lauree e università dopo i 30 anni (idea ottima), croce rossa e volontariato (altra idea ottima) e più o meno della vita di un trentenne (quasi) comune in cui qualcuno potrebbe riconoscersi (ok, idea meno ottima... ma è un idea).

Il fatto è che i contenuti mi sembrano interessanti, ma non credo che siano chiari a chi passa di qui per sbaglio, e tanti lettori se ne vanno anche se invece magari sarebbero rimasti. Qui dovrei lavorare meglio su titolo, sfondo, parole chiave... oppure dovrei aprire un blog sull'università e uno sulla Croce Rossa. Così avrò 2 blog che non aggiorno, oltre a questo...

Il problema è che certe cose, pubblicità, marketing, product placement, si fanno meglio in tanti e con un esperto o qualcuno che ti aiuta alle spalle. Ma qui ormai si cercano solo prodotti editoriali, mentre gli autori si ritrovano soli e abbandonati, anche quelli bravi davvero che hanno pubblicato con M e con F, ma che poi ogni nuovo libro è sempre quasi come se fosse il primo.

Insomma io non sono capace a proporre meglio le cose che scrivo, per cui questo è e questo - temo - rimane.

- La rete è implosa. Davvero, dopo un inizio aperto all'innovazione, ai nuovi autori, alla libertà di opinione e alla pornografia gratuita ora siamo schiacciati da una mole tale di informazioni, notizie e messaggi che trovare qualcosa che interessi è diventato impossibile e nella quale emergono sempre i soliti discorsi.

Se si vuole aprire una discussione, l'unica è o scrivere degli insulti generici sul capo del governo (chiunque sia ora e chiunque sarà quando leggerete questo post), o lamentarsi passivamente di problemi che magari nemmeno esistono con un atteggiamento polemico e saccente di chi risolverebbe tutto in pochi minuti perché sono tutti stupidi tranne lui.

Ormai come dicevo la rete non mi convince più tanto, e che qualcuno legga gli ebook "regalati" online ci credo poco. Una cosa la leggi perché ti interessa, non perché è gratis, e una cosa ti interessa se si distingue nel mare della mediocrità, nel quale invece è naufragato un po' tutto il web.

Ma io non sono tanto colto, tanto intelligente e tanto "meglio" da dare consigli a nessuno o da distinguermi e brillare di luce autoprodotta. Io parlo della mia vita e delle mie cose, e di stare lì a insultare e litigare in continuazione mi sono rotto, mentre di provare a farmi notare più di tutti - probabilmente - nemmeno sono capace.

Per me, adesso, il web è diventato questo: un posto dove scrivere in maniera "aperta" le mie cose. Se qualcuno le legge e le commenta mi fa piacere, ma non credo più tanto alla scrittura online, alla roba "libera" e all'autore che viene letto perché è "bravo". Io per primo passo più tempo su facebook che a leggere roba seria, non posso pretendere che lo facciano gli altri al posto mio.

Per me la rete va bene per i principianti. Per chi vuole imparare a scrivere, per chi scrive per hobby o per chi ancora vive di illusioni e sogni che non ha il coraggio di provare a realizzare. Passato un certo livello, quando di corsi di scrittura e concorsi per raccontini non ne puoi proprio più, resta solo un blog personale di un autore, per chi vuole conoscerlo meglio.

Io insomma sono qua, e questo è il mio blog. Un blog molto tranquillo.

Che però, comunque, non è che sia brutto eh...

Per cui, quando aggiorno, leggetevelo! ^^

Simone

21 commenti:

Emanuele ha detto...

Ti seguo da tanto tempo, in silenzio. Mi piaceva quando parlavi di scrittura... perché è una delle cose che mi piace(rebbe) fare.
Intanto esco allo scoperto adesso e questo commento spero possa valere come una pacca sulla spalla. Non curar troppo i numeri, goditi la possibilità di sfogare la passione che hai dentro. Cosa cambia d'altronde se a leggerti sono 10 o 100? Tu sei "migliore" in base ai numeri che ti circondano?
Ciao,
Emanuele

Simone ha detto...

