20/06/12

Nanni Moretti: i dottori che non sanno ascoltare... e i pazienti che non si fidano.


L'altro giorno ho rivisto per caso l'episodio di Caro Diario dove Moretti - poveraccio - si ammala di un misterioso prurito che non lo fa dormire e che a distanza di ben un anno gli verrà diagnosticato come Linfoma di Hodgkin.


Ora vi linko qui il video, ma non so se ci sono problemi di copyright... nel caso basta dirmelo e lo toglierò, ma lo trovate comunque su Youtube.

Insomma, devo ammettere che non ho mai amato particolarmente Moretti. Però ho visto questo film anni fa, e a rivederlo oggi che capisco (un po') di queste cose mi ha suscitato tanti di quegli spunti di riflessione da farmi pensare che - tutto sommato - valga la pena di spendere qualche parola a riguardo.

Allora: Moretti non dorme la notte a causa di un prurito, e va dal dermatologo. In particolare va al famoso istituto dermatologico italiano dove - effettivamente - si dice che lavorino i migliori specialisti del settore.

In effetti, anche a circa 20 anni di distanza l'IDI ha un'ottima fama. Se fate una visita la mattina, è probabile che incontriate lo stesso medico super-luminare che fa visite private nel proprio studio il pomeriggio facendosi pagare 10 volte tanto. Insomma per la dermatologia Moretti è andato subito al posto migliore, e qui ha fatto bene.

Quello che personalmente mi fa riflettere, è che il regista si sia recato subito dal dermatologo, cioè dallo specialista. Forse nella realtà è andata diversamente (non è che poteva fare un film di 10 ore con tutte le visite dal medico di base o dall'amico studente di medicina) ma in effetti molti di noi... cioè tutti noi, compreso me stesso medesimo, quando non stiamo bene andiamo subito dallo specialista di riferimento.

E questo è un problema piuttosto serio: la gente va al Pronto Soccorso o dal chirurgo o a farsi controllare il fegato o qualche altro organo senza alcun filtro o indirizzo o visita preliminare. Così se invece che alla colecisti il problema ce l'hai al rene, tempo che ti giri tutti gli specialisti del mondo ci passa una vita e rischi che il problema si aggravi.

Cioè se vai dal dermatologo e dici che ti prude il sedere, quello - per prima cosa - penserà alle patologie dermatologiche che danno prurito al sedere. E un po' è colpa sua (perché magari non dovrebbe fossilizzarsi su una cosa sola) ma è pure colpa tua che non sei andato dal medico giusto e ti sei già fatto la diagnosi da solo.

E poveraccio Moretti prima di arrivare a capire che cosa aveva (quando l'agopunturista cinese lo manda finalmente a farsi una lastra) ci passa un anno di merda e rischia pure di lasciarci la pelle, che se invece di quel tumore era un altro fai passare un anno e addio, ormai è troppo tardi.

Da notare (se vedrete o avete visto il film) il secondo dermatologo che - visto che la terapia del collega non ha funzionato - richiede un emocromo: le banali analisi del sangue. Il primo dottore ha fatto quello che voleva il paziente (dargli un qualcosa per il prurito), e il secondo dottore trovandosi in una condizione in cui il problema non si era risolto, ha deciso di approfondire il problema.

Secondo me fino a qui era tutto non dico perfetto, ma ancora efficace: proviamo a curare la cosa che pare più ovvia, poi torni e nel caso facciamo analisi più approfondite. Fatto sta che non so per quale motivo le analisi del sangue di Moretti risultano normali, e finisce lì: non vengono fatti altri approfondimenti, e per un anno nessun dottore fa altro che prescrivere farmaci su farmaci sempre per lo stesso problema che non si risolve e anzi continua a peggiorare.

Questa cosa fa riflettere molto: vai dal dottore, quello sbaglia, perdi fiducia e cerchi un altro dottore. E poi cambi ancora, ancora e ancora.

Notevole - a parere mio - la superficialità di tanti specialisti: se sono mesi che il paziente sta male, evidentemente il problema va approfondito subito senza ripartire da zero con la stessa ipotesi diagnostica che non ha funzionato, e a maggior ragione se i sintomi sono anche peggiorati.

È anche vero che è sbagliato anche cambiare tanti dottori: cosa avrebbe fatto il secondo medico, una volta che nonostante le analisi "buone" il problema non si fosse risolto? Io penso che avrebbe deciso di approfondire ancora di più, ripetendo le analisi o ordinando quella benedetta lastra che alla fine è stata rivelatrice... ma prima dell'anno intero che invece è passato.

Insomma chi esce peggio dal film di Moretti? Sicuramente molti specialisti, troppo innamorati della loro materia e forse troppo superficiali nel fare le diagnosi. Medici che parlano ma non sanno ascoltare, come dice il regista alla fine della storia, e che se ne escono con ipotesi strampalate (il paziente si gratta per motivi psicologici) invece di ipotizzare un qualcosa che - a un certo punto - è talmente evidente da sembrare quasi ovvio: prurito, sudorazione, perdita di peso. Ma che altro poteva avere?!

Ma sarebbero anche da sgridare un po' i pazienti. E con pazienti intendo tutti noi, nel momento in cui abbiamo bisogno di un medico: alle volte pretenderemmo quasi una medicina miracolosa che possa darci subito una risposta, e se la risposta non arriva è colpa del dottore che non capisce niente: lo si manda affanculo, e ne troviamo un altro più bravo.

Credo che l'ideale sarebbe avere a disposizione un medico di cui ci fidiamo davvero, e in grado nel momento in cui si presenti l'eventualità di indirizzarci verso gli specialisti più adatti alle determinate situazioni.

