15/12/13

Qualche riflessione sul blog.

È vero: questa foto coi blog non c'entra un...
Una volta, tanto tanto tempo fa, in una galassia lontana, molto tempo prima di iscrivermi a medicina, ho aperto il mio primo blog.

C'era 'sta storia che a un certo punto avevo deciso di fare lo scrittore professionista, e insomma parlare online delle mie cose e mettere i miei romanzi su internet pareva una buona idea... cosa che in effetti è stata: migliaia di ebook scaricati (quanti effettivamente letti non posso saperlo), centinaia di commenti e alla fine anche un libro arrivato in libreria che - per quanto il mio obiettivo fosse sempre quello di pubblicare un romanzo - è stato comunque un po' la ciliegina sulla torta.

Poi insomma col tempo un po' la scrittura non è andata come speravo: nell'editoria semplicemene non ho trovato uno spazio per scrivere quello che mi piaceva, e non credo che scrivere quello che piace agli altri abbia senso. Per me sei quello che scrivi, e se devi sforzarti di essere altro solo per rientrare in uno standard più facilmente vendibile... bè: io non ci riesco. Come scrivevo di mio non ha funzionato, e allora basta.

E insomma piano piano è nata l'idea di cambiare un po' tutto, e alla fine eccomi qui a parlare di università, medicina e quello insomma che trovate nei 5 anni di aggiornamenti passati.

Un solo, ultimo appunto, sulla scrittura: io sono 5 anni che andando in giro su forum, siti, blog, facebook eccetera mi dichiaro - provocatoriamente - ex scrittore. E mai nessuno degli "addetti ai lavori"o esperti letterati che dir si voglia mi ha mai detto che parlare in un blog è comunque scrittura, e che per dichiararmi davvero EX-qualcosa avrei dovuto chiudere in maniera completa e totale.

Io penso che un racconto del genere, dall'inizio alla fine (si spera) di un percorso universitario, si meriti una dignità letteraria non per qualità, contenuti o stile o insomma per qualsiasi valore tecnico o stilistico che di sicuro non ci troverete, ma semplicemente per quello che è: una storia.

Il fatto che mai nessuno me l'abbia fatto notare in 5 anni, sancisce ancora una volta che io ho tutte delle idee miee sulla scrittura, sui libri, sull'editoria e anche diciamo molto sul mondo e sulla vita in generale (temo che valga anche per l'ingegneria e per la medicina!) che per tanta altra gente sono - al contrario - inconcepibili. E insomma, tutto sommato, continuo a dirmi: perché continuare a starci sopra e a rovinarmici la vita? Chi nasce tondo non muore quadrato: passiamo ad altro.

Resta insomma questo blog. Tanti piccoli racconti di tirocinio e vita da studente, che mi piacciono e vorrei in qualche modo risistemare e conservare (magari in un ebook, tanto per non perdere il vizio). Tante riflessioni personali spesso utili, altrettanto spesso no. E tra queste tanti commenti e tanta partecipazione sia qui sul blog che via mail, in privato.

E insomma: tutto sommato, questo blog mi ha tenuto davvero compagnia in questi anni. Mi ha aiutato a sfogarmi nei momenti di merda, mi ha aiutato a metabolizzare meglio tante situazioni, e mi ha concesso di rivedere me stesso anche un po' da lontano fino addirittura a trovare il modo di ridere di tutte le cazzate che ho fatto, e di prendermi in giro un po' da solo.

L'ho già detto tempo addietro - credo - ma lo ripeto: aggiornerò il blog fino al giorno della laurea, e poi penso di smettere.

Un po' perché sono stanco, e penso si noti spesso un po' un calo nel "tono" e nel livello dei post. Un po' per tutto il discorso che ho fatto finora, e un po' anche perché per dare valore a una storia bisogna anche dargli un inizio e una fine prima che diventi un accozzaglia di trame e personaggi senza fine, come una telenovela.

Invece la laurea con - che ne so - la gente che piange, io che chiamo ADRIANAAAAA, il cattivo (?) che mangia rabbiosamente i fogli per la mia interdizione e insomma quella roba lì... mi parrebbe davvero il finale più adatto.

Simone

20 commenti:

Eddy ha detto...

Si è proprio il caso di cominciare a pensare ad una uscita di scena degna di nota...
:-D

Anonimo ha detto...

Inizio a prepararmi psicologicamente allora :'(

Simone ha detto...

Ah ah oddio non la buttiamo sul funereo! E poi magari ci metto altri 20 anni a fare gli ultimi esami e dovrete sopportarmi fino alla pensione! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Beh.. il tuo blog è una grossa fonte di ispirazione-informazioni e quant'altro per chi non ha più vent'anni ma vorrebbe comunque tentare di diventare un medico.. a me piacerebbe sapere come te la cavi anche nel mondo del lavoro vero e proprio!

E poi scrivi molto bene :O . Spero proprio di poterti continuare a leggere anche post laurea! Magari potresti aprire un blog tutto nuovo!

Simone ha detto...

Io penso che me la caverò bene anche se la situazione generale è un po' un disastro. Per il dopo laurea comunque c'è un sacco di tempo, intanto pensiamo al presente :)

Simone

unabottadivita ha detto...

Però sarebbe bello poter sapere ancora come te la passi! :)

Dama Arwen ha detto...