Grazie Emanuele. Il discorso è lo stesso già affrontato tante volte: non è una questione di essere "migliore" e nemmeno di diventare famoso.

Però per me è evidente che uno scrittore che non è letto o peggio, come in questo caso, vede che i lettori scappano invece di aumentare, non può ritenersi soddisfatto.

Lo scrivere "tanto per" o solo per esserci e sentirsi realizzati da una roba col nostro nome sopra non è mai stato nelle mie corde. A me interesserebbe comunicare qualcosa e ora mi pare un momento di stallo non solo mio, ma in generale di tutto quello che stava nascendo grazie a internet.

Poi potevo buttarla sul dare la colpa al "mercato", alla gente che "non capisce" e insomma sul sentirmi comunque su un piedistallo, questa è la soluzione che dopo un po' scelgono in tanti. Io invece preferisco pensare che i miei obiettivi siano altri e continuare a inseguirli cercando di confrontare possibilità, bisogni e la semplice realtà dei fatti.

Poi, per risponderti, ovviamente no: non è che sono davvero i numeri da soli a dare un "voto", certo che non è così.

Simone

giuseppe ha detto...

Salve, dallo staff di Bloggosite.

Ti inviamo questo messaggio per informarti della nascita di un nuovo sito.
Stiamo parlando di Bloggosite, un portale, che funge da aggregatore di Feed Rss/Atom.
La nostra volontà e' quella di aggregare le notizie provenienti dal mondo dei Blog/Siti, che siano trattate con un certo canone di serieta' e competenza, in modo da garantire agli autori e propietari una visibilita' e merito maggiore.
Il materiale proveniente dai Blog/siti iscritti verra' visualizzato in anteprima, con la relativa fonte in cima e alla fine del post in corrispondenza del tag more.

I visitatori di Bloggosite non potranno leggere l'intero post sulle nostre pagine.

Visita il nostro sito internet per informazioni o effettuare l'iscrizione.
www.Bloggosite.com

Valery ha detto...

Ti leggevo più volentieri negli altri blog, perchè leggendoti si vede che credevi in quello che dicevi, ora sembra che ti limiti a fare un semplice resoconto delle tue giornate.
Secondo me devi solo ritrovare la tua linfa vitale.

Chiedo una cosa che non c'entra nulla...ma solo a me quando apro il tuo blog ci mette un attimoa caricare il template?lo cmabi spesso?

Meequi ha detto...

Ciao Simone.
Effettivamente internet ai primi tempi mi sembrava diverso, lo consideravo come un posto migliore. Ora pensavo che è perché ho cambiato giro di siti o solo perché l'ho conosciuto meglio, ma se è una cosa che non sento solo io, evidentemente internet sta davvero andando a male, o almeno non sta sviluppandosi bene come avrebbe dovuto o potuto. Certe volte ho l'impressione che stia diventando una televisione 2.0 per la presenza passiva che vedo.

Per il fatto delle visite, io ho scritto sul mio blog solo un articolo serio sulla scrittura (sarebbe il percorso che ho fatto io per iniziare a scrivere, quindi neanche parlo di tecniche e roba avanzata) e vedo un sacco di ricerche arrivare inerenti la scrittura, quindi sì, è una delle cose più cercate.
Le ricerche che però mi arrivano di più riguardano le analisi del sangue e le provette. Assurdo :)
Anche per questo ho scritto solo un articolo in cui narro le analisi del sangue che ho fatto una volta.
Non vorrei esagerare dicendo che più di metà delle visite vengono da questa ricerca, ma mi pare proprio sia così. E anche tu magari puoi scriverci qualcosa visto che si tratta sempre di ospedale. Nota però che nonostante il gran numero di visite lì non ho nemmeno un commento. E nota che mi arrivano solitamente un 10-15 visite al giorno ^^

Parlando personalmente, comunque, quando parli di scrittura, mi piaci di più. O almeno quando lo fai allegramente (come il primo blog, insomma). Concordo con Valery.

