26/03/11

I miei libri preferiti, e l'interpretazione dell'elettrocardiogramma.

Dale Dubin è un medico americano. Ma non è un cardiologo, fate attenzione: è un chirurgo plastico.

Le storie su di lui dicono che ha scritto questo libro tre anni prima di laurearsi, perché i libri che trovava sull'elettrocardiogramma facevano cagare e allora si è scritto il suo, da solo, che così almeno un libro decente ce l'aveva.

E il libro sull'interpretazione dell'elettrocardiogramma scritto da Dale Dubin è fantastico: inizi a leggerlo che di certe cose non sai niente, e lo finisci che invece sai tutto. O almeno hai capito tutto - o quasi - anche se non te lo ricordi e dovresti rileggertelo altre sedici volte, che se no all'esame ti bocciano.

Il fatto è che il dottor Dubin ti spiega in maniera elementare cose che i grandi professoroni dell'università ti raccontano farfugliando, di fretta e senza fartici capire una mazza. Che poi finisce che gli studenti s'imparano a memoria quattro cavolate da ripetere all'esame, ma in realtà non sanno nulla e quando gli capita un problema vero vanno nel panico.

Invece questo libro è incredibile: ogni pagina è scritta larga, con un sacco di foto, così leggi velocemente e non ti sembra di fare tutta questa fatica. Poi in ogni paragrafo manca una parola, che è stata tolta dal testo e spostata sulla destra. Così puoi giocare a riempire gli spazi, e ogni 3 righe sei costretto a fermarti e concentrarti su quello che stai studiando invece di procedere a manetta finendo poi per non riflettere su nulla.

Il libro inoltre è pieno di battute, aneddoti, caratteri di stampa invertiti per farti ricordare le cose e altre idee strane. Ci sono citazioni interessanti, e poi è zeppo di frasi da medico megalomane, tipo: la vostra conquista sarà la conoscenza! Oppure: ricordate queste nozioni, e prima o poi salverete la vita a qualcuno. Che se ci pensi non è quasi assolutamente vero, ma quando lo leggi un po' alla fine ti ci credi pure... invece di sentirti un povero sfigato che passa le nottate a studiare.

E visto che nessun editore al mondo capisce un cazzo, 'sto libro a Dubin non voleva pubblicarglielo nessuno. Voglio dire: le righe con le parole tolte e gli spazi vuoti, i caratteri capovolti... ma siamo pazzi? Meglio morti che non omologati alle leggi del marketing!

E allora Dale s'è venduto la casa o non so che altro, si è stampato il libro da solo e poi andando in macchina per l'America ha lasciato il testo nelle librerie di Medicina, preoccupandosi che fosse sempre bene in vista. E questo interpretazione dell'ECG ha venduto più dell'anatomia del Gray, o del Grey (mi confondo sempre con quello schifo di telefilm) e lui è diventato super mega turbo ultra stra-milionario.

Ancora: Dale Dubin è uno che nelle note del copyright della sessantesima ristampa del testo ha scritto qualcosa come: se mi scrivete a questo indirizzo vi regalo la mia auto d'epoca. Su sessantamila copie vendute il copyright l'hanno letto in 5 (cinque) e a uno di loro effettivamente la macchina gliel'ha regalata.

Ma mica è finita qui. A un certo punto, Dale Dubin ha avuto un po' di casini con droga, minorenni e altre cose sulla falsariga di queste, si è fatto tre anni e mezzo di galera ed è stato radiato dall'albo. Cioè, io non è che tutte queste cose le so per certo: è semplicemente quello che si dice in rete su di lui, perché lui sul suo sito a parte provare a venderti il libro non è che ti dica altro, e chiederglielo via mail mi pareva brutto.

Insomma, dall'inizio alla fine la storia di Dubin pare più la biografia di un artista di quelli geniali e dannati, piuttosto che la vita di un dottore che scrive noiosi libri di testo. E io mi chiedo, mi domando e mi interrogo: posso mettere un trattato tra i miei libri preferiti? In mezzo ai romanzi e alle storie che in qualche modo mi sono rimaste impresse, dico. Fare un gran miscuglione, e rompere finalmente l'odiosa parete tra narrativa e libri seri?

La storia infinita, la collina dei conigli, il mondo nuovo... e dopo di questi: Interpretazione dell'ECG, di Dale Dubin Doctor of medicine. Ci sta o non ci sta? Non sarà troppo azzardato?

Riapro il libro, e cerco una frase che mi aveva colpito: a pagina 322, parlando dei pacemaker, il dottor Dubin dice: gli ingegneri intelligenti imitano la Natura nei loro progetti.

E questa è una cosa che io ho sempre pensato, fin dalle prime lezioni di biologia: se riuscissimo a imitare quello che già esiste, e che è perennemente in moto dentro di noi, potremmo creare qualcosa di incredibile. Solo che io l'ho pensato, e basta. Mentre Dale Dubin l'ha pensato e poi l'ha scritto davvero, in questo suo libro che - secondo me - è davvero bellissimo.

Simone

18 commenti:

Marco ha detto...

Mi vien da sorridere a vederti pubblicare di questo libro...E' stata un po' la mia bibbia iniziatrice...
La parte che mi ha "colpito" di più è quanto spiegava il significato delle diverse derivazioni paragonandole ai diversi punti di vista che sono necessari per vedere una macchina e capire quale modello fosse (si riferiva ad una Cadilac??).

