28/05/12

Lasciare Medicina... ma poi? La domanda di Carla.

La vita è come un viaggio... o non ho trovato una foto migliore.
Sarà che anche sul blog è un po' di tempo che tira un po' di ariaccia con questi esami che non li passavo prima (argh, maledetto gastro!) e che mi fanno schifo adesso (maledetta patologia 2, 6 o non so più che numero è!).

Insomma, dicevo, sarà che è colpa mia che sto un po' in fase che non c'ho voglia di studiare e magari influenzo chi mi legge oppure è più facile farmi trovare da google se uno scrive parole chiave sull'odio per l'università o sulla depressione pre-esame.

Veramente spero di no. Comunque sia, mi è arrivata un'altra lettera di una ragazza un po' in crisi con Medicina che chiedeva qualche consiglio... e che io vi rigiro a voi sperando che facciate di meglio di quello che le ho già detto io in privato (riassumo: be', penso che dovresti rifletterci).

Sicuramente è una persona con i piedi ben piantati per terra e che si pone i problemi giusti e con la dovuta lucidità mentale. Se vorrete darle una vostra opinione, io ne sarò sicuramente felice.

Simone

Ciao, mi chiamo Carla.

Frequento il secondo anno di Medicina, e come altri che ti hanno scritto da un po' di mesi nutro dei dubbi sulla mia scelta.

In realtà fin dal primo anno ho avuto difficoltà con gli esami, nel senso che non ero abituata ai ritmi dell'università: seguire fino al venerdì e studiare... per cui ho fatto l'errore di rimandare continuamente lo studio a due settimane prima dell'esame.

Come risultato al primo anno ho dato solo 4 esami e ora mi trovo a doverne recuperarne 7 tra quelli rimasti del primo e del secondo, anche a causa di un esame (istologia) che mi ha bloccata per una sessione.

Il problema non è il numero degli esami, perché so che con l'impegno riuscirei a recuperare, un po' ora, un po' al terzo anno. Il fatto è che mi chiedo ogni giorno se questa è la strada che fa per me, se sono adatta a questo tipo di studio, se sono disposta ad aspettare altri 4-5 anni (forse di più) per laurearmi e altri anni ancora per la specializzazione.

È un dubbio che mi tormenta da mesi, al quale non riesco a dare una risposta. Perchè se pure lasciassi Medicina non avrei idea di cos'altro fare. Sono sempre stata una persona indecisa e alla fine del liceo i dubbi su quale strada scegliere erano forti, ma viste le opportunità di lavoro migliori mi sono buttata sull'area sanitaria, pensando che sarebbe stato un campo interessante.

Così ho provato i test per fisioterapia e per medicina. Sono entrata subito a fisioterapia, poi dopo qualche settimana sono entrata anche a medicina grazie allo scorrimento. Allora scelsi di provare la seconda, pensando che fosse un'opportunità meravigliosa, che avrei studiato cose interessanti seppur difficili.

E se avessi fatto una scelta superficiale? Se avessi scelto senza soppesare i lati negativi? Non voglio lasciare Medicina senza una valida alternativa sul mio futuro, ma mi rendo conto che non sarebbe giusto rimanere solo perchè non si sa cos'altro fare.. ho capito che serve una forte passione, pazienza e umiltà per studiare in questa facoltà e per fare il medico soprattutto. E se non avessi queste qualità?

Non pretendo che tu mi dica cosa fare. Questo è più che altro una ricerca di confronto, o magari solo uno sfogo.

Ciao, Carla

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Carla. Quello che posso consigliarti è di guardare bene dentro te stessa e di prendere una decisione concreta adesso...perché più passa il tempo e più i dubbi potrebbero aumentare, come è successo a me. Io sono al quarto anno e sono così confusa, non so più cosa fare della mia vita. E più passa il tempo e più è troppo tardi per tornare indietro. Di certo il percorso è tutto in salita e ci vogliono tanta forza e tanto coraggio per poterlo affrontare. Ascolta il tuo cuore...se il tuo cuore ti dice che questa è la strada giusta per te, continua, e non farti spaventare dalle difficoltà che incontrano tutti gli studenti di medicina. Non sei l'unica ad aver ripetuto un esame più volte, non è questo che deve preoccuparti. Ti faccio un grande in bocca al lupo e spero che tu possa trovare la tua strada al più presto. Un bacio...Roby

Un Soccorritore ha detto...

Quella di Carla è sicuramente una scelta difficile, e credo che la risposta possa trovarla soltanto riflettendoci sinceramente.
Comprendo bene cosa vuol dire intraprendere una strada che non convince del tutto, e penso che la parte più dura da affrontare sia proprio la paura di aver sbagliato e la conseguente ansia per il cosa fare in alternativa.
Forse, se non hai davvero idea di cosa fare in alternativa, Carla, è perché sei già sulla tua strada, solo stai affrontando delle difficoltà che possono minare le tue certezze, ma succede a chiunque; o forse un'alternativa in mente ce l'hai, ma ancora non l'hai considerata o voluta considerare.
L'unica ad avere la risposta sei tu, di mio posso solo dirti di non avere paura del dopo, qualsiasi cosa tu decida di fare, l'importante è che le tue scelte (che non sono per niente facili) riescano a farti essere serena.
In bocca al lupo Carla!
Un abbraccio

Simone ha detto...

Grazie come sempre a tutti per le vostre risposte!

A Carla anche io ho detto che forse se non vede alternative che le interessano è perché si sta solo scoraggiando un po' per via degli esami, ma che forse la strada giusta può essere sempre questa.

Simone

Michela Varsali ha detto...

Ti capisco, anch'io come te sono al secondo anno e spesso mi ritrovo piena di dubbi, e se da un lato mi dico che infondo non è ancora troppo tardi per cambiare strada, dall'altro non avendo idea di cosa potrei fare come alternativa ho paura che mollare medicina significherebbe lanciarsi allo sbaraglio...
Sono arrivata alla conclusione che il mondo e il momento in cui viviamo lasciano veramente poco tempo ai ripensamenti... la disoccupazione è ai massimi storici, laureati brillanti si trovano a fare i commessi al supermercato... non sono più gli anni dei nostri nonni in cui intraprendenza e intelligenza potevano portare al successo.
Medicina è una delle poche facoltà che forma professionisti, che ti permette (quasi ti assicura) di trovare un lavoro in cui potrai sfruttare le tue conoscenze e continuare ad imparare per tutta la vita. Spesso nella mia facoltà molti sono trascinati dall'entusiasmo e secondo me un po' dalla sindrome del super-eroe e si comportano come se fossimo dei novizi votati a qualche nobile causa guidati da chissà quale vocazione. Secondo me in realtà medicina può portare a tanti lavori, per alcuni sicuramente è necessaria passione e vera vocazione, per altri magari solo interesse e buon senso. Spero di appassionarmi andando avanti, se no preferisco comunque studiare altri 9 anni e fare la dietologa, piuttosto che tentare di trovare una strada migliore per me (che magari neanche c'è) e andare a finire, magari con un sacco di esperienze e cultura alle spalle, in un call-center.
Spero di non esserti sembrata cinica e di esserti stata d'aiuto
...adesso torno alla mia borsa omentale... sigh

Anonimo ha detto...

Sarei curiosa di sapere cosa ha deciso alla fine Carla. Simone, hai più avuto sue notizie?

Simone ha detto...

No, nessuna nuova!

Ultimamente pensavo di provare a cercare un po' tutte le persone che hanno pubblicato qui sul blog, magari semplicemente chiedendo notizie in un post.

Simone