Vabè, ora che mi sono sfogato, posso tornare a leggerti passivamente anch'io ^^

Gloutchov ha detto...

Che posso dire... io ti leggo. Tieni però conto che ti seguo attraverso un FeedReader (ho linkato più di un migliaio di blog... non ce la potrei fare altrimenti) e credo quindi che il tuo contatore non possa rilevare la mia presenza. Entro nel tuo blog solo quando sento di dover lasciare un commento, come in questo momento, per cui... beh, i dati del contatore devi prenderli un pochino con le molle... sempre che ti interessi veramente il numero di click.

Anche gli aggiornamenti saltuari non giovano tanto, specie se il blog è un "diario personale" e non affronta un argomento ben preciso. Google basa la posizione dei link attraverso il numero di click che i siti ricevono. Più spesso un sito viene aggiornato, più è facile che sia cliccato e, di conseguenza, salga in classifica. Altri motori, come Bing e Yahoo, sfruttano altri algoritmi che, probabilmente, rendono il tuo blog più appetibile (visto che comunque i contenuti di spessore ci sono).

Ricordo che, quando tenevo solo un blog generalista, su Ilcannocchiale, avevo più di mille contatti al giorno. E parlavo del più e del meno, anche della giornata storta al lavoro... Immagino che anche la piattaforma faccia audience. Blogger ha più utenti anglofoni che italiani. IlCannocchiale, che era basato sulla rivista Il Riformista, aveva un'utenza completamente italiana e... una bacheca sulla pagina principale che mostrava gli aggiornamenti dei blog in tempo reale... cosa che blogger non ha.

Perché ti dico tutto questo? Boh!
Il mio blog personale ha più o meno due o tre accessi al giorno, quindi puoi ritenerti più che soddisfatto! ^_^

Eddai... non ci credo che tu sia tanto sensibile agli "ascolti". Non è la quantità dei visitatori che conta, è la qualità! :)

PS.
Carino il commento qui sopra al feed aggregator... azzeccato!! :D

Simone ha detto...

Giuseppe: non so se era uno spam "casuale" o se segui il blog... comunque mi sono iscritto, tanto mi iscrivo ovunque! ^^

Valery: forse un po' mi sono stancato anche io. Prima però facevo un po' il personaggio, cioè dovevo buttare tutto per forza sul ridicolo spinto. Ora quando racconto una cosa cerco di farlo con ironia ma restando più me stesso. Direi che in come scrivevo sugli altri blog contassero di più la forma della frase e i giochi di parole che il contenuto in sé.

Poi come dico da tempo questo è un periodo nel quale scrivo queste cose. In realtà il mondo quasi nuovo e lo scrittore emergente sono libri fatti è finiti. Non è che li ho buttati via, semplicemente per ora non interessano né a chi legge online (gli scaricamenti del mondo quasi nuovo sono tra i più bassi tra tutti i miei ebook) né agli editori.

Cioè, alla fine a me piace pensare di aver scritto quelle cose, di scriverne alcune adesso e più avanti magari cambiare ancora. Comunque il meccanismo che portava lettori, commenti e persone interessate mi pare essersi impantanato, lo vedo anche dai blog degli altri. Non è tutta colpa mia... spero.

Grazie comunque della sincerità!

Meequi: almeno non è una sensazione solo mia. Secondo me si sta passando dall'interesse attivo dei primi tempi a una forma più passiva, proprio come dici tu. Non che ci sia niente di male (o di cui stupirsi), solo bisognerebbe saper attirare i lettori nello stesso modo in cui si vendono i libri. E come già detto forse non dovrei farlo io, che nemmeno so come si faccia.

Poi quello che noto è che i lettori siamo (mi ci metto sempre io) sempre più o meno gli stessi. Che il blog piaccia di meno non lo discuto, ma non è che siano solo i vecchi lettori a stancarsi (anzi, appunto, molti rimangono) ma è proprio che non ne arrivano di nuovi. Come se scrivere online fosse una moda ormai vecchia.

