15/09/13

La mia tesi di laurea in Medicina.

Ecografia prenatale semplificata per ginecologi alle prime armi.
L'altro giorno, Sabato mattina, ho iniziato più o meno ufficialmente a lavorare per la tesi.

Il titolo - indicativamente - sarà: l'ecografia polmonare d'urgenza. Sempre che non cambi tutto di botto e all'improviso... cosa che del resto con le tesi il più delle volte succede.

Ok. Siete super curiosi di sapere altri dettagli? No? Peccato, perché sebbene anch'io ritenga di aver già detto ben più di quanto possa interessare a chicchessia, un aggiornamento di 3 righe è troppo poco e bisogna necessariamente aggiungere altro per allungare:

La tesi inizierà con un'appassionante introduzione sulle basi tecnico-scientifiche dell'ecografia, e sugli studi dei suoi primi utilizzatori: il Dottor Karl Theodore Dussik d'Austria, e il Dottor Ian Donald di Scozia. Buona parte di questa introduzione è - curiosamente - già stata pubblicata qui.

Dopo di questo e altre cose che immagino andranno ad aggiungersi col tempo, si passerà alla vera e propria parte sperimentale: un confronto tra le immagini (ed eventuali relative diagnosi, ovviamente) ottenute con l'ecografo e i risultati acquisiti invece con un'altra metodica.

Per spiegarlo un po' meglio: facciamo un po' di ecografie e un po' di raggi X, e vediamo se un metodo è più preciso o più accurato o più affidabile rispetto all'altro per diagnosticare determinate condizioni mediche.

Detto così potrebbe non sembrare chissà che gran cosa. Eppure in questa semplice idea iniziale ci sono almeno 2 punti che trovo positivi:

1) Sull'uso dell'ecografo in emergenza c'è ancora molto da vedere e da dimostrare. In letteratura non c'è poi ancora tutto questo materiale, e un confronto tra diverse metodiche non è affatto un'idea stupida o dalla quale aspettarsi dei risultati così scontati.

2) Usare l'ecografo e confrontarlo con altre immagini mi pare un gran modo per imparare qualcosa che poi - da medico laureato e abilitato - userò quotidianamente. Cioè non si tratta di fare una tesi solo per dire "ho finito" e laurearsi, ma è davvero un argomento che mi sarà utile.

Insomma, grande entusiasmo per una tesi che mi piace e che è allo stesso tempo anche interessante e tutto il resto: che altro potrei volere di più? Di non farla per niente e laurearmi senza fatica? Di essere pagato? Di farmi riconoscere la tesi che ho fatto a ingegneria? In effetti, ora che ci penso, potrei fare almeno un tentativo...

E vabbe': l'altra mattina insomma mi sono messo a provare un po' con le ecografie cardiache... e lo so che la tesi è sul polmone, ma che volete? In reparto stavano facendo quelle.

Sul cuore comunque mi sono studiato un po' di cose anche grazie a del materiale fantastico che ho trovato in rete, e ho capito (in teoria) come si vedono alcune sezioni e come si calcola la Frazione di eiezione, un numeretto che si potrebbe dire che vale un po' come indicatore della funzionalità cardiaca generale.

Nella pratica però ho scoperto che se il paziente è piccolino (metà dei pazienti) far passare gli ultrasuoni in mezzo alle costole è difficile, e non si vede una mazza.

Se invece il paziente è corpulento (l'altra metà dei pazienti) ho scoperto che far arrivare gli ultrasuoni in profondità è ancora più difficile che con i pazienti piccoli di prima, e non si vede una mazza ancora peggio.

Insomma sulla carta e in teoria è tutto bello e tutto semplice, ma nella pratica è un altro paio di maniche e prima di raggiungere una ragionevole capacità pratica ci vorrà un bel po' di tempo.

Io per fare la tesi ho circa un annetto. Altri 3 mesi per l'iscrizione all'albo, e infine un anno in più anche dopo con il master e i corsi che vorrei fare.

Vorrà dire che dovrò farmeli bastare.

Simone

26 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Però, si vede che lo spirito da ingegnere è rimasto: tesi di laurea su uno strumento di lavoro di alta ingegneria ;-P
Se è rimasto (e so che lo è) anche lo spirito da scrittore, la tesi sarà un successone :-)

Giuseppe ha detto...

Bellissima osservazione di Ariano ... La tesi sarà di sicuro un successo perché l'entusiasmo che ci metterai dentro lo si percepisce tutto leggendo questo post

Simone ha detto...

Grazie ragazzi! L'entusiasmo in effetti c'e: sono molto contento dell'argomento e anche di essere in regola con gli esami e poter i così concentrare sulle novità in arrivo. :)

In effetti è anche un minimo da ingegnere come tesi... è speriamo che pure la scrittura vada come si deve! :)

Simone

Giuseppe ha detto...

È stata dura essere in regola con gli esami fino al 5 anno? Da quello che ho letto ti hanno bocciato varie volte nel corso dei 5 anni e nonostante questo sei in regola? Studiavi sempre? Tante abnegazioni? Svelaci questo segreto ;)

Simone ha detto...

Si mi hanno bocciato una decina di volte in tutto più o meno. Restare in regola è faticoso perché devi dare sempre tanti esami in poco tempo. Ci vuole pazienza e magari quando sei sotto esami vedi meno gli amici, d'estate tante volte resti a studiare... un po' come in tutte le altre facoltà comunque, almeno credo.

Simone

Simone ha detto...

Magari scriverò un post più dettagliato, dai :)

Simone

Giuseppe ha detto...

Eh si ... Direi che l'argomento merita ;)

TIM ha detto...

