04/10/10

La gente che non si arrende proprio mai!

In questo caso, sto parlando di me stesso. Che poi il non arrendersi sia da vedere in chiave positiva (quello che non molla e tira avanti) o in chiave negativa (quello che non la smette più di rompere i coglioni) è ancora da vedere, ma io sono sempre ottimista e per il momento non mi sbilancio.

Insomma: oggi sono tornato da quella brevissima vacanza di cui vi parlavo nello scorso aggiornamento, e ho inviato due manoscritti a due diversi editori.

Uno è il libro dei gatti. Che, a pensarci, è davvero una cosa un po' maniacale: sto ancora mandando in giro il libro dei gatti! Rifiuti veri e propri ne avrò ricevuto forse uno, perché semplicemente come sentono parlare di storia fantastica coi gatti gli editori gli editor i correttori di bozze gli stagisti non retribuiti il portiere e la signora delle pulizie preferirebbero ardere per sempre all'Inferno piuttosto che provare anche solo a sfogliare la sinossi. Dice che non è un genere che tira molto... ma vabbe', le cose stanno per cambiare: ho trovato un editore che pubblica esclusivamente (o quasi) romanzi con animali come protagonisti, per cui ho pensato che forse - almeno loro - potrebbero essere interessati a un testo del genere.

Che poi non è che l'ho proprio trovato io, da solo: una persona ha letto l'ebook, gli è piaciuto, e conoscendo questo editore me lo ha consigliato. Arrivare a un editore perché il tuo testo è piaciuto a qualcuno è sempre una cosa positiva, anche se non credo che necessariamente il lettore in questione e l'editore sempre in questione si conoscano... ma adesso non andiamo a cercare il pelo nell'uovo, ok?

Dicevo comunque che ho inviato due manoscritti. Il secondo è il mondo quasi nuovo... che è un testo un po' strano perché - oltre a essere probabilmente il mio libro migliore - è anche quello più bistrattato: l'ho mandato in giro pochissimo, l'ebook è stato scaricato un numero di volte davvero infimo, e credo di aver raggiunto il minimo storico di commenti e feedback da parte dei lettori.

Vi sembrerà strano, ma secondo me è un libro che funziona bene nella sua interezza ma che sembra molto meno interessante se qualcuno (magari un lettore che passa rapidamente, o un editore un po' frettoloso) si limita a dargli uno sguardo superficiale. E vabbe', che vogliamo farci? Speriamo che a questo giro la valutazione sia più positiva... e non ci aggiungo il solito quasi, perché una valutazione quasi positiva mi sa che non basta.

Ok, direi che altre novità di rilievo non ce ne siano. Domani mattina sveglia presto, e di corsa (visto che starò in ritardo come sempre) all'università. Poi in ufficio, poi il nuovo semestre da organizzare, poi magari passo alla scuola di musica per riprendere le lezioni di batteria, e poi magari sarebbe il caso di fare la spesa e cose del genere. Visto inoltre che così era tutto troppo rilassante, per il fine settimana mi aspetta un corso di aggiornamento alla Croce Rossa della durata di NOVE ORE FILATE, con tanto di prova finale con soccorso di paziente malato agonizzante finto (ma che se lo uccidi ti segano per davvero, vallo a capire).

Ecco, solo a rileggere quello che ho scritto mi sento più stanco di quando sono partito. Ma fa niente: non è che l'università duri per sempre, e prima o poi alla Croce Rossa la smetteranno di darmi qualifiche che poi devo riottenere l'anno successivo. Con un briciolo di culo in più, poi, finirà che salterà fuori anche un'altra pubblicazione e - alla fine - sono sicuro che ne sarà valsa la pena.

Fino ad allora, speriamo che arrivi presto qualche altro giorno di vacanza. Anche solo quello, di sicuro, non guasterebbe ^^.

Simone

9 commenti:

Mirco ha detto...

Un libro rifiutato dopo qualche anno potrebbe essere invece richiestissimo, credo che tu lo sappia questo. Quindi in bocca al lupo

TIM ha detto...

Quest'ottimismo mi piace. L'importante è, secondo me, vivere bene tutte le cose che si fanno, poi che sia una o cento va bene così!
Temistocle

Simone ha detto...

Mirco: non so se la situazione sia in fondo così diversa rispetto a un paio di anni fa... comunque a mandare un testo via email ci vuole poco.

