02/05/11

L'idea - forse - per un nuovo libro.

Da quando ho iniziato a raccontare questa mia esperienza della seconda laurea, medicina e tutto il resto, ho anche iniziato a ricevere lettere e commenti da parte di persone che si trovano in situazioni che - per molti versi - ricordano la mia: chi sta progettando di cambiare lavoro, chi vorrebbe riprendere l'università, e anche chi magari ha già fatto una scelta del genere e vuole raccontarmi la sua esperienza.

Quello che stavo pensando, è che se le cose che ho scritto su questo sito sono state uno stimolo per qualcuno, forse potrebbe valere la pena di farne una raccolta. Realizzarne un libro, insomma. In fin dei conti anche "Io scrivo" - l'unica cosa che ho pubblicato quando (da giovane) facevo lo scrittore - è nato dalle pagine di un mio blog. E certamente mi pare strano parlare in un libro di una cosa tutto sommato banale come iscriversi all'università. Però è anche vero che la storia dell'ingegnere trentenne che prende e va a fare il medico non suona male. Anzi.

A dire il vero, avevo un'idea del genere fin da quando ho aperto questo blog: scrivere una serie di racconti autobiografici, per poi realizzare un libro divertente. Solo che non mi aspettavo che l'aspetto medico/universitario prendesse così tanto il sopravvento, e che alla fine il tutto sia divertente davvero oppure una grandissima rottura di palle è un dubbio che mi sento di pormi. Eppure io credo che esista anche una forma di divertimento particolare, tipo che leggi una cosa e ti piace perché ti interessa, anche se non fa ridere per niente. Ma scrivere un libro interessante è un progetto un bel po' ambizioso, e in questo caso forse è meglio andarci con i piedi di piombo. ^^

Che poi pensavo anche di semplificarmi un po' le cose: il libro inizia quando faccio lo scrittore sfigato e sono triste, ingegnere e depresso, e finisce non con la laurea (che poi mi ci vogliono altri 3 anni, toccando ferro) ma quando ormai ho smesso di scrivere, ho dato Anatomia e Biochimica, ho iniziato a frequentare i reparti e non sono più né scrittore, né depresso e né triste. Ingegnere purtroppo mi sa che in qualche modo ci rimarrò a vita... ma vabbe': non si può pretendere di avere tutto.

In quest'ottica, mi domandavo se fosse o meno il caso di inserire nel libro anche le varie lettere che pubblico sul blog. A dirla tutta non mi sembra un'idea proprio grandissima: si rischia di tirare fuori un miscuglio di idee e opinioni che si amalgano poco. Oltre a questo, non tutti quelli che mi scrivono potrebbero essere contenti di ritrovarsi su un libro, per cui prima di pensare a qualcosa del genere dovrei almeno chiedere il permesso .

Ma insomma devo pensarci, e poi è tutto solo in fase embrionale e ancora da studiare ed - eventualmente - sviluppare e portare avanti con calma... insieme a un sacco di altre cose.

Simone

14 commenti:

Simone ha detto...

Scusate se il feed vi ha dato qualche problema o se non trovavate il post: ho fatto un po' di confusione... ma adesso spero sia tutto a posto! ^^

Simone

TIM ha detto...

L'idea mi sembra ottima: scrivere di ciò che si conosce. Le lettere le avrà pur scritto qualcuno, delle persone in carne ed ossa, quindi sarà facile far diventare quei racconti storie di personaggi che interagiscono col personaggio principale
Temistocle

Mirco ha detto...

Secondo me devono essere storie che hanno dei problemi comuni da affrontare, cose che in cui tutto possono rispecchiarsi. Secondo me è difficile, ma mi incuriosisce.

Anonimo ha detto...

Non ho mai scritto un commento su questo blog per pigrizia, sono un cosiddetto Lurker!
Comunque secondo me è un' ottima idea così come lo è questo blog!
Anche se non scrivo mai, è un piacere seguire il tuo percorso universitario e leggere i consigli che dai.
Un grande in bocca al lupo ;)

Ariano Geta ha detto...

Hai visto che piano piano lo scrittore che è in te esce fuori?
Nel caso mio, come ti dicevo in un altro post, ci sono voluti anni perchè ricominciassi a scrivere.

Simone ha detto...

Tim: non penso di scrivere cose nuove, ma farei semplicemente una cernita dei vari post... come per il libro sulla scrittura.

Mirco: il problema comune sarebbe lasciare una 'strada' per una diversa.