E con la speranza - ovviamente - di non averne bisogno mai.

Simone

9 commenti:

Eilan82 ha detto...

E' anche vero, però, che la medicina non è una scienza "esatta", e molto spesso si è costretti ad andare per tentativi per capire quale possa essere il problema.
Sui medici potremmo dire di tutto, anche perché, come in tutte le categorie lavorative, anche qui c'è chi lo fa con passione e cerca sempre di aiutare il paziente per risolvere i suoi problemi e chi, purtroppo, lo fa solo per "riempirsi le tasche", fregandosene poi di tutto il resto.
A tutti capita prima o poi di fare di testa propria, ma penso sia naturale e umano. Se io vado da un dottore (magari pagandolo anche profumatamente perché "ha il nome") ma questo poi non mi risolve una ceppa, chi me lo fa fare di continuare a regalargli soldi inutili? Tanto vale andare da un altro che magari ci capisce di più... che dici? ;)
Quindi in parole povere: daje Simò, sbrigati a laurearti che poi veniamo tutti da te! hahhahahahhahahahahah :P:P:P

;)

Dama Arwen ha detto...

Beh,
è un sistema che si morde la coda…
ora la Damina si spaventa xké lei son anni che si gratta fino a scarnificarsi dietro le ginocchia e vicino all'inguine…

Simone ha detto...

Eilan: infatti questo post era una pubblicità subliminale! :)

Dama: be' come regola generale (che non mi sentirei però di confermare in ogni caso) se sono passati ANNI evidentemente non è così grave. :)

Simone

StellaPazza ha detto...

mi viene in mente:
"dottore, mi fa male qui, qui , qui e qui"
il dottore:"e ti credo, c'ha il dito rotto!"
insomma anche io ci sono passata per capire la causa del disturbo che avevo: è ovvio che prima si va dal medico di base (la mia dottoressa è veramente brava), ma pure questo se parte da un solo disturbo mica c'ha la palla di vetro e capisce al volo...io ho fatto davvero un sacco di analisi, anche invasive e con l'idea di partenza di escludere anche tumori, quindi purtroppo a volte si deve andare per tentativi. Capisco anche i medici di Moretti: uno può grattarsi per un milione di cause diverse (a cominciare dalle allergie), è ovvio che si inizia dalla cremina e poi man mano si arriva alla causa scatenante, ma ci vuole tempo. E forse anche la fortuna di imbroccare al momento giusto il medico che c'ha le antenne dritte e non trascura nulla, ma soprattutto che ti dà un po' di fiducia e che alla causa ci si arriva, prima o poi!

Emilio Alessio ha detto...

ciao Simone ho scoperto ieri il tuo blog e l'ho trovato molto interessante, mi sto anche rileggendo i tuoi vecchi post e, da studente in medicina, mi sono ritrovato in molte tue considerazioni! Io ho iniziato medicina che avevo quasi 28 anni ed ora che ne ho 33 ho quasi finito gli esami del 5°, a ottobre dovrei finalmente iniziare a frequentare il fatidico ultimo anno! Se non sono indiscreto volevo chiederti: ma tu sei al canale C? io sono al B. Sei interno in qualche reparto? magari un giorno ti offro un caffè al bar vicino a radiologia! :)

Emilio Alessio ha detto...

ps. l'idea che tu sia al canale C mi è venuta collegando la prima lettera del tuo cognome al fatto che tu hai i quadrimestri ed il canale C è l'unico che li ha, da me ci sono 2 semestri

Simone ha detto...

Stella: sicuramente ci vuole anche un po' di fortuna, ma i medici dovrebbero seguire delle linee generali per cui che si sbaglino sistematicamente è davvero un po' strano.

Il fatto di andare per tentativi purtroppo credo sia abbastanza normale, anche perché le possibili cause di ogni problema sono talmente tante che è difficile "beccare" subito quella giusta.

Emilio: ciao! Io sto al C e non sono interno da nessuna parte. Ho provato a frequentare vari reparti (sul blog trovi i resoconti) ma non ho ancora capito quale fa per me. Penso di chiedere il prossimo anno a medicina d'urgenza e se non va passare a medicina interna.

Adesso che sto sotto esami ovviamente all'università vengo poco, ma se capita un caffé me lo prendo volentieri!

Simone

Simone ha detto...

Emilio: sì il canale C è quello "sperimentale"... abbiamo anatomia patologica, farmacologia e medicina di laboratorio in tutte le integrate (più i relativi esami alla fine però) e i quadrimestri ma solo al quarto anno, che gli girava così.

Simone

Fra ha detto...

Ti dirò... io vorrei fidarmi di qualcuno. Il punto è che trovare un medico non specialista che faccia il medico generico davvero e bene è difficile.
Io ne vorrei uno, dato che sono anni che ho tanti disturbi diversi e nessuno in grado di dirmi cos'è e darmi una cura!
Sugli specialisti avrei tanto da dire, ma ne dico una sola... una volta sono andata da un endocrinologo (che era sottospecializzato in tiroide): ho pagato un botto, mi ha fatto una visita di pochi minuti, in cui ha escluso patologie della tiroide e non ha approfondito ulteriormente, liquidandomi dicendo che lui si occupava solo di quello...
Poi sono andata da un altro endocrinologo, che non solo ha approfondito l'argomento, trovando alcuni problemi (sempre di endocrinologia), poi ha pure ripreso l'argomento tiroide e ha scoperto che c'erano problemi pure con quella, che lo specialista super specializzato aveva escluso!