15/03/12

Se questo fosse un libro...

Se le vicende che racconto in questo blog non fossero affari miei personali, ma si trattasse di una storia inventata, quella in cui ci troviamo adesso sarebbe la parte in cui va tutto un disastro: il protagonista si sente solo e abbandonato da tutti, sta per perdere le speranze e inizia a meditare se sia arrivato il momento di lasciar perdere o meno.

Del resto, che storia è se va tutto subito bene e non succede mai nulla? Alla fine ci vuole pure il momento drammatico, con la tensione e i grandi, terribili giramenti di palle. Giusto?

E insomma, ieri per la terza volta non ho superato lo scritto di Patologia 3. 60 domande: devi prenderne almeno 40, e io ho preso finora 37, 35 al secondo tentativo (dopo aver frequentato il reparto sotto le feste di Natale!) e ieri di nuovo 37.

Il fatto che il primo voto sia uguale all'ultimo (dopo che ho studiato molto di più) credo che la dica lunga: mi sento fermo in una specie di loop dove passo giorni a ripetere sempre le stesse cose, ma poi capitano domandine che mi lasciano completamente in crisi. Come se quello che studiassi non facesse necessariamente parte dell'esame... o per lo meno non dello scritto.

Se pensate poi che ieri mi pareva - tutto sommato - di essere andato meglio delle altre volte e di poter accedere almeno all'orale, alla fine non essendo passato di nuovo mi dà quasi la sensazione che io e quello scritto non siamo compatibili, e forse non lo passerò mai.

Il guaio comunque non è tanto per Patologia3 per conto suo, che alla fine posso ridare altre 6-7 volte prima di finire fuori corso. Il problema è che è un mattone enorme che continuo a trascinarmi dietro e che si piazza in mezzo a tutti gli altri esami.

Avevo già iniziato a preparare Ematologia, che dovrei fare tra 3 settimane. Ma adesso Ematologia sta esattamente due giorni dopo il prossimo appello di questo esame del cavolo qui, per cui studiarli insieme diventa proprio un casino. Poi l'appello successivo sarà a fine Giugno, così adesso ho tutto appiccicato col rischio di non combinare nulla, e poi mi ritrovo una pausa infinita senza poter fare niente.

Bo', sono davvero un po' stressato e non so bene come organizzarmi le cose. Mi manca diciamo la lucidità mentale per mettermi lì e dire "sticazzi, adesso studio un po' uno e un po' l'altro e come va va, male che vada mi sarò avvantaggiato per i prossimi appelli".

Tra tutte le cose che mi potevano succedere, quella che ho sempre cercato di evitare facendo le nottate sui libri e chiudendomi in casa era trovarmi con degli esami arretrati. Ora se continuo di questo passo rischio di ritrovarmi a giugno/luglio con tutti gli esami del quarto sul groppone, e cavolo non riesco a immaginare come potrei uscire da una bolgia del genere se non perdendo un anno di studio... e no, io un altro anno all'università non ce lo voglio passare. E che palle!

Però, insomma, avevamo detto che è un libro, no? Per cui adesso c'è aria di crisi e sembra che stia per finire l'Universo, ma poi parte The eye of the tiger e inizia la scena che io mi chiudo in casa 3 settimane, studio tutto l'esame nuovo, ripeto quello vecchio e poi vado lì è gli rompo il culo prima a uno e poi due gioni dopo all'altro.

Perché sì, si può fare: così come era scontato il plot twist fintamente a sorpresa di metà strada, è assolutamente scontato anche il successivo sviluppo e la conclusione per famiglie e lettori poco esigenti.

A meno che, certo, non sia una di quelle storie deprimenti che vanno di moda adesso, dove come uno ha un'idea decente o vuole fare qualcosa o gli sparano, scompare in mezzo a una calamità o ancora arrivano un mucchio di zombi e se lo mangiano con la gente che ci resta tipo: "ma era l'unico personaggio decente! E adesso?!"

Ma insomma, io spero che la mia sia una storia divertente dove i personaggi non spariscono solo perché l'autore non sa che altro inventarsi, o perché l'attore che li interpreta ha litigato con gli sceneggiatori. Io credo che sia un momento davvero un po' del cavolo, ma che un finale positivo sia ancora possibile.

