27/02/13

Studiare a 30 anni: giusto per darvi... un'immagine.

Probabile risultato dell'esame...
Giusto per farvi un'idea di cosa vi aspetta se davvero ricomincerete l'università qualche anno più tardi del dovuto. Preciso che è una situazione che si verifica raramente, comunque sia ecco:

- Lunedì sera in reparto. C'è un infarto e resto a vedere la coronarografia, per cui alla fine lascio l'ospedale che è l'una di notte. Mi fermo per strada a mangiare un panino, che non ho avuto tempo di cenare.

- Martedì studio. La sera mi invitano a teatro a vedere una cosa che mi piace, ma mercoledì mattina ho lo scritto di diagnostica per immagini per cui declino e resto a casa a studiare.

- Mercoledì mattina faccio lo scritto. Subito dopo devo passare in ufficio per qualche piccola cosa di lavoro. Ora aggiorno il blog e oggi pomeriggio studio. Stasera ho un invito per una cena tra amici, ma domani c'è l'orale e sono poco o per niente tranquillo, per cui non esco e studio.

- Giovedì, domani, ho l'orale di diagnostica per immagini. Vada come vada, il fine settimana almeno mi riposo e mi svago un po'.

- Lunedì prossimo ricominciano le lezioni.

Simone

12 commenti:

Valerio ha detto...

Ciao Simone, dopo essermici imbattuto ho dato un'occhiata random al tuo blog che è molto interessante, ma c'è una cosa del tuo "piano" che non mi è chiara: dopo la laurea che pensi di fare? Scusami se mi faccio gli affari tuoi è solo che seguendo le tue peripezie sono incuriosito. Ciao di nuovo.

Simone ha detto...

In realtà ne ho già parlato, se trovo il post ti metto il link.

Simone ha detto...

Ecco:

http://www.simonenavarra.net/2012/12/laurearsi-passati-i-30-anni-riflessioni.html

TIM ha detto...

ma ancora lavori!? e dove trovi il tempo? sei riuscito a clonare l'orologio?

Simone ha detto...

Lavoro il minimo indispensabile per far finta che ancora lavoro :)

Simone

Valerio ha detto...

Ah, letto....in effetti hai, se non altro, le idee chiare sul fatto che le hai confuse, il che non è poco rispetto alla maggior parte delle persone (che le hanno confuse pensando di averle chiare, situazione più grave). Io da farmacista posso dirti (mi permetto solo perchè in calce chiedevi espressamente il parere di chi leggeva) solamente due cose: 1) l'anestesista ha anche un ruolo non solo tecnico (ti addormento-ti risveglio) o emergenziale (ti rianimo) nella cura perchè sta fortunatamente evolvendo la "cultura della terapia del dolore"(anche se ancora siamo moto indietro) 2) la laurea in medicina, per quel che ho potuto vedere in 10 anni di ambito sanitario, senza specializzazione è difficilmente spendibile (almeno è la mia percezione). Di nuovo in bocca al lupo.

Simone ha detto...

Valerio: la terapia del dolore è interessante ma può farla qualunque medico... ovviamente se trova modo di imparare come si somministra.

Il problema credo non è tanto la specializzazione in sé, che serve ma che non necessariamente è risolutiva. Il problema è che bisogna trovare il modo di saper fare qualcosa di utile e insomma tutti questi percorsi non è che ci siano.

Simone

Valerio ha detto...

Simone, lasciami dire, per vissuto professionale, che l'idea che "qualunque medico" possa gestire la terapia del dolore è assolutamente teorica: lo sanno fare, a parte qualche eccezione, quasi solo anestesisti (non tutti), oncologi (con qualche approssimazione ma quasi tutti) e qualche reumatologo e ortopedico, a quasi tutti gli altri la differenza tra oppioide minore e maggiore, o il profilo dell'analgesia indotta dal paracetamolo rispetto a un fans, etc...sono perfettamente ignoti. Per il secondo discorso sicuramente il "saper fare" sarebbe più importante dei "titoli", però temo che senza titoli sia difficile essere messi nelle condizioni di dimostrare cosa si sa fare. Comunque se sei stato capace di rivoltare la tua vita come hai fatto sei dotato di perseveranza e capacità tali che la tua strada sono sicuro la troverai!

Simone ha detto...

Io la terapia del dolore pensavo di studiarla. A oncologia qualcosa abbiamo fatto certo manca tutta la pratica ma più che diventare anestesista vorrei trovare qualche reparto dove la applicano e vedere nella pratica come si fa. È vero che la specializzazione è importante ma ti ricordo che dopo la specializzazione si deve comunque trovare si nuovo un modo per "collocarsi" e tanti specialisti si trovano in difficoltà con titoli che poi sono difficili da spendere. Alla fine insomma non c'è comunque una via al 100% sicura in ogni caso...

Valerio ha detto...

Hai perfettamente ragione.Le certezze non sono di questa vita.

Dama Arwen ha detto...

Un post che fa proprio venire la voglia di studiare :-P

Simone ha detto...

Dama: ahahah, penso proprio di no. :)