Vedo che è una moda…

Simone ha detto...

Unabottadivita: vedremo, dai, intanto manca un sacco di tempo.

Dama: ho visto ora... già, sarà il periodo? :)

Simone

Anonimo ha detto...

per me questo blog ha valore letterario eccome!!...credo che non sia necessario un linguaggio aulico perché si possa parlare di letteratura (vedi libri di Fabio Volo...per dirne uno..)...quello che conta è la storia! e la storia che racconti è la tua storia, la storia di come vanno le cose realmente nelle università, di come con coraggio in un mondo pur così difficile, si possono ancora fare scelte che alcuni potrebbero giudicare sconsigliabili e viverle con serenità e risultati ottimi grazie al fatto che si ha fiducia in sé stessi...e comunque il tuo modo di scrivere è molto spontaneo e piacevole...se un giorno uscisse un libro relativo al tuo blog o magari al tuo futuro come medico io di sicuro lo comprerei, per me ma anche per regalarlo...

Simone ha detto...

Grazie di cuore! Allora almeno due copie sono già vendute, ci conto! :)

Simone

Rosa Jane Shalott ha detto...

Non credo sia necessario un taglio così radicale.
Basterebbe aprire un nuovo blog: "Da medico a pensionato", un po' come va di moda oggi; non più romanzi in tre volumi ma saghe.
Le cronache di Simone 1: la penna, l'editore e il blog; le cronache di Simone 2: la laurea fantasma (per scaramanzia, non per mancanza di fiducia, eh); le cronache di Simone 3: l'età della pensione.
Secondo me suona bene, altro che Twilight, potrebbero farci anche un film (e se non c'è troppo sangue vengo a vederlo).

Giorgio ha detto...

Ciao Simone.
complimenti ancora per il blog!
Sarà un gran peccato doverne fare a meno! :)

Mi sono permesso di fare il nome del tuo blog in un mio post:
http://giorgio-spano.blogspot.it/2013/12/inizio-di-una-lunga-avventura-1-tempo.html
Ieri sono stato ammesso alla Sapienza!

CIAO!!
in bocca al lupo per gli ultimi esami!!
Giorgio

Simone ha detto...

Rosa: sì, tutta la saga della mia vita da eterno studente, medico precario... e poi serie parallele con figli, nipoti, il blog del figlio segreto... altro che trono di spade o storie del genere! :)

Giorigio: grazie della segnalazione, in bocca al lupo!

Simone

Fabio Corradini ha detto...

Io ci ho sempre sperato seriamente che questo blog avrebbe fatto "la fine" di quello dello scrittore emergente, cioè ritrovarsi pubblicato.
Personalmente lo comprerei.
Però mi dispiace caro Simone, ma poi dovrai inventarti un altro blog, ormai sei come un telefilm del quale si aspetta con ansia la puntata successiva :)

Simone ha detto...

Fabio: seriamente, credo che la parte stile "diario" sia un po' debole. Cioè il racconto di cosa studiavo o seguivo volta per volta, non so se funzionerebbe da solo, "fuori" dal blog. Non lo so.

Come dicevo invece una raccolta dei "racconti" sui tirocini o sulle esperienze universitarie forse si reggerebbe meglio sulle proprie gambe.

Comunque ci sarebbe da lavorarci su. Vedremo... e grazie in ogni caso! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, ti scrivo da studentessa di farmacia..
Ho scoperto il tuo blog circa un anno fa quasi x caso e leggendo qua e la tra i vari post mi sono sentita rinfrancata... Sarebbe un bel diario-cronaca della tua esperienza, un must have dei neo studenti di medicina :D !
Ti auguro di conservare sempre questa tua luce e spontaneità, sia nel lavoro che nella vita privata.
Erika.

Simone ha detto...

Ciao Erika, grazie per il bellissimo augurio! :)

Simone

Matt Rossi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matt Rossi ha detto...

Anche a me dispiace un pochetto, però alla fine hai ragione!
Ogni tanto, proprio come un lampo mi viene in mente il tuo blog, ci passo e leggo quello scrivi.

Anche a me piacerebbe seguire la tua stessa carriera ( non d'ingegnere) da medico. Trovo, come ti ho già detto in altri commenti, che scrivere questi post ti permetta di avvicinarti di più a tutto il mondo che è fuori l'ambito medico; di conseguenza fai sembrare meno disumani i medici ... sai com'è per molti la figura del medico è come una figura immensa, "sbrilluccicosa" , anche se è senza specializzazione, ma è pur sempre un medico che ha penato per la sua laurea con grossi sacrifici,nottate, pronto soccorso ( soprattutto questo mi viene in mente in questo periodo visto che ho passato il giorno di natale in un pronto soccorso per problemi famigliari.. ma qui in Salento,soprattutto in questo periodo, negli ospedali non c'è NESSUNO e puoi anche morire, ma questo è un altro discorso) e tanto altro.

Comunque a me questo blog mi sembra bello così com'è, non è per niente un accozzaglia, anzi è bello da leggere... molto fresco :)

Mattia

Simone ha detto...

Mattia: grazie, spero di aver dato una rappresentazione giusta e poco deformata del mondo medico, al quale tutto sommato mi sono avvicinato molto tardi anche io.

Mi fa piacere che il blog ti piaccia, grazie ancora!

Simone