02/03/12

Ho comprato un ebook di WePub.

Ora lo so che dico sempre che gli ebook non se li compra nessuno, per cui questa mia azione (comprarne uno) parrebbe maldestramente smentire me stesso.

Però io sono uno che si compra pure i CD musicali e gli MP3 su iTunes, e le varie volte che mi interessa un film provo addirittura ad andare a vederlo al cinema invece che scaricarmelo e guardarlo scattoso e sgranato e con l'audio dimmerda come invece un po' va di moda.

Per cui insomma non penso di fare troppo testo: sono una specie di alieno che ha la fissazione che pagare il lavoro degli altri sia necessario, oltre che onesto, ma la mia visione degli ebook o per lo meno del loro attuale posizionamento commerciale resta quella di sempre.

Insomma, dicevo: ho comprato il primo ebook di WePub. O meglio è il secondo (sul sito ce ne stanno due, e andando da destra a sinistra prima di quello che ho comprato ce ne sta un altro) ma quello che ho comprato io è un romanzo mentre l'altro è una raccolta di racconti... e questo insomma è il primo romanzo uscito però insieme a un altro libro, che però è sempre il primo pure quello. Interessante, vero?

L'ebook si intitola "Ultimo orizzonte", di Valentina Coscia, ed è un romanzo fantasy. Quello che non ho comprato invece si chiama "È qui che dobbiamo stare", di Sergio Donato, ed è una raccolta di racconti. Non me ne voglia Sergio, ma non ho preso il suo ebook non per giudizi di qualità o altro, ma solo perchè volendone scegliere uno ho preso il romanzo perché considero il racconto come una forma di narrativa - per il caso specifico della mia personale persona - meno interessante. Anche se i miei racconti sono probabilmente molto meglio dei miei romanzi... tanto per ri-smentire me stesso di nuovo.

Capisco però la scelta di un fantasy e una raccolta di racconti per proporre una casa editrice, perché forse l'editore avrà voluto puntare su un pubblico il più vasto possibile con due testi tutto sommato quasi antitetici.

Altra scelta spiazzante: i due ebook non hanno una copertina. Cioè ce l'hanno la copertina, ma a meno che al mio Browser non manchi qualche aggiornamento è solo una scrittona con il logo dell'editore, senza immagini o nient'altro che identifichi il testo o che cerchi in qualche modo di rappresentarne il contenuto.

Lì per lì questa cosa mi aveva un po' fatto un po' pensare, tipo: bo'?! Ma poi ci ho pensato sopra, e devo dire che è una buona idea: stiamo ancora parlando di un editore nuovo, e che pubblica ebook. Perché accollarsi anche la spesa di una cosa tutto sommato inutile (e spesso deleteria, visto la roba che si vede in giro) come la copertina? Cioè, se ci rifletto, mi pare che questi di Wepub siano proprio partiti con le idee chiare e non abbiano nemmeno troppa paura di uscire dagli schemi di una forma di editoria che - a ben pensarci - di schemi e di modalità predefinite standard da ricopiare ancora non ne ha.

E non faccio segreto del fatto che, a WePub, ho inviato un po' tutto quello che avevo accumulato nell'hard disk negli anni in cui facevo lo scrittore. Sì, lo so: poracci. Ma l'hai voluta la bicicletta? T'ho detto io di fare l'editore? E allora ti tocca, beccati 'ste 3000 pagine di roba pure te, che tanto prendete gli invii online e perciò è pure gratis.

Inutile aggiungere che è un po' che ogni 2-3 giorni mi arriva una mail di rifiuto per qualcosa. Ma al di là di qualsiasi invidia o volontà di rivalsa (non è che sinceramente io veda più la scrittura con il grosso trasporto di un tempo, e se piaccio piaccio se no tanto meglio che c'ho da fa') volevo mettere mano al loro lavoro e a quello che stava venendo fuori. Cioè, io in genere un libro di un editore lo compravo PRIMA di mandargli ottomila manoscritti da rifiutare, per capire chi stessi contattando. Qui i libri non c'erano ancora, per cui ho invertito la solita sequenza e il loro libro l'ho preso dopo, appena disponibile.

