19/11/10

Il punto della situazione, a Novembre 2010.

Rieccomi con il consueto resoconto dei miei vari svaghi hobby impegni studi volontariati attività e lavori vari, che del resto non facevo da un po':

Medicina passati i trent'anni: il primo semestre di quest'anno inizia ad avvicinarsi alla conclusione (che segnerà l'inizio degli esami con un tremendo periodo di secchionaggine pre e post natalizio). Tra un po' spero di scrivere qualcos'altro a riguardo dei tirocini, preannunciandovi soltanto che - tutto sommato - non è che fino a questo momento mi senta particolarmente entusiasta.

La mia impressione è che l'università italiana dia una pista (e anche di brutto) a tante altre per quanto riguarda conoscenze e ricerca teorica, al punto che all'estero i ricercatori italiani sono decisamente apprezzati. Ma poi quando si tratta di passare alla pratica i problemi e l'immancabile burocrazia minano severamente il risultato finale. Sicuramente a Ingegneria era così: in 10 anni da ingegnere iscritto all'albo non mi è mai capitato di fare - per lavoro - qualcosa che avessi effettivamente studiato a lezione. E io non dico che sia neanche sbagliato, come approccio (meglio avere una mente in grado di apprendere in maniera autonoma piuttosto che saper fare benissimo un numero di mansioni limitato, secondo me) ma io non è che posso aspettare di avere 50 anni prima di saper visitare per davvero un paziente. Ma come dicevo, spero di parlarne un po' meglio più avanti.

Per il resto, a Dicembre ricominciano gli esami: devo ridare Microbiologia che purtroppo non riesco tanto a studiare, perché non mi piace proprio ed è troppo mnemonica. Devo fare Immunologia che mi piacicchia, è interessante ed è troppo mnemonica, e poi dovrei fare Patologia nella quale sto indietrissimo (visto che devo dare prima Immuno e Micro) mi piace molto ed è pure quella troppo mnemonica... ma del resto stiamo a Medicina, che vi aspettavate? ^^

Insomma sto messo un po' male ed è ora di mettersi seriamente sui libri... solo a trovare la voglia.

Scrittura e blog: la mia ricerca di ebook gratuiti da consigliare è andata così così. Ho spammato la cosa su siti dedicati agli ebook, forum di scrittori esordienti, facebook, altri forum di ditte che vendono ebook... insomma l'ho fatto girare un bel po', e alla fine ho tirato fuori un breve elenco di cose interessanti.

Certamente poteva andare molto peggi. Ma l'impressione che ho ancora una volta è che non è che ci sia poi un sostanziale interesse per autori nuovi e per editoria digitale. Magari molte persone compreranno (o scaricheranno da emule) l'ebook dell'autore famoso, ma nell'ambito dei nuovi autori e dei testi gratuiti non c'è veramente né da un lato molto materiale degno di nota, e né dall'altro un gruppo corposo di lettori effettivamente interessati. Penso comunque che l'ebook resti uno strumento necessario per farsi vedere come scrittore, e io continuero a usarlo... ma ormai lo vedo più come una sorta di biglietto da visita virtuale piuttosto che come un mezzo per dare il giusto risalto a uno scritto che si ritiene valido.

Forse si potrebbe lavorare per creare degli ebook che la gente abbia più interesse a leggere: magari scritti meglio (ma questo è un problema serio! ^^) che attraggano come testo e copertina e che magari siano in qualche modo adatti a chi ha solo intenzione di dare uno sguardo rapido: testi brevissimi? Caratteri giganti? Più disegni? Io qualche idea ce l'ho, vedremo.

Cose belle sulla scrittura: la presentazione a Venezia di Io scrivo è andata benissimo, e ve ne ho già parlato. Ci tenevo a ripeterlo, perché effettivamente è stata un'esperienza positiva. Una delle migliori probabilmente da quando ho iniziato a scrivere.

