19/11/13

Quattro momenti di gloria in reparto.

Festa studentesca con manifestazioni di stima verso di me.
1) L'altro giorno andiamo in reparto e non c'è uno che ci si fila.

O meglio ci si fila uno specializzando:

«Che lo sapete fare l'emogas»? ci chiede.

Tutti quanti rispondono "no, no, no"... a parte io che dico "sì. Gestisco anche un blog in cui non si parla d'altro".

Risultato: l'emogas sono io che lo faccio, e spiego agli altri come si fa.

Poi siccome non ci si filava ancora nessuno prendo l'elettrocadriografo e spiego sempre io agli studenti come si fa l'ECG e come si legge... anche se ho il dubbio che questa cosa invece già la sapessero.

A un certo punto stiamo nel corridoio del reparto e ho 3-4 persone in camice che mi seguono: e io mi sento un gran figo e mi do tutte le arie e spiego con sagace arguzia agli astanti che - quando sarò il capo dell'ospedale - avrò un codazzo così lungo che arriverà la fila fino alla metro.

Poco dopo arrivano i risultati dell'emogas che ho fatto prima: purtroppo non ho preso l'arteria, ma ho fatto un prelievo di sangue venoso e insomma è da rifare e il codazzo si disperde rapidamente mandandomi affanculo.

È stato bello finché è durato.

2) Arrivo in pronto soccorso, e uno specializzando mi chiede:

«Ho un sospetto sui polmoni di questo paziente. Che puoi dargli un'occhiata con l'ecografo?»

Diciamo che non mi pare vero: prendo l'ecografo col carrello gel sonde varie e tutto il resto. Mi metto lì con anestesisti studenti e specializzandi che mi guardano, faccio una dissertazione sull'ecografia polmonare con tanto di crediti ECM e - col tono da dottore figo di greisanatomi - confermo pure il sospetto diagnostico.

Cioè, capito? Ormai sto così "avanti" che mi chiedono i consulti! Fantastico.

Anche se - a farmi due conti - io personalmente mi curerei in un ospedale diverso.

3) Il giorno dopo vado a lezione e in più di uno studente mi chiedono:

«Quand'è che vieni con noi al tirocinio, così ci spieghi qualcosa?»

Vedete che il passaparola funziona? Un domani mi basterà fare la stessa cosa trovando il modo di farmi pagare e la mia carriera sarà praticamente al top... anche se il fatto che tutti ridevano mi lascia il vago dubbio che mi stessero prendendo per i fondelli.

4) Questo ultimo non è in reparto... e non lo era nemmeno quello prima, ma non rompete:

Mi invitano a una festa degli studenti. Io vado a cena con gli anziani miei coetanei, e il tutto solo per poter dire a una cert'ora: "vi lascio che vado a una festa di noi giovini studenti universitari".

Tra lo sgomento e stupore di tutti insomma vado alla festa. Arrivo, e scopro che hanno tipo un bancone degli alcolici costruito smontando e riarredando la casa in cui sono in affitto.

«Che t'offro, ingegnè?» mi fa uno dei miei compagni di corso, con alle spalle una vetrinetta piena di bottiglie e bottigliame vario? «Lo vuoi un rum e pera?»

E che vi devo dire? È troppo bello avere di nuovo vent'anni.

Simone

14 commenti:

Juan Segundo ha detto...

ma quanto li hai pagati quelli belli sorridenti della foto? hai promesso un emogas gratuito ogni tre eco? comunque: è bella la vita dello studente, tra festicciole, orge e bolge!
P.S. Ah, so' sempre io che ho cambiato 'pelle': Nino!

Simone ha detto...

Ridono perché gli ho detto che dopo la laurea voglio fare il dottore! :)

Ben trovato anche in questa 'veste!' :)

Simone

Alessandro ha detto...

Sei troppo simpatico e sono convinto che, in realtà, tu sia veramente stimato tra i colleghi..Sarai un grande medico perchè sei una bella persona!

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, sono una lettrice abituale ormai :) vorrei scriverti una mail ma non riesco a inviarla... potresti scrivermi l'indirizzo?

Anonimo ha detto...

Quoto Alessandro, pagherei per averti come compagno di studi! In bocca al lupo per il futuro :)

Simone ha detto...

Alessandro: grazie, troppo buono :)

simone.navarra@virgilio.it comunque è scritta sulla destra! :)

Anonimo ha detto...

L'ho vista ma con gmail non riesco a scriverti, possibile? Ritenterò!

Simone ha detto...

Non mi pare possibile, prova di nuovo forse l'hai scritta male!

Simone

Nimbus ha detto...

"Poco dopo arrivano i risultati dell'emogas che ho fatto prima: purtroppo non ho preso l'arteria, ma ho fatto un prelievo di sangue venoso e insomma è da rifare e il codazzo si disperde rapidamente mandandomi affanculo"

l'importante è non prendersi troppo sul serio =) su un milione di emogas, uno puoi pure sbagliarlo ;)

Simone ha detto...

Fosse uno su un milione andrebbe benissimo... e fosse solo l'emogas! :)

Simone

Dama Arwen ha detto...

Ahahaha!
Anche se non sono sicura di aver colto in questo psot il sottile confine tra verità e "romanzo"
Cmq il codazzo che all'emogas da rifare ti manda affanculo è SUBLIME XD

Simone ha detto...

Dama: c'è un confine, secondo te? :)

Simone

P.S.

Mi hai spammato il blog... ahahah, grazie!! :)

Dama Arwen ha detto...

Dovevo recuperare!
Per un mese e più non ho letto nessuno dei blog che seguo né aggiornato il mio se non con due righe al volo!

Simone ha detto...

Anonimo: scusa eri finito chissà perché tra lo spam, ma ho rimediato! Grazie e crepi il lupo! :)

Simone