Tim: mah, io sono ottimista perché vivo le mie passioni, sono contento e non ho paura di non riuscire in qualcosa o di sentirmi "fallito", come qualche volta mi sono sentito dire.

Cioè, alla fine mi sento una persona davvero fortunata, se fossi scontento o pessimista sarei un idiota ^^.

Simone

Anonimo ha detto...

Hai deciso di seguire le orme di Lovercraf (anche se sconosciuto ai più, aveva una passione viscerale per i felini che ritorna un po' in alcuni racconti tipo i gatti Ulthar)?
Conciliamo un po' gatti/impulso artistico/medicina e matematica:
http://www.youtube.com/watch?v=sUzSZyB0z4s

Per me è palese che gli ultimi disegni seguano dei modelli frattali (Mandelbrot però è venuto dopo); fa pensare che astrazioni matematiche su cui dovrei rompermi la testa per capire qualcosa (ed onestamente avrei molto dubbi di arrivare ad una conoscenza decente)siano alla base della nostra comprensione della realtà.
Cioè sono sempre stato sicuro di questo, ma trovo affascinante come discipline all'apparenza così diversi si concatenino e l'intelligenza della natura nell'utilizzare determinati modelli per comprendere la realtà.
Guardavo l'altro giorno un lavoro di un equipe americana sugli sbalzi colinergici nei parkinsoniani; era possibile (spannometricamente) modelizzarli come tendenti ad un particolare attratore strano.
Avevi visto il buon Leo (a memoria): tutte le discipline umane per dichiararsi vere devono passare dalle matematiche dimostrazioni.
Buona serata
Max

Simone ha detto...

Max: i disegni più "avanzati" sono allo stesso tempo bellissimi e spaventosi. Probabilmente una malattia mentale può seguire un modello matematico anche perché, in fondo, la formazione del cervello seguirà una sorta di schema (anche semplicemente lo sdoppiarsi di cellule vicine) che poi degenerando viene a scoprirsi. Un po' come quando tagli un albero e la corteccia all'interno è formata da cerchi.

E' un discorso complesso e forse non sono (ancora?) abbastanza preparato per affrontarlo. Comunque coi gatti ho chiuso da un bel po', era un'idea del momento e non una sorta di passione incontrollabile... anche se un altro libro con gli stessi personaggi non mi dispiacerebbe scriverlo.

Simone

Anonimo ha detto...

Hola, ,
Gracias

[url=http://www.btr8dwn.com/]Miato[/url]

Cassandra ha detto...

ciao Simone! ho letto il tuo blog per caso... anche io vorrei tanto studiare medicina! però prima devo finire una laurea triennale ( tecniche biomediche). Spero di poter iniziare medicina a 23 o 24 anni! Inoltre sono anche io volontaria della croce rossa e amo scrivere libri oltre che leggerli...anche se a dire la verità per ora ho scritto inizi di 5 libri diversi..dovrei finirne almeno 1! proverò a leggere qualche tuo libro!

complimenti per la tua forze e determinazione!
ma lo trovi il tempo per divertirti? alla fine la vita è un lampo... bisogna "sfruttarla" fino in fondo per non avere rimpinati, ma bisognerebbe anche trovare il lato leggero dell'esistenza, lasciarsi trasportare dai sentimenti e dagli eventi...continuare ad agire non ti allontana un po' dal cuore della vita?
Io ho un po' paura di questo, se studierò ancora dopo questa triennale altri 6 anni di medicina raggiungerò l'indipendenza economica tardissimo...non potrò andare in Giappone, fare un week end in Toscana, andare spesso al ristorante, fare un corso di pianoforte e uno di yoga, comparare una moto, coltivare i tulipani nel mio guardino ecc... insomma rimarrei relegata per una fase lunghissima della mia vita in uno stato di immbolità...?
dico questo per semplice "paure" so già che lo farò...farò di tutto pur di poter studiare medicina!
solo che andesso che ci penso mi viene l'angoscia!

ciao!

Simone ha detto...

Cassandra: io riesco sempre a organizzarmi piccoli viaggi, oppure a passare serate in compagnia e cose del genere. Certo ci sono momenti nei quali tocca chiudersi in casa a studiare... ma non è così terribile.

Simone

Anonimo ha detto...

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