05/03/13

Perché ho smesso di prendere appunti a lezione.

Io sono quello a destra in mezzo con l'iPhone sotto il banco.
Io ho smesso di prendere appunti al termine del primo semestre del terzo anno di Medicina, quando dopo aver dato un certo esame mi sono reso conto che non avevo ancora nemmeno risistemato i fogli nel quadernone, e che a scrivere tutta quella roba avevo fatto solo una grossa e noiosa faticaccia inutile.

Cioè io ho fatto l'esame, ma le cose che avevano detto a lezione non me le ero manco minimamente riviste... e allora ho capito: seguire quel corso non era servito a un cazzo, e tanto valeva che me ne fossi stato a casa a dormire.

Che se poi il tempo delle lezioni, invece di passarlo all'università, uno lo passasse davvero sui libri, non si avrebbe una preparazione migliore? Se invece di 3 mesi di corso, seguiti da una sessione di appelli tutti appiccicati e sovrapposti, gi esami fossero semplicemente spalmati lungo l'arco dei dodici mesi dell'anno corrente, non si finirebbe con lo studiare meglio e di più?

Ma però purtroppo infatti aimé malauguratamente invece a Medicina c'è la frequenza obbligatoria, per cui o speri che i professori non controllino davvero e non scoprano che non ci vai, o frequenti almeno il numero minimo di lezioni richieste (i 2 terzi) oppure semplicemente non puoi dare gli esami perché ti mancano le firme sui fogli di presenza e ti attacchi al cavolo, anche se magari in realtà sapevi tutto di tutto.

Ma insomma, non sono poi così assolutamente negativo: è anche vero che - seguendo - ti fai bene o male una mezza idea su quello di cui parla l'esame (cosa tutt'altro che ovvia per materie con nomi tipo Metodologia Integrata 2) su cosa piace particolarmente ai professori e su che cosa bisognerà ripetere a memoria come automi privi di umanità per essere promossi. E insomma - anche se per motivi completamente diversi dai presupposti iniziali - le lezioni non sono completamente inutili dal punto di vista dell'esito positivo della prova finale, questo no. E infatti io ci vado sempre, anche se mi annoio da morire.

Studiare volta per volta quello che viene spiegato sarebbe poi un'altra scusa per seguire con infervorata passione, ma è poco attuabile: un po' perché fino a quando non ti ritrovi sotto pressione con l'appello tipo il giorno dopo finisce sempre che pensi: "adesso mi metto a studiare", e invece non fai niente. E non è pigrizia o cattiveria, ma il semplice meccanismo di base che smuove qualsiasi essere umano a fare una qualsiasi azione: la paura di una punizione imminente.

Un altro po' perché andare a seguire è faticoso, e a lezione finita a metterti sui libri non ce la fai. Ancora un po' perché se hai lezioni, tirocini e internati, non so tutto sommato dove dovresti trovare il tempo, e ancora un altro po' ancora perché - con tutta sincerità - buona parte degli esami comprendono nozioni mnemoniche che si apprendono per poi essere dimenticate pochi giorni dopo (a me bastano anche le poche ore dalla mattina al momento in cui mi chiamano per l'orale, purtroppo) e studiarle con largo anticipo è assolutamente inutile.

E insomma, io a lezione mi siedo dietro come gli studenti casinari sul pullman della gita delle medie. Cerco in qualche modo di sentire di cosa stanno parlando, ma ogni due minuti mi guardo intorno, mi perdo in qualche pensiero elevato su quello che mangerei a pranzo, scarico la posta sul cellulare, mando messaggi, scambio qualche parola con i compagni di banco o controllo quello che si dice su Facebook. Se ho dormito poco (come sempre) ho pure un sonno che levati, e in tutto questo il momento più bello è durante la pausa tra una lezione e l'altra, quando vado al bar per un caffé.