Dunque, nella mia vita mi hanno fatto pochissime fotografie: qualcuna per le carte di identità, una per la patente, un paio per il tesserino di lavoro, qualcuna ai diciott'anni, qualche altra al matrimonio e, penso, una decina in tutto delle frattaglie interne (cuore, polmoni, fegato...). Se uso la TAC invece della macchina fotografica, vengo più bello?

Anonimo ha detto...

Ciao Simone,
vorrei conoscere la tua opinione in merito alle possibilità di lavoro che si aprano per una persona che inizi a studiare ingegneria a 30-31 anni.
Grazie.

Simone ha detto...

Certo Tim: perché sei bello dentro!!!

Anonimo: non conosco nessuno che abbia iniziato ingegneria così tardi. Il problema con ingegneria è che moltissimi ingegneri lavorano per multinazionali o grosse società dove non serve davvero quello che hai studiato come ingegnere (o meglio dove dovrai comunque iniziare da zero) e dove guardano molto all'età e alle possibilità di carriera futura

Insomma bo?! Ma tu che vorresti fare come ingegnere? Alla fine penso dipenda da te saper realizzare i tuoi progetti più che altro l'ingegneria è troppo vasta per fare discorsi generici.

Anonimo ha detto...

ciao! ho scoperto da poco il tuo blog e mi piace moltissimo! toglimi una curiosità, come sono gli ultimi anni a medicina?
io ho appena finito il primo e mi chiedevo se alla fine di questo lunghissimo percorso i compagni intorno a te impazziscano più del normale per entrare nella scuola di specializzazione prediletta e se la situazione x entrare sia cosi disperata come ci dicono

Giuseppe ha detto...

Ciao Simone ... Arrivo puntuale con la mia domanda esistenziale giornaliera.

Sei quasi alla fine di questo percorso: considerati i sacrifici, l'età, quello che hai lasciato, quello che non hai potuto vivere per intraprendere questo cammino, il post-laurea che si prospetta proprio non completamente in discesa ...

Considerando ciò: rifaresti ciò che hai fatto? Ti ringrazio come sempre per la tua risposta sincera :)

Simone ha detto...

Anonimo: a impazzire non è impazzito nessuno. I posti in specializzazione sono circa la metà dei medici che si laureano, se la cosa ti fa disperare o meno penso dipenda da te! :)

Giuseppe: mamma mia come la metti pesante!!!!! :) il blog è pieno di post che rispondono a questa domanda, certo che lo rifarei.

Simone

Anonimo ha detto...

sono un fisioterapista di 28 anni che in un momento di pazzia a giugno decide di mettersi a studiare per il test di medicina, e così fa per tutta l'estate (con il libro di chimica in spiaggia a agosto), il 9 ho fatto il test e non ho la minima idea se l'abbia passato o meno... e se lo passassi non so neanche se riuscirei a conciliarlo con il lavoro... ma intanto ci ho provato perchè non voglio vivere di rimorsi!
simone è anche per colpa tua, sentiti respondabile :))
carlo

Simone ha detto...

Carlo: ok, mi sento quasi responsabilissimo. In bocca al lupo!!! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, grazie per la tua risposta. Io sarei interessato all'ingegneria edile-civile. Cosa mi puoi dire a riguardo? Grazie, ciao

MT ha detto...

Nota per l'introduzione che "curiosamente" è già stata pubblicata "qui": AHAHAHAHAH TOP!

Simone ha detto...

Anonimo: allora ho buone notizie. Ti impari a fare qualche pratica tipo anincendio, Isolamenti, sicurezza... e dentro gli studi privati lavori sempre finché non diventi bravo e ti metti in proprio con partita IVA. Era il lavoro che facevo io e non mi piaceva, però a nessuno gliene frega nulla dei voti e dell'età quello é un mondo "reale" e conta solo quello che sai fare. Se vuoi fare l'impiegato col posto fisso invece quelli del personale sono tutti stronzi e non assumono gente laureata tardi.

Mt: meno male che qualcuno ha notato la battuta (battuta?). Mi era parsa particolarmente riuscita meno male che ci hai pensato tu a darmi soddisfazione!!! :)

Simone

MT ha detto...

sì, era una battutissima. a me ha fatto un sacco ridere. ecco. colgo le sfumature facete della cima del tuo calvario. :)

Simone ha detto...

Ahahah sarà un calvario davvero?! Speriamo di no!!!! :)

Anonimo ha detto...

Ciao Simone,
ti ringrazio molto per la tua risposta in merito alle prospettive lavorative da ingegnere civile. In bocca al lupo per i tuoi studi

Dama Arwen ha detto...

Sono molto soddifatta (ma io che cacchio c'entro????) di questa scelta della tesi: ok, dici che potrebbe cambiare, ma spiegata come lo hai fatto tu, è molto bello vedere che hai scelto un argomento che ti sarà anche utile poi.

E complimenti per la solita nota umoristica: che se sei piccolino o corpulento voi medici (ops, futuro medico) ve la pijiate in clulo istess perché gli ultrasuoni non fanno il loro dovere!

Giuseppe ha detto...

Oggi ti ho pensato ... All'ingresso di un palazzo ho visto l'insegna di uno studio di "medicina estetica" gestito da un medico generico. Nell'insegna citava un master presso l'università di Siena ed i trattamenti che eseguiva, tipo rughe, lifting, etc etc ...

La tua idea è simile, però per altre discipline?

Simone ha detto...

Anonimo: crepi!!!!

Dama: ottimo! Speriamo di non impiccarmi durante la stesura adesso! :)

Giuseppe: si qualcosa del genere.

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo Simone! Un Po' ti invidio, sai? Sei quasi alla fine, ormai ;)
Un caro saluto. Elisa

Simone ha detto...

Grazie Elisa, crepi il lupo!!! :)