08/11/12

Medicina dopo una laurea in lettere: ma poi, quale specializzazione?

Al medico non specialista è consentito GUARDARE i pazienti
(sotto la supervisione di un tutor).
Sarà che questo quinto anno iniziato con la scelta del reparto per la futura tesi ha iniziato a smuovere le acque in tal senso, perché torno ancora sull'argomento post-laurea e specializzazione e lavoro e carriera (o disoccupazione e tragedie varie... ma speriamo di no!)

Lo faccio prendendo spunto dalla lettera di Andrea, che mi scrive questo:

Ciao, sono capitato sul tuo blog per caso e sto vivendo una storia simile alla tua.
Mi sono laureato in lettere, indirizzo cinema, e ho lavorato per 2 anni come tecnico video per una tv privata. 

Quest'anno - a 26 anni - ho superato il test di medicina e ho cominciato a seguire i corsi. Puoi immaginare quali siano state le reazioni dei miei conoscenti, amici ecc. 

Ora mi ritrovo nuovamente sui banchi, in mezzo a ragazzi molto più giovani e a volte anche più preparati di me. Tuttavia sono molto felice della mia scelta.

Ho visto che hai affrontato l'argomento: secondo te quali sono le specializzazioni meno affollate, dove il fattore età potrebbe passare in secondo piano?

Andrea
Ok: niente di trascendentalmente nuovo (ne parlavamo proprio pochi giorni fa) ma vale la pena di dire 2 cose prima di lasciare la parola a qualcuno (si spera) più informato di noi.
1) A 26 anni per me non è che uno ha iniziato tardi: uno ha semplicemente iniziato un po' dopo. Manco tanto. Che se tutto va bene ti laurei a 32 anni e sei specializzato a 37... facciamo 40. E sei ancora perfettamente in un range di tempo tutto sommato normale.
 
Aggiungerei che se uno inizia a 26 anni i suoi professori tante volte manco se ne accorgono che è più grande, visto che di anni ce ne hanno più di 60 e gli studenti gli sembrano tutti dei ragazzini. Certe volte non se ne accorgono nemmeno con me!

Insomma 18-28 anni è un'età normale per iscriversi, dopo i 30 è tutto un po' diverso ma prima tutto sommato non cambia niente... a meno che uno è già sposato con figli e persone varie a carico, mi pare ovvio.

2) Io quali sono le specializzazioni dove "si entra" non lo so. Non l'ho capito, nessuno te lo spiega, da qualche parte dovrebbe esserci una sorta di elenco con i risultati dei vari concorsi per entrare (dai quali ovviamente vedere quante domande ci sono - in media - rispetto ai posti disponibili) ma io in rete non trovo niente.

Io so solo quali sono i posti dove tutto sommato è molto difficile entrare anche per studenti davvero supersecchioni (parlo oltre il 28-29 di media) e che magari capiscono anche qualcosa di medicina. Le specializzazioni blindate, almeno per quanto ne so, sarebbero:

- Pediatria (una studentessa su 2 vuole fare il pediatra).
- Ginecologia (l'altra studentessa su 2 vuole fare il ginecologo).

- Neurologia a seconda dei momenti (un anno volevano fare tutti il neurochirurgo, l'anno dopo nessuno!)

- Cardiologia.

- Dermatologia.

In generale, tutte quelle specializzazioni che ti consentono di avere un tuo studio privato sono mediamente più "piene" di quelle che ti costringono a lavorare principalmente in ospedale. Le cliniche più richieste delle chirurgiche, perché tanti medici del sangue s'impressionano e aprirti la sala operatoria privata tua tutto sommato è complicato.

Le specializzazioni dove invece si entrerebbe come meno difficoltà sono difficili da individuare: un po' perché ogni università ha un diverso numero di posti a disposizione, un po' perché le regole e la situazione cambiano da ateneo ad ateneo e di anno in anno.

Tanto per dire qualcosa, ho sempre sentito parlare "bene" di.

- Anestesia e rianimazione.
- Medicina del lavoro.
- Medicina legale.
- Biochimica clinica.
- Chirurgia generale.
Tra tutte queste, credo che il Medico del lavoro non abbia difficoltà nemmeno a trovare un impiego al di fuori dell'università... ma è un lavoro talmente simile a quello che facevo da ingegnere che non mi attira manco minimamente per niente. Per altri - ovviamente - potrebbe essere diverso.

Aggiungo che almeno a Roma pare che nessuna specializzazione rimanga con posti vacanti. Nel senso che finiti i concorsi tutti i posti sono presi, e chi non è entrato non è entrato e per un anno rimane fuori. Auguri e figli maschi.

Credo anche però che ci sia un po' di terrorismo: è vero che certi indirizzi sono troppo affollati, ma non sempre la situazione è così drammatica e magari non è così difficile trovare un posto in un reparto che ci piace, magari avendo un po' di pazienza e determinazione.

E voi, che ne dite? Si accettano consigli, precisazioni e suggerimenti :)

Simone

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi!
Secondo me l'idea di cercare una specialità "poco affollata" è comprensibile. Auguro comunque ad andrea di non ripiegare su una soluzione di questo tipo solo perché ha paura di fallire o si sente inadeguato o inferiore nella preparazione rispetto ai suoi compagni-concorrenti. Ciò detto, credo che le specialità "abbordabili" siano tali in relazione alla sede universitaria considerata. Da me sono "specialità tranquille": medicina interna, chirurgia generale, cardiochirurgia, neurochirurgia, radiodiagnostica, pneumologia.
Sono invece specialità blindate: Ginecologia, neurologia, cardiologia, pediatria, dermatologia, Neuropsichiatria infantile.
Saluti

Simone ha detto...

Grazie del contributo! Anche secondo me rinunciare fin dall'inizio è sbagliato. Io ho scelto un reparto dove credo (spero?!) di poter imparare, poi per la specializzazione resterà il dubbio fino alla fine mi sa :)

Simone

Stefano Terranova ha detto...

Grazie per essere passato da me.
buona 215 settimana!

Elena ha detto...

Ciao a tutti! Andrea sto attraversando una situazione simile alla tua ed è la prima volta che leggo di qualcuno che ha intrapreso un percorso simile al mio. Vorrei saperne di più dei motivi che ti hanno spinto a lasciare l'indirizzo cinema e convinto a studiare medicina.
Ciao

Anonimo ha detto...

E bello vedere che non si e soli a fare un determinato tipo di percorso..iniziare medicina un pò dopo é stata per me una decisione molto sofferta..é sempre stato il mio sogno ma non avevo passato il test al primo colpo e poi ho preso una laurea di ripiego con la quale ho anche iniziato a lavoricchiare..ora sono a quasi 26 anni una matricola..lunedi, fra due giorni iniziero le lezioni ed iniziera cosi un lungo viaggio :-D