Ancora, non dico nulla perché non è che ci sia in effetti molto da dire, ma mi pare che l'aria da queste parti stia un po' cambiando e comunque sono contento anche solo per un paio di email che mi sono arrivate. Insomma un giro di parole assurdo solo per dirvi che sto tornando appena un po' più ottimista, e spero che prima o poi qualcosa si concretizzi sul serio.

Volontariato: in questo momento, con la Croce Rossa, mi occupo solo di corsi di Basic Life Support. Sarebbe la rianimazione cardiopolmonare (il classico massaggio cardiaco) con e senza defibrillatore.

In genere vado anche sulle ambulanze del 118, ma è un po' che non mi segno turni nuovi. Sarà che non ho tutto questo tempo libero (diciamo che non ne ho quasi per niente ^^) e se non mi chiamano loro non è che in genere mi faccia avanti io. La speranza è di trovare presto una sorta di turno fisso in ospedale, o con la Croce Rossa o anche solo con l'università, così da vedere un po' sul serio come si fa il dottore e non solo quello che defibrilla oppure il barelliere. Speriamo.

Penso di avere anche altre cose da dire, ma facciamo che non vi tedio troppo e mi fermo qui. Rimaniamo che prometto di parlarvi ancora dei tirocini, e magari se riesco ci scappa anche qualche altro racconto di quelli divertenti.

E spero tanto che vi farà piacere tornare a leggermi. ^^

Simone

3 commenti:

Mirco ha detto...

Quand'è che fai un video in cui dici "Libera!" con il defibrillatore? :D

TIM ha detto...

Vedo che nonostante tutto, ancora non ti fai mancare niente. Complimenti! Sono davvero contento che l'esperienza di Venezia sia andata bene e, soprattutto, abbia portato una ventata d'ottimismo per la tua 'carriera letteraria'. Argomento ebook: penso che tutto sia commisurato a quanta gente legge oggi in Italia. Il fatto che ci siano un tot centinaia di migliaia di lettori, specie tra i giovani, non significa che sia incoraggiante. Bisogna chiedersi 'cosa si legge'. Io non direi che chi segue le varie saghe, sottosaghe e controsaghe, di lupi più o meno gay, vampiri più o meno esistenzialisti e chi più ne ha più ne metta, sappia alla fine quello che sta realmente facendo. Nel momento in cui questi filoni che hanno spaccato i botteghini e le librerie finiranno, questa gente continuerà a leggere o virerà su altri 'passatempi' (perché penso che per molti si tratti solo di questo)? E alla morte di Vespa, Antonella Clerici, Roberto D'Agostino e Barbara Parodi gli adulti cosa compreranno? Allora quanta gente legge veramente 'letteratura'? Forse gli ebook, per quanto gratuiti -al di là dei meriti e delle capacità dei singoli autori- non hanno molto seguito anche perché spesso sono storie che non puoi seguire a cuor leggero o tanto per informarti di quante corna c'ha Corona. Spesso gli ebook (almeno quelli che ho letto io) raccontano storie che ti fanno riflettere su temi importanti, anche se in contesti fantasy, horror ecc. E quanti libri 'di carta' si vendono oggi in Italia che si prefiggono lo stesso scopo?
(il logorroico) Temistocle

Simone ha detto...

Mirco: purtroppo "libera" non lo diciamo mai, mi dispiace! ^^

TIM: secondo me gli ebook hanno seguito come i libri normali. Cioè se l'argomento interessa, l'autore è conosciuto e c'è un po' di pubblicità e distribuzione.

Poi io da "giovane" leggevo i libro-game, le storie horror e i fumetti splatter, io non penso che oggi i ragazzi leggano peggio di una volta, magari c'è più offerta di materiale mediocre ma quello vale anche per gli adulti.

Ancora, gli ebook gratuiti che trovo in giro non mi pare che abbiano sempre grossi contenuti. Ci sono alcuni casi in cui in effetti hai ragione, ma lo scrittore "online" è spesso qualcuno che si perde in polemiche vaghe contro il mondo moderno senza tutto sommato capire una mazza di quello che gli succede intorno. Io per primo, temo ^^.

Simone