Ho già detto che l'idea della copertina mi piace, e anzi credo sia da fargli un bell'applauso. Bisogna cambiare un certo modo di intendere l'editoria, e scardinare consuetudini e modi di fare fossilizzati: tanto hanno fallito, e ricopiarli è come ricopiare il percorso di un'automobile che è finita a schiantarsi su qualche palo della luce (ma, prima che vi preoccupiate, non s'è fatto male nessuno: sono tutti soltanto molto, molto, molto depressi).

Il testo l'ho sfogliato rapidamente, e ho letto le prime pagine. Ora potrei anche dirvi che è interessante e ben scritto, ma dare un giudizio su una cosa che non ho letto per intero non mi pare sensato. Poi già per sfogliarlo un po' e scrivere 'sto post inutile ho perso 2 ore e mi sa che mi sono giocato il prossimo esame di Patologia Integrata, che ogni tempo tolto allo studio ormai è tempo che tanto lo studio verrà incazzosamente a riprendersi.

No, sul serio: il libro pare addirittura scritto da uno che fa lo scrittore (cosa che non darei mai per scontato) e in quanto a impaginazione e qualità del lavoro editoriale non mi pare ci sia proprio nulla da eccepire. Ma io con la narrativa c'ho proprio litigato un po', e dopo che ho studiato tutto il giorno il mio concetto di svago si avvicina a tutto fuorché all'atto di leggere ancora.

Comunque prometto che adesso il romanzo lo metto nel lettore e-ink (se ancora si accende, speriamo) e quando sarà magari poi me lo leggo pure... ma non restate lì col fiato sospeso ad aspettarvi la recensione, che a Pneumologia mi hanno spiegato che dopo un po' che non respiri più a un certo punto ti senti male. Qualcuno - dicono - c'è pure morto.

Oppure, per quel poco che costa, un ebook della WePub potete pure comprarvelo. Così poi magari poi ve lo leggete anche...

E se non potete proprio vivere senza, la recensione ve la fate da soli.

Simone

Link: WePub.it

19 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Pure io ho mandato qualcosa a WePub ^^

Simone ha detto...

Tutto il mondo ha mandato qualcosa a WePub! :)

Simone

Bruno ha detto...

Tutto l'universo sta inviando qualcosa a Wepub, me compreso! Non bastano più gli elettroni del sistema solare per la mole di dati che viene trasmessa (dovremo servirci anche dei neutrini del CERN).
Scherzi a parte, Sergio Donato scrive in una maniera assai poco convenzionale ma è un autore che reputo molto interessante.

Re Ratto ha detto...

Ciao Simone, sono Andrea di WePub.
Grazie per il tuo post, ci ha fatto davvero molto piacere.
E grazie a tutti voi per averci mandato le vostre opere, vi faremo avere una risposta il più presto possibile.

Simone ha detto...

Bruno: azz... ma io ho comprato quell'altro! ^^

Ratto: molto piacere. E sbrigati a rifiutarmi l'ultima cosa che ti ho mandato, che ho ancora un sacco di altra roba da spedirvi!

Simone

Gabriele ha detto...

Ciao Simone,
ho trovato i tuoI, ne hai passati ben 3, blog, cercando qualcosa su come si scrive un romanzo. A dire il vero hanno impudentemente copiato e incollato (ma almeno inserendo la fonte) un tuo messaggio su Answers, e mi sono appassionato a leggere tutto il percorso che mi sembra duri incessante da almeno il 2006 su internet. Ti faccio i miei complimenti (ti ho anche scritto su fb, se sei tu tra l'altro),anceh io sono un trentenne "pentito" che dopo una laurea in scienze politiche si è dedicato alla sua passione, la storia antica, in una seconda laurea. E sto cercando di scrivere un romanzo di fantascienza per mettere nero su bianco una storia che ho in mente da ormai una ventina d'anni.