Anche se - devo ammetterlo - anche l'alternativa del finale con gli zombi non sarebbe poi del tutto da scartare.

Simone

11 commenti:

TIM ha detto...

Dirti: ma su, non ti preoccupare, tanto poi alla fine... sarebbe inutile e poco consolatorio in questo momento. E d'altra parte un consiglio da me che sono uno che non ha la minima forza di volontà... Poi, come si dice: si danno buoni consigli se non si può dare cattivo esempio! Insomma: la notte porta consiglio e domani è un altro giorno (e per oggi ho finito tutti i proverbi!).

La Zia ha detto...

hmmm
1)molla quell'esame per un po' e concentrati su altro
oppure
2)trova qualcuno che l'abbia superato e cerca di capire dove sbagli, se c'è l'inghippo da qualche parte, se (e passami il paragone) è come i quiz della patente e bisogna trovare solo il trucco.

la Zia che ci ragiona su.

ps: bè però un momento di crisi doveva esserci, altrimenti eri bionico!

Eddy ha detto...

Si dai la crisi è fisiologica, se no che avventura sarebbe !?! c,mque di cose so cambiate ai miei tempi ( 4 anni fa :D) patologia era an cazzata....

Simone ha detto...

Tim: e se son rose fioriranno! :)

Zia: 1) Infatti sto studiando reumatologia (che si fa con ematologia). 2) Pare che dovrei concentrarmi più sulle slide piuttosto che sul libro come ho fatto finora. Vedremo.

Eddy: guarda, ogni corso e ogni canale è organizzato a sé e dipende che professori ti capitano. Ci sono 5 patologie integrate, tolta questa e la 1 che ho già fatto le altre sono molto più semplici (o così dicono).

Simone

Gabriele ha detto...

Secondo me è sbagliato mollare quell'esame, perché ci sei quasi, e proprio perché materia ostica, se lo abbandoni per un anno o più, la prossima volta lo dovrai rifare daccapo e non ti ricorderai nulla o quasi...

StellaPazza ha detto...

io mi aspetto il giorno, presto o tardi che sia, che suonerà la musica "gonna fly now" e tu griderai "PATOLOGIAAAA" alzando le braccia al cielo dall'alto della scalinata di Trinità dei Monti...

Anonimo ha detto...

Ciao Simone,
ma se provi a convincere il prof. che lo scritto non fa per te?
Puoi sempre dirgli che la luce solare ti innervosisce,che l'aglio ti rende insofferente,e che quei prominenti canini che ti sono spuntati non sono una deformità genetica nè il pessimo lavoro di un apprendista odontoiatra...chissà forse riesci a terrorizzarlo o magari apprezza lo spirito e
ti grazia!
In bocca al lupo... mannaro..!!!
:)
Simona

Eddy ha detto...

aaaa, ma tu ti riferisci alle patologie integrate, le cliniche integrate, io mi confondevo con l'esame di patologia generale... e' tutto chiaro allora si! ;)

Simone ha detto...

Gabriele: infatti non lo mollo, però nemmeno mi ci metto troppo.

Stella: sì be' prima o poi accadrà per forza :)

Simona: be' penso che dopo 3 volte che mi segavano (comunque il professore non è uno saranno una dozzina) l'avranno intuito pure loro. Pero c'è un sacco di gente che lo ridà 2-3 volte alla fine credo che gli piaccia così.

Eddy: noi avevamo patologia+fisiopatologia generale. Esame enormissimo ma che alla fine sì, non è stato questo gran problema. Ci stanno i resoconti intorno a dicembre non questo ma dell'anno prima :)

Simone

Eilan82 ha detto...

Dai Simone, sono 3 settimane e Patologia di fatto è già pronto! Prepara intanto Ematologia e nel frattempo tieni sempre fresca la memoria dell'altro, così magari puoi riuscire a farli tutti e due... tieni duro!!! ;)

Simone ha detto...

Eilan: è proprio quello che sto facendo. Super-chiusa con ematologia e poi li ripeto tutti e due. Ho pensato che nella peggiore delle ipotesi ce li avrò tutti e due quasi preparati per Giugno... ma che stress!

Grazie!!! :)

Simone