01/07/13

Studiare per nulla.

Il mare è quello che vedete sotto al cielo.
Come tutti gli anni a partire dall'asilo fino a cinque minuti fa, andando fuori per un fine settimana durante il periodo d'esami ho pensato bene di portare con me libri e appunti... che come da regola aurea dello studente di qualunque età, credo o latitudine sono rimasti ben chiusi nella valigia.

In ogni caso, 2-3 giorni (quasi) pieni di mare mi hanno un po' ricaricato il cervello, e ora sono pronto a 2 settimane 2 di chiusa totale finale per cercare in qualche modo di concludere con organi di senso.

Piccola nota polemica, da cui il titolo del post: questo esame (come tanti di quest'anno) è formato da tante materie racchiuse in un unico malloppo di nozioni da apprendere in un tempo brevissimo.

Praticamente studi come un matto cose di cui non ti occuperai davvero (la chirurgia della retina o gli impianti dentali difficilmente saranno nel futuro del 99% degli studenti di medicina) in maniera veloce e confusa. Ma se anche prendessi 40 e due lodi (media media dello studente medio di questa facoltà) potrei comunque sentirmi in grado di rispondere a una domanda di un eventuale, futuