02/05/12

Ebook: Il gatto che cadde dal Sole.

Non ritrovavo manco la copertina e l'ho rubata a un altro sito.
Rendo nuovamente disponibile, in maniera del tutto gratuita, questo mio romanzo breve.

Il famigerato libro dei gatti che ricorderà chi mi conosceva come scrittore emergente (ma c'è rimasto qualcuno? :) non è complesso come Mozart di Atlantide. Non cerca atmosfere particolarmente inquietanti come Codice Aggiunto e non ha la tramona (vabbe') e l'ironia di Primo Mazzini.

Allo stesso tempo, credo che dei miei tanti lavori come scrittore questo sia il più rifinito e il più romanzo, nel senso classico del termine. E se dovessi scegliere un solo libro per presentarmi a qualcuno che non mi conosce, e andare il più possibile sul sicuro, probabilmente sceglierei questo.

Ve lo ripropongo nella stessa stesura non corretta e non riveduta che avevo messo online ormai cinque anni fa (non ho voglia di lavorare di nuovo su impaginazione e copertina, e non voglio aggiornare decine di link sparsi in rete) e in due formati PDF semplici semplici precedenti all'era degli ebook standardizzati per i diversi lettori:

Il romanzo in formato A4 (per un lettore con lo schermo grande come iPad o il Kindle per quelli ricchi, o per la stampa su carta).

Il romanzo in formato A5 (per un lettore con lo schermo piccolo, come Kindle da poveracci e aggeggi cinesi vari).

Se qualcuno vorrà realizzare un epub o altro può chiedermi i file originali e glieli farò avere. Io di queste cose non mi interesso più, e credo che i formati che ho utilizzato siano un buon compromesso tra la leggibilità sui vari lettori e il mantenimento di immagini e impaginazione corrette.

Concludo dicendo che - forse al pari solo di Primo Mazzini - tra tanti miei personaggi il piccolo Nessuno mi sta particolarmente a cuore, e credo che tutto sommato sia valsa la pena di fare il mio percorso di autore anche solo per dargli vita. E mi sarebbe piaciuto un giorno scriverne un seguito, o anche raccontare la storia di una sua sorella, scampata anche lei alla malvagità degli umani (i gatti parlano così, che vi posso fare?!) in quello sfortunato giorno d'estate.

Ma il destino come dicono gli scrittori fighi che vediamo in TV non vuole sempre quello che vogliamo noi, e se cinque anni fa mi immaginavo a quest'ora davanti alla tastiera a sfornare l'ennesimo best seller, mi rendo conto che la persona che sono adesso è talmente lontana e diversa da quel sogno che non so più nemmeno io se il non aver mai trovato un editore per i miei romanzi sia stata una disdetta o - semplicemente - un bivio che mi ha portato particolarmente in culo alla luna, come diciamo noi artisti altolocati.

Certo io avrei preferito il meglio di entrambe le cose: fare lo scrittore famoso e il medico, come Conan Doyle o qualche altro pazzo che di sicuro ce ne saranno a bizzeffe. Ma non è ancora detto niente, e al prossimo bivio che arriva magari mi ritroverò più vicino a entrambe le cose e con la sensazione di non essermele nemmeno sudate tanto come mi aspettavo di dover fare.

Oppure starò ancora da tutt'altra parte, a fare chissà che e chissà come. Però, insomma: speriamo che sto benedetto destino inizi anche un minimo a chiarirsi le idee... e che alla fine si dia una calmata.

Simone

8 commenti:

TIM ha detto...

Ringrazio sinceramente per il "poveraccio", visto che io ho "lo schermo piccolo, come Kindle da poveracci e aggeggi cinesi vari"! Avevo già il file del lavoro e lo avevo anche letto, mooolto tempo fa; non è detto che non ne parli sul mio blog. Naturalmente: male.
Firmato:
Il poveraccio che non ha il Kindle da ricchi
(ahahahah)

Simone ha detto...

Hai ancora quel lettore vecchissimo? Manco l'ipad? :)

Simone

Bum Bum ha detto...

Ciao,

potresti inventare il seguito delle avventure di Nessuno ai tuoi bimbi prima di andare a letto per farli addormentare...

Anonimo ha detto...

Scusami la domanda, forse un pò scomoda, ma come fai alla tua età a dire ancora "al prossimo bivio chissà..."? Evidentemente hai una famiglia che ti sostiene in tutti i sensi e tu hai comunque già lavorato ma non ti viene voglia di una casa tua e un'"indipendenza da adulto"? Io ho 22 anni e non dormo la notte pensando che non ho le idee chiare sul mio futuro quantomeno professionale (da cui tra l'altro dipende tutto il resto)? Grazie, Vale

Simone ha detto...

Vale: ma un bivio lo intendevo come qualsiasi cosa. In ogni caso dopo la laurea altri cambiamenti ci saranno. La specializzazione, lavorare subito, tornare a fare l'ingegnere... sono tutte diverse possibilità che mi porteranno su strade differenti. Anche io mi faccio tanti pensieri ma alla fine è difficile intuire cosa porterà davvero questo percorso.

Simone

La Ballata di Stroszek ha detto...

complimenti per il blog, ho letto qualche post. Appassionante ed interessante soprattutto il fatto che da ingegneria ti ritrovi a percorrere la carriera del medico. A rileggerti,
G.

cris ha detto...

Anais Nin diceva " Quello che chiamiamo il nostro destino è in realtà il nostro carattere e il carattere si può cambiare"
Insomma come se tutto fosse nelle nostre mani e dipendesse da noi stessi.
Simone il prossimo bivio dipende solo da te!
Sarai ancora tu a scegliere.
ciao
c.

cris ha detto...
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