Glauco: credo che il feed "sappia" quanta gente è iscritta, è il numero che vedi accanto all'icona "iscriviti". Poi non so se le visite sono anche quelle o se vanno sommate... comunque sì non sono tanto i numeri che contano, e penso che se riuscissi a essere più interessante comunque le cose cambierebbero.

Poi appunto se le visite sono di qualità... ^^

Simone

Simone ha detto...

Valery: uso degli sfondi presi da pyzam, che tante volte è un po' lento. Probabilmente il motivo è quello... ma mi pare un buon metodo per rinnovare spesso l'aspetto del blog.

Simone

Alessio Valsecchi ha detto...

La legge è sempre quella: se parli di cose che interessano alla gente la gente ti seguirà.

E' chiaro quindi che i nuovi argomenti interessano poco, o interessano un numero di persone inferiore.

Se prosegui su questa tua nuova linea non aspettarti che le cose cambino in meglio, ché non succede mai.

Palla a te, coraggio.

ciao
Alessio Valsecchi
340.3317576

Simone ha detto...

Alessio: su questo siamo daccordo. Ma il "problema" è anche riuscire a proporsi alla gente giusta o nel modo corretto, e credo che per un autore, da solo e senza qualcuno alle spalle, diventi sempre più difficile.

Cioè, tutto sommato, se andiamo a vedere i blog degli scrittori sconosciuti come me (per quelli famosi è tutta un'altra storia, ovviamente) le cifre sono più o meno quelle. Non è che 100 o 200 visite in più o in meno facciano la differenza se poi quelli che tornano e commentano, a vedere i nomi, sono sempre gli stessi.

Ora tu sei una "novità" (anche se ci siamo sentiti via email varie volte) per cui anzi almeno oggi qualcosa mi pare di averla smossa. Però l'ambiente di contorno allo scrittore, il "motore" culturale, i siti specializzati e tutto quello che non è necessariamente "editore" (visto che online ognuno si pubblica, volendo, anche da sé) mi sembra veramente pietrificato.

Poi a voler cambiare sono sempre il primo... al punto che magari ho cambiato pure quando non mi conveniva, mi sa! ^^

E vedo che hai messo il numero, allora sai che c'è? Magari uno di questi giorni ti telefono, che devi spiegarmi una cosa. ^^

Simone

Angel-A ha detto...

A me i fondini che cambiano mi fanno venire il mall di mare!! ^_____^
O meglio, mi fanno pensare: "orpo, ho sbagliato blog!!!"
A parte questo, io sono tra quelle che apprezza di più un blog non troppo specifico... è la stessa differenza che intercorre tra leggere "Quattroruote" e "Vanity Fair"... Quattroruote, dopo un po', ti stufa, se non mangi pane e pistoni... Vanity fair, qualcosa che ti interessa, la trovi quasi x forza.
Io ti conosco attraverso il blog di Cyber, che continuo a leggere sia x come come scrive che x la varietà di argomenti che vi trovo... però tu devi fare come ti senti, mica devi stare ad inseguire un numerino.
Ciao!

Erika ha detto...

Io personalmente ti ho sempre seguito. Mi sono imbattuta per caso nel tuo vecchio blog sulla scrittura (che tra l'altro è la mia passione/condanna) e non mi sono persa una parola.
Quando sei passato a "il mondo quasi nuovo" ho continuato a leggere i tuoi interventi e il fatto che i tuoi argomenti hanno iniziato ad andare oltre la vita dello scrittore emergente è stata un'ottima idea. Questo blog l'ho trovato su google, cercando "Simone Maria Navarra" e non "manuale dello scrittore emergente". Mi piace il tuo stile e ti apprezzo come scrittore. Io dico sempre che uno scrittore è qualcuno che ha la presunzione di credere che a tutti possa interessare ciò che ha da dire e, se ha fortuna, è davvero così. Personalmente io credo che tu abbia questa fortuna; io ti considero un scrittore, i numeri non contano nulla! Non sono una persona che passa molto tempo su internet e questo è uno dei pochi siti che visito volentieri. A mio avviso hai fatto moltissimo rispetto a tanti altri aspiranti scrittori, me compresa. Sai scrivere bene e sai far interessare la gente, che ti importa di quanti ti leggono! La prima persona a cui deve piacere il tuo blog sei tu, altrimenti che senso avrebbe scrivere?
Continua così e in bocca al lupo!
Erika

Fra ha detto...