Di prendere appunti come dicevo non se ne parla, che tanto è veramente una fatica inutile... fatta eccezione per quei corsi nei quali per superare l'esame bisogna ripetere le cose che dice il docente parola per parola, dove con mia grande prostrazione e infelicità mi toccherà studiare sulle trascrizioni al computer delle lezioni registrate (le cosiddette sbobinature).

Per fortuna che queste sbobinature le faccio in gruppo con un bel po' di altri studenti, per cui a ognuno toccano al massimo un paio d'ore di dettato a semestre, mentre poi alla fine si mette tutto insieme al lavoro degli altri e ti ritrovi una materia interamente sbobinata a fronte di una fatica tutto sommato tollerabile.

L'altro estremo invece sono i corsi dove i professori a lezione dicono 2 (due) cose. Però poi scopri che all'esame te ne chiedono altre 18 (per un totale di 20) e un programma non esiste, quello che trovi sul libro non va bene mentre su Internet trovi magari qualcosa che gli assomiglia ma soltanto nella pagina di Wikipedia in cirillico.

E lì, a quel punto, è normale che uno si chiede: ma allora che stracavolo di accidenti ho seguito a fare, solo per prendere queste benedette presenze?!

E la risposta - in questo caso - è ovviamente, un laconico: sì.

Simone

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, su questo sono in pienissimo accordo con te. Diciamolo pure: la stragrande maggioranza delle lezioni sono inutili. Io metterei le lezioni on line per chi vuole seguirle.
Aldo

Josh ha detto...

Passi la giornata su Spotted? :D

(pensavo fosse fondamentale seguire le lezioni a medicina, mi sbagliavo!)

Vero ha detto...

ciao, quando uscivo dalle aule carenti di ossigeno e strabordanti di umanità stipata mi domandavo, perchè sono qui? Ma temo che il mio disappunto fosse moltiplicato in modo esponenziale dall' essere più grande della media, che faceva spallucce avendo tempo da perdere, mentre io avevo il fumetto con: ho fatto 70 klm, non sono andata in ufficio, ho perso tempo su una sedia scomoda facendo sognini, tutto per stafacciadicatso che arriva in ritardo, parla al cel, e non si degna di rendere la lezione ascoltabile. Rabbia che ribolle il sangue.
Veronica

Simone ha detto...

Aldo: be' come dicevo nel post la lezione in sé è anche utile per l'esame, ma non riesco proprio più a prendere appunti che tanto non rileggerei.

Josh: non conosco spotted veramente! :)

Veronica: devo dire che almeno il mio corso sarà fortunato, ma i docenti in genere spiegano anche bene. È più una mia insofferenza e forse da come dici tu dipende più dall'età che da altri fattori.

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao simone,

complimenti per il blog...non so se hai sentito della probabile riforma del concorso di specialità.

con mio grande stupore però i primi ad essere contrari sono i miei colleghi. cosa si dice a roma?

lorenzo

Simone ha detto...

Io ho sentito parlare di riforme ma solo in maniera teorica, non credo che nella pratica stia per cambiare qualcosa. Se mi sbaglio fammi pure avere qualche delucidazione! :)

Simone

Anonimo ha detto...

ciao simone,sono una studentessa di medicina al secondo anno,ahime fuori corso...Seguo spesso il tuo blog e per questo ho deciso di scriverti...non sai quanto conforto mi dà leggere le tue esperienze e i tuoi pensieri riguardo questo percorso che ci accomuna.Ho perso l'anno per problemi di ansia proprio con lo studio,perché a un certo punto la preoccupazione con cui vivo ogni esame mi ha portata a smettere anche di provarci,nonostante finora sia riuscita ad avere sempre buoni risultati...Io sono proprio il genere di studente che prende appunti sempre e passa tanto tempo a riscriverli cercando di integrare appunti dei prof e libri vari...ma proprio questo tuo post mi ha spinta a scriverti per farti una domanda,forse un pò sciocca,probabilmente molto ansiosa...:p Dopo tutto il tempo e le forze che perdo a fare tutti questo lavoro con gli appunti,finito l'esame tutto piano piano inizia a svanire dalla mia memoria...Ed ecco la mia domanda:"è normale??"xD Io oramai sono abbastanza consapevole che questa mia sensazione di dimenticare tutto è legata all'ansia con la quale ancora combatto...ma vorrei da te qualche consiglio o anche solo un pò di conforto...:) Adesso sto preparando biochimica,ti lascio immaginare i miei dubbi su quanto mi potrà rimanere in testa di tutti quei nomi ed enzimi vari...Carmen

Simone ha detto...