Sergio Donato ha detto...

Grazie, Simone. Grazie di che? Manco me l'hai comprato, l'ebook!
(sorrido)
Sono passato di qui per dirti che io gli MP3 li compro su 7digital e, già che ci sono, per ringraziare Bruno.

Ora torno a scrivere. Sto lavorando su un ebook che comprerai, questa volta. Ovviamente, sarai libero di non leggerlo. Non è importante.
Alla prossima.
:)

Simone ha detto...

Sergio: perché dici che lo comprerò, di che si tratta? Ora sono curioso... ^^

Simone

Simone ha detto...

Gabriele: ciao, grazie dei complimenti!

Effettivamente sono passati un sacco di anni... di cose ne ho fatte e ho cambiato un sacco di obiettivi, speriamo in meglio!

In bocca al lupo.

Simone

Gabriele ha detto...

Quindi hai rinunciato definitivamente a diventare scrittore in favore della carriera di medico?
Comunque sto leggendo le prime pagine di Mozart di Atlantide, per ora, anche dalla lettura del blog posso dirti che scrivi benissimo e hai inventiva e capacità di descrizione, solo in un aspetto trovo un po' di pigrizia creativa, nei nomi, tutti presi a casaccio da personaggi realmente esistiti, in particolare mi pare prediligi gli otto-novecenteschi. Forse un tuo marchio, ma a volte è meglio mettere nomi più "anonimi", imho eh! ;)

Simone ha detto...

Gabriele: ho rinunciato alla scrittura perché non combinavo niente e i miei libri non interessavano!

Mozart di Atlantide è un bel libro ma secondo me andrebbe riscritto e limato almeno del 20-30%, cosa che però non ho mai avuto voglia di fare.

I nomi non sono scelti per pigrizia ma sono funzionali alle idee che volevo inserire nel testo.

Simone

Simone ha detto...

Comunque su Facebook non è arrivato niente! :)

Simone

Gabriele ha detto...

Strano, ti ho scritto...
in che senso "non piacevano"? forse erano troppo lunghi? Effettivamente 600 e passa mila caratteri sono un po' tanti per un romanzo d'esordio, forse... io ti consiglierei di puntare al romanzo breve, o al racconto lungo. Ma mi dici che hai rinunciato del tutto e mi dispiace, perché scrivi bene, almeno continua per esprimere la tua fantasia, i tuoi pensieri... poi non si sa mai.

Simone ha detto...

Di romanzi ne ho scritti di lunghi e di corti. Che scrivo bene o male non vuol dire nulla, è un settore commerciale e secondo gli editori i miei libri non venderebbero, non "piacevano" a editor, selezionatori, critici eccetera e nessuno ha voluto portarli in libreria. Non che di fantascienza si sia pubblicato molto, negli ultimi 10 anni.

Purtroppo o per fortuna non ho questa visione solare della narrativa o dell'esprimere la propria fantasia: a me interessava far leggere i miei romamzetti. Non ha funzionato e ora faccio altro. Magari dopo un giorno chissà... intanto faccio medicina.

Simone

Anonimo ha detto...

Certo Simone, era per dire, sarà che io sono "affezionato" al mio personaggio, anche se finora ho scritto solo alcune pagine, ma ho tutta una storia in mente. Spero che quando avrò terminato la bozza ti andrà, avendone il tempo, di dargli una letta veloce e qualche consiglio.

Simone ha detto...

Ugh... tu intanto scrivilo, poi qualcuno che lo legge si troverà :)

Simone

Sergio Donato ha detto...

Ho detto che lo comprerai perché prima di scriverlo ti chiederò che storia vuoi che racconti... BWAA! :)

Potrebbe essere un business: storie su misura.
:)

Gabriele ha detto...

ma che lettore hai, un kindle?

Simone ha detto...

Ho un sony prs 505 di qualche annetto fa. Sta un po' lì che prende la polvere, comunque... :)

Simone