Ciao Simone. A me piace tanto come scrivi e anche a me piacciono i blog meno specifici... (come non ricordo chi, in un commento, che ha fatto la differenza tra 4ruote e vanity fair)... quindi per me, o scrivi di volontariato o di esami, ti leggo comunque, è lo stile che apprezzo.
:))

PS anche io spesso ti leggo da google reader, se ti interessa il dato e poi, pensa che il mio blog lo leggono in media tre persone(tra cui mia mamma e qualche altro parente)!!

Simone ha detto...

Erika: ma sì, in fondo l'ho detto che mi rassegno al fatto che questo rimanga un posto "tranquillo". Poi non so, come dicevo mi piacerebbe arrivare anche a qualcun altro... comunque grazie davvero, è bello pensare che a qualcuno piace anche l'autore (io) per quello che è e non solo le chiacchiere su scrittura e polemiche varie.

Fra: grazie davvero. Un po', come già ripetuto forse anche troppo, è proprio la sensazione che a qualcuno "piaccia" anche quello che scrivo ora che mi fa rimpiangere di non saperlo pubblicizzare adeguatamente. Di sicuro tu e altri mi avete un po' "incoraggiato", magari mi serviva solo quello.

Simone

TIM ha detto...

Io penso di avere un'esperienza in fatto di blog che non se lo fila nessuno. Avrò si e no 2 visite al giorno (e forse sono solo le mie 'entrate' di controllo). Però continuo ad andare avanti, a sparare tutte le cazzate che mi passano per la testa, dal pistolotto etico-morale all'umorismo senza senso. E' per questo che ho aperto il blog: per dire quello che voglio. Se poi a qualcuno interessa e vuole commentare (cosa che come sai non succede quasi mai) ... . Io ti seguo da molto tempo, da quando sono anch'io entrato nel giro-blogger, e mi è semprre piaciuto il modo e il contenuto di quello che hai scritto, dall'ebook alla croce rossa, dagli esami alla noia da spararsi nelle palle. E questo perché penso che da te posso prendere qualcosa, di qualsiasi cosa si tratti. Semplicemente mi piace stare a sentirti, aldilà dell'argomento. Certo è vero che anche l'argomento è importante, ma se scrivi solo per avere 100 o 1000 visite al giorno invece che 3, allora le tue perplessità hanno un fondamento; se scrivi invece perché ti piace e non per piacere alla gente, penso che ogni dubbio crolli. Io, come avrai visto, ho aperto un secondo blog, che userò solo per mettere in rete i miei racconti, e basta. Se a qualcuno interessano e ci vanno a guardare bene, altrimenti non dipende da me. Tu comunque continua così, io un clik sul tuo blog lo farò tutti i giorni.
Temistocle.
P.S.: ha ragione chi ha detto sopra che la piattaforma è importante. Il mio secondo blog è su Altervista e ho il 300% di visite in più rispetto a quello ufficiale su Blogger.

Simone ha detto...

Temistocle: grazie anche a te per l'incoraggiamento. Io vorrei scrivere quello che mi pare ed essere letto moltissimo... cioè, chi l'ha detto che non si può avere tutto, o per lo meno provarci?

Ho visto il tuo racconto, poi lo leggo. Ciao!

Simone

Bruno ha detto...

Lo hanno già scritto ma già che ci sono lo scrivo anche io:
che te ne frega se ti visitano 50 persone anziché 300 ?

Simone ha detto...

Bruno: lo so, mi mette un po' in difficoltà questo punto di vista e non è facile rispondere. Credo che comunicare sia anche cercare di raggiungere più persone possibili, ecco.