Carmen: ciao! Ma che ti frega del l'ansia?! Vai e prova tutti gli esami e se ti dice male li riprovi e chissene frega! :)

Purtroppo è normalissimo quello che provi tu, e cioè che dopo un po' ti scordi le cose che hai studiato. Alla fine le cose che rivedi e ripeti finisci per ricordarle ma gli esami mnemonici per buona parte dopo un po' si scordano ed è stata tutta una grossa fatica inutile.

Triste vero? Però vedrai che le cose davvero importanti quando le userai nella pratica ti resteranno impresse, ma di sicuro non le formule di biochimica quello è solo tempo perso!

Posso mettere il tuo commento in un post?! È un discorso che pare proprio interessante :)

Ciao e non stressarti, vai a fare biochimica e fregatene dei risultati. In bocca al lupo!

Simone

Anonimo ha detto...

grazie simone!:) certo puoi usare il mio commento!;) che mi frega dell'ansia?! sai che nessuno mi aveva mai posto la questione da questo punto di vista?hai ragione...alla fine,come dici tu,l'importante è andare avanti e imparare con la pratica credo..cercherò di non stressarmi inutilmente!grazie ancora..:)

Simone ha detto...

Ottimo, sono contento di averti incoraggiato! Più avanti farò il post, grazie davvero!!! :)

Simone

Anonimo ha detto...

ciao simone sono un ingegnere diventato anche medico per curiosità, leggendo il tuo blog mi sono rivisto all'università e mi ritornano in mente tutte le mie perplessità sulla sostanza della "medicina".
Comunque anche se sono iscritto all'ordine dei medici mi sento sempre un ingegnere con molte perplessità e pochissimissime certezze e tu sai cosa intendo.

Simone ha detto...

Le certezze nella vita sono poche... specie per gli ingegneri (o ex ingegneri, come alle volte mi definisco io :)

Ma tu alla fine ti sei laureato con tutti 30 e sei entrato in qualche specializzazione?

Simone

Matt Rossi ha detto...

Per curiosità ( ma magari un giorno mi potrà essere utile):
queste sbobinature con cosa le fai? Con un registratore professionale?
E poi dove lo metti... sulla cattedra del docente o sul banco?
So che alcuni docenti sono contrari alle registrazioni....

Simone ha detto...

Le facciamo con un semplicissimo registratore mp3 messo ai primi banchi. Poi mettiamo gli mp3 online e a seconda dei turni ognuno sbobina il suo.

Simone

Matt Rossi ha detto...

ma i docenti sanno di questo oppure lo fate a loro insaputa?

Matt Rossi ha detto...

il fatto di farlo a turno credo che sia molto comodo e si risparmi tempo .... però io ho imparato negli anni che spesso non ti puoi affidare sempre a tutti.. mi spiego meglio: se per caso uno del gruppo per uno/due giorni non riesce a sbobinare rimani indietro!?

Simone ha detto...

Dicevo che sì i professori sanno che registriamo. Ma tutta quest'ansia per le sbobinature da dove arriva?! E' una cosa che si fa da sempre... se uno è in ritardo gli si dice di sbrigarsi e alle brutte si toglie dal gruppo. Mica l'esame è il giorno dopo la lezione, comunque, per cui se ci mette un po' non cambia niente.

Simone

Matt Rossi ha detto...

Ahahah No figurati non è un'ansia però volevo capire come funzionava :)

E se per caso il docente scrive o illustra alla lavagna/lim come fate a riportarlo sulla sbobinatura? In tal caso sono obbligatori sempre gli appunti, suppongo