Anonimo: crepi il lupo! ^^

Ariano: no no io ho smesso e questa e' solo una raccolta di cose vecchie! ^^

Grazie a tutti!

Simone

Anonimo ha detto...

Stavo pensando qualche giorno fà di proporti un soggetto per un libro, ma forse ormai è troppo tardi perchè hai già deciso di fare quello di cui ci hai raccontato.
Comunque te lo dico lo stesso magari ti piace.
Pensando a tutti i curricula che nella mia vita ho inviato in giro e al fatto che un curriculum in genere non rende conto di tutto quello che accade nella vita, si potrebbe raccontare quello che c'è tra le date di uno o più curricula, ad es. uno si è iscritto all'università nel 1994 e si è laureato nel 2001 sforando un pò sul numero di anni di studio, il curriculum però non rende conto che nel 1998 questo qualcuno si era innamorato ed aveva deciso di partire per il Cile per inseguire l'oggetto del suo amore che ivi lavorava o studiava o semplicemente era originario di quelle parti e poi la storia era naufragata. Ci potrebbero essere dei flashback che si inseriscono all'interno della lettura del responsabile del personale di un'azienda che legge i vari curricula magari in sede di colloquio.
Forse potrebbe essere l'idea per la sceneggiatura di un cortometraggio...
Ma adesso sto divagando.

Che ne dici?

Simone ha detto...

Anonimo: ma sei un anonimo vecchio o uno nuovo? Inventati un soprannome anche a caso va bene! ^^

La tua idea non mi pare male, ma e' tutta da sviluppare. Io cone dicevo ho smesso e comunque ho troppi inpegni... magari prova a scriverla tu, no? ^^

Simone

H2O ha detto...

xxx

Bum Bum ha detto...

Sono l'anonimo che ti scrive del suo gatto, della malattia che si è autodiagnosticato e dello stile usato nel libro dello shrinking man e ora del soggetto per il libro/cortometraggio.
E va be' mi chiamerò Bum Bum come il mio gatto.

Comunque penso che la scrittura, come lo studio, siano solitudine (o perlomeno lo sono per me) e per il momento ho fatto il pieno...
è per questo che aspetterò che ti laurei in Medicina così lo scriviamo insieme.

Ciao

Simone ha detto...

Bum Bum: finalmente! Concordo sul discorso della solitudine, che è uno dei motivi che mi ha spinto a rompermi della scrittura in generale... però un libro se hai le idee o lo scrivi o non lo scrivi: io alle cose a più mani ci credo poco.

Se può consolarti, come dicevo quando scrivevo manuali di scrittura (pensa te! ^^) l'idea è la cosa più importante per cui tutto sommato il più del lavoro l'hai già fatto. Quando al contrario vuoi scrivere ma non hai idee, quella sì che è una tragedia! ^^

Grazie per il soprannome.

Simone

Eddy ha detto...

Caro simone, approvo appieno l'idea di scrivere una versione letteraria della tua vicenda, non è una cattiva idea, anzi è un percorso di crecita personale, ma che può trasformarsi in collettivo qualora anche qualche altra persona abbia l'opportunità di venire a conoscenza e di confrontarsi e magari identificarsi nel tuo percorso di vita. Magari un giorno godendo di maggiore tranquillità e riassumendo un pò le idee potrai riportare in un libro latua vicenda, ma tutto questo dopo il lieto fine,....;-)

Tulps ha detto...

Credo che un libro così acchiapperebbe molto, specie se azzecchi titolo e copertina; sarebbe il tipo di libro che non ti vai a cercare, ti ci cade l'occhio e dici: "E questo???". Perché se è vero che spesso in libreria si va per cercare qualcosa che faccia "evadere", è ancor più vero che oggi si è attratti come il pane dalle esperienze concrete "della porta accanto".
L'unica cosa è che forse non mi allargherei troppo nel riportare le richieste di consigli dei vari utenti (alla fine tutte molto simili, tutte con un grande sogno nel cassetto, seppur di natura diversa per ciascuno).
Dovrebbe poter essere un racconto agile, che so, un libretto di un centinaio di pagine al massimo, che ti leggi in un paio di giorni, ma che basta a "metterti la pulce nell'orecchio"!
Vai, Simone, del resto se in così tanti ti cercano per un consiglio vuol dire che la storia "acchiappa"!

Simone ha detto...

Grazie per i vostri consigli, continuerò a rifletterci!

Simone