Simone

Alessio Valsecchi ha detto...

Chiamami quando vuoi, una chiacchierata al telefono la faccio sempre volentieri... :-)

Anonimo ha detto...

Io, come probabilmente avrai già intuito, ho trovato l'indirizzo del blog nella tua pagina di facebook, per cui niente ricerche su scrittura, provette o quel che sia, sono arrivata diretta. Ora ho il blog tra i preferiti e un paio di volte a settimana (a volte di +) ci dò uno sguardo per vedere se per caso hai aggiornato.
Sicuramente non lo sapevi (nonostante ci vediamo praticamente tutti i giorni nel periodo delle lezioni, stiamo parlando + qui che dal vivo XD) scrivere piace anche a me, da sempre. Non ho mai scritto romanzi né ho intenzione di farlo per ora, ma scrivo piccoli racconti da... sempre credo, anche se spesso restano semplicemente nel cassetto (cioè nel pc). Ho pensato + volte di aprire un blog e metterci la roba che scrivo (quando la scrivo, e cioè non spessissimo) ma poi non so, qualcosa mi ha fermata... e magari ho fatto male, chi lo sa. Magari prima o poi lo farò.
Comunque io non ti seguivo quando avevi il blog dello scrittore emergente (anche perché mi sa che neanche ci conoscevamo ancora... di persona dico) ma nonostante la scrittura sia una delle mie grandi passioni, posso dirti con grande convinzione che se scrivessi ancora un blog come ho intuito che era il precedente, ti seguirei molto meno volentieri e decisamente meno assiduamente.
Trovo che uno dei pregi di questo blog sia proprio la varietà di argomenti, che possono spaziare dal tavolo da terrazzo arrivato rotto, ad un turno da volontario (per inciso, apprezzo molto il fatto che tu faccia volontariato, se ti interessa saperlo), agli esami da fare (anche se mi sale l'adrenalina a 1000 solo a pensarci, povero surrene lo faccio lavorare sodo!), a qualunque altra cosa possa venirti in mente... che, perché no, ogni tanto può essere la scrittura.
Un altro pregio è che mi dai la sensazione di essere sincero quando scrivi, di non usare artefici letterari, frasi ad effetto o roba del genere, di quella che si usa per far scena. Scrivi in modo lineare, semplicemente perché ti va e perché hai qualcosa da dire. Inoltre le riflessioni finali le trovo quasi sempre interessanti, particolarmente quando sono di carattere introspettivo/esistenziale.
Ok, ho sproloquiato a sufficienza, smetto di blaterare e torno sui libri (che palle, stasera non mi va per niente).
Gaia

PS: spero che tutto questo fiume di parole sia chiaro, non mi va di rileggerlo :P

PPS: stavolta ho fatto lo sforzo di firmarmi per esteso, almeno sai che sono io e non Germana o chi per lei ^^

Simone ha detto...

Alessio: ok, appena sto un po' più tranquillo ci sentiamo!

Gaia: avevo intuito che fossi tu già dai primi commenti che hai lasciato, comunque sì meglio togliere ogni dubbio ^^.

Riguardo a quello che dici, intanto quello che hai scritto è chiarissimo e sono contento di sapere che c'è anche qualcuno che conosco di persona che mi segue regolarmente.

Il blog sulla scrittura era più per "addetti", ma essendo molto indirizzato in una data maniera probabilmente era anche più semplice da trovare e da seguire per chi poteva essere interessato. Comunque anche a me piacciono di più le cose che scrivo adesso, o almeno ogni cosa che scrivo mi piace "di più" nel momento che sto scrivendo quella, ma è anche ovvio credo altrimenti scriverei altro.

Per gli esami non ti innervosire. Purtroppo l'università è anche tanta burocrazia e tante faticacce fatte anche senza apparente ragione... io mi sono rassegnato.

Torno anche io a studiare, che domani forse (visto che ancora non sono usciti i risultati degli scritti) ho l'orale di Fisiologia.

Simone