29/12/09

Intervistona!

Luca Lorenzetti, un giornalista scrittore e grande appassionato di Internet e nuove tecnologie di comunicazione, mi ha fatto un'intervista via Skype che ha messo sul blog di Scrittura Creativa, e che voi potete ascoltare in Podcast online oppure - cliccando sull'apposito link in popup - downladare in formato MP3 da ascoltare con l'Ipod o anche col lettore cinese da 10 euro.

Se non avete capito niente di quello che ho detto, basta che seguiate il link qui sotto e potrete ascoltare una mia mega-intervista di 10 e rotti minuti in cui parlo del mio libro, di Internet, di ebook e di scrittura.

Tra l'altro il povero Luca ha fatto davvero un lavorone per far funzionare tutto quanto a dovere (c'erano dei problemi col file, e da quanto ho capito non è stato semplice rimettere a posto le cose) per cui non posso fare altro che ringraziarlo e augurargli meno inconvenienti tecnici durante i suoi prossimi futuri lavori, che saranno tanti e molto ben retribuiti.

LINK: intervista a Simone Maria Navarra su Scrittura Creativa.

Simone

8 commenti:

Luca Lorenzetti ha detto...

Grazie a te per la disponibilità, Simone. Hai detto delle cose a mio parere molto sensate e del tutto condivisibili.
A presto!
Luca

p.s. alla prossima intervista chiederò inderogabilmente di usare il microfono ;)

Gloutchov ha detto...

Al primo attimo di libertà la vado ad ascoltare... sono curioso! ^_^

Complimenti

L ha detto...

Un particolare dell'intervistona mi ha lasciato perplesso: conoscevi quelli della Delos prima della pubblicazione.
Ma alla fine, questa voce che per essere pubblicati bisogna avere conoscenze è giusta o è sbagliata?
Che ne pensi, Simone, se tu avessi spedito il libro alla casa editrice come un qualunque emergente sconosciuto, sarebbe stato pubblicato?

Simone ha detto...

Luca: io mi sa che il microfono manco ce l'ho... ma tanto ho già dato ^^.

Glauco: grazie!

L: per me le conoscenze bisogna averle, o anche delle referenze. Ma non è che ci sia niente di losco o di strano: come ho detto nell'intervista conoscevo la Delos per aver fatto un corso con loro, e sapevo che poteva interessargli un libro come Io scrivo (diciamo che mi avevano detto chiaramente che un libro così, scritto da me, gli sarebbe interessato).

Poi come ho conosciuto la Delos ho conosciuto anche altri editori ed editor, ma evidentemente per altri non c'è stato molto da fare nemmeno così.

Anche l'agente di cui parlavo l'ultima volta l'ho scoperto chiedendo in giro ad altri scrittori. Come ho già detto altre volte, se si chiama e si rompono un po' le scatole magari poi è più facile che si venga presi in considerazione.

Che poi si possa pubblicare anche senza conoscere è sempre possibile, secondo me. Il fatto è che bisogna inviare agli editori quello che cercano in un dato momento. Se li conosci e ti dicono prima che cercano qualcosa in particolare è più facile, mentre spedire a caso ovviamente richiede ancora più fortuna.

Nel mio caso specifico con la Delos, durante il corso fatto con loro e dal rapporto con altri autori conosciuti in quella situazione ho capito che i miei articoli diciamo "divertenti" piacevano di più di altre cose invece più serie. Per questo ho provato a spingere di più su un certo stile, e cose tipo "i libri che non mi pubblicherebbero" nascono anche dall'idea che mi sono fatto dell'editoria vedendo un po' come lavorano degli editori "reali".

Insomma, se non avessi conosciuto prima la Delos mi sa che io scrivo non l'avrei nemmeno scritto (o di sicuro sarebbe stato diverso). Altro che pubblicarlo! ^^

Simone

L ha detto...

Capito.
Alla fine le italiche conoscenze sono necessarie.
Peccato.
Vedrò di rompere le scatole in giro, chissà che mi vada bene.

Simone ha detto...

L: io credo che alla fine per certi versi sia anche normale. Per dire, se devo chiamare anche l'idraulico chiedo consiglio a qualcuno che conosco... posso mica mettermi lì a fare una selezione? La cosa davvero difficile e conoscere le persone giuste, perché in editoria purtroppo non è come in idraulica, e un sacco di gente non è che sia troppo affidabile o propensa a darti una mano.

Simone

L ha detto...

Sul fatto che sia "normale", cioè nella norma, siamo d'accordo, ma non penso che sia giusto. Spiego perché.
In questo momento ci potrebbe essere uno scrittore emergente in grado di rivitalizzare l'editoria italiana sia dal punto di vista culturale, che sociale ed economico, pronto a presentare un'opera.
Ma questo scrittore può anche non trovarsi a Roma, che caput mundi non lo è più da millenni (e sarebbe un bene che i romani se ne rendessero conto).
Può vivere, che so, in un piccolo villaggio delle Alpi, o a Lampedusa, o chissà dove.
Questo povero scrittore sperduto, le conoscenze necessarie non potrà mai averle.

Se vediamo come funzione l'editoria e il mercato dell'arte in generale nel mondo, noteremo come le industrie più ricche si distinguano per l'attenzione data alla ricerca degli esordienti.
Prendi il Giappone: vende un numero spropositato di manga nel ondo, e come fa?
Semplice: vuoi proporre un tuo manga? Telefoni alla redazione delle riviste specializzate e loro ti danno un apuntamento per visionare la tua opera.
Ognuno ha possibilità di farcela, basta che sia bravo, e le case editrici non perderanno mai un bravo autore.
Da noi invece si lavora come se i libri fossero tubi da stringere.

Io poi non credo che non ci sia la possibiità di pubblicare se si insiste nello scrivere belle opere, ma le italche conoscenze sono un pericoloso tappo per la pubblicazione di opere meritevoli.

Simone ha detto...

A parte che dubito che in Giappone sia poi così tanto diverso che in Italia (per dire, che lavoro fa il figlio di Miyazaki? ^^), e che parliamo appunto di manga che credo siano più venduti dei libri degli scrittori emergenti, la pubblicità del corso della Delos stava sul loro sito e, anche vivendo a Roma, per andarci mi sono fatto 4 ore di macchina e c'era gente che per essere lì si è presa le ferie.

Insomma sì, in effetti non è giusto. Dovrebbero essere gli editori a trovare gli autori bravi, e non gli autori ad andare a caccia di una pubblicazione. Però non è così impossibile muoversi un po' per provare a smuovere le cose... anche se poi anche io dopo la Delos non è che un altro editore l'ho ancora trovato. Magari devo farmi un altro corso, meglio se con Mondadori o Feltrinelli ^^.

Simone