Bruno ha detto...

Be' si potrebbe anche tentare nella narrativa, togliere una parola qua e là per far sì che il lettore si impegni di più... però potrebbero succedere due cose:
1) Dale Dubin viene a farti causa perché gli hai fregato il metodo
2) Il lettore si rompe le palle di leggere il libro e si piazza davanti alla TV.....

Simone ha detto...

Marco: si', mi ricordo quella pagina! C'e ne fossero altri di libri di testo così...

Bruno: in 'io scrivo' avevo messo le parolacce censurate ma l'editore me le ha tolte. Uguale in Primo Mazzini che invece e' rimasto sul blog... per cui insomma temo che l'idea non entusiasmi molto :)

Simone

Fra ha detto...

quasi quasi mi vien voglia di leggerlo!! :)) peccato che, al momento, di interpretare un ECG non me ne frega niente!!
comunque, non so cosa avrei dato per poter studiare su un testo così. :)

Simone ha detto...

Fra: che ne sai, magari è una lettura appassionante anche per i non studenti! ^^

Simone

Dama Arwen ha detto...

Questo post mi ha colpita tantissimo!

:-O
Mi si è stampato il sorriso sulla faccia e anche a me che con la medicina c'entro come i cavoli a merenda è venuta voglia di leggerlo!

La vita del tizio curiosa, ammesso che sia tutto vero.
La storia del copyright fa capire molte cose e... grey's anatomy è unammerda!!!

Simone ha detto...

Dama: ho anche scordato di dire che, tra gli elettrocardiogrammi di "esempio" ci ha messo il suo di quando gli è preso un colpo e quasi ci rimaneva! ^^

Greys anatomy è proprio come dici te, ahahah! ^^

Simone

Marco ha detto...

Beh, direi che è stato migliore il Dubin rispetto al mio prof. di Istologia...che sul suo libro ha messo i suoi spermatozoi (un'immagine istologia, s'intende)!!

Simone ha detto...

Marco: il tuo professore e' un mito! Ma mi metterebbe un po' di soggezione :)

Simone

Anonimo ha detto...

pensi che anche un non studente di med potrebbe leggerlo? quante pag sono? scusa ma se è un chiurgo plastico cosa ci capisce di cardiologia?

.....il cuore mi ha sempre spaventata! vorrei saperne di più! ;) ho la possibilità di prendere tutti i libri che voglio nella mia università ...magari c'è anche questo che dici tu.

Simone ha detto...

Anonimo: sono 300 pagine con immagini e testo scritto larghissimo. Penso che lo troverai facilmente, perché credo sia molto usato.

Riguardo alla comprensione, secondo me serve qualche base di Fisiologia, Fisica e Anatomia. Ma è tutto a livello proprio basilare, e molte cose sono ripetute nelle prime pagine in maniera semplice... per cui CREDO che sia fattibile anche per un non studente ma non ci metterei la mano sul fuoco! ^^

Riguardo al bisogno o meno di una specializzazione "adeguata"... secondo me una cosa sono i titoli di studio e tutt'altra cosa sono le effettive capacità. Secondo m quelli che ne capiscono più di tutti sono i Bio-chimici, che appunto non sono nemmeno "dottori".

Simone

Flavia ha detto...

Ciao!! Ho nominato il tuo blog per il Premio Kreativ Blogger Award: nomina 10 blog meritevoli per te e scrivi 10 cose di te

http://www.inchiostrosimpatico.net/2011/03/29/premio-kreativ-blogger-award/

Anonimo ha detto...

Tutti i medici devono saper leggere un ECG!! persino noi odontoiatri dobbiamo sapere cos'è un sopradislivellamento S-T!

Anonimo ha detto...

Io ci lavoro in un laboratorio di BIO-CHIMICA ... :) davvero...

flio ha detto...

Ciao Simone!
Scusami se commento un post un po' vecchio...
ma secondo te,se io sto preparando la parte di fisiologia cardiovascolare e nel programma c'è anche l'elettrocardiogramma (io sul libro di fisiologia questa parte l'ho studiata però era proprio poca poca e obiettivamente ora se mi mettono davanti un ecg normale non ci capisco una mazza mi sa)una spizzatina a questo libro se c'è la parte dedicata all'ecg normale può far bene oppure è esagerato/orientato solo sull'ecg patologico e non capirei molto?
Grazie in anticipo
Francesco

Simone ha detto...

C'è anche l'ecg normale... ma a noi a fisiologia chiedevano più la parte elettrica della cellula con potenziali eccetera che invece qui non trovi.

flio ha detto...

a noi,almeno durante le lezioni,insistevano molto su come si modifica l'ecg e vari segmenti tipo pq-pr o ampiezze del qrs in vari casi tipo extrasistoli,aritmie,deviazioni dell'asse elettrico o cose di questo genere

FStarling ha detto...

Ho trovato questo blog per caso. Vi assicuro che dal punto di vista medico il libro è tutt'altro che banale. Giusto dieci minuti fa tentavo di chiarire un dubbio che avevo su un tracciato ECG su un volume decisamente più accademico e apparentemente più "adatto" che, tuttavia, non mi è stato d'aiuto. Al contrario, sul caro vecchio Dubin la spiegazione di ciò che cercavo mi è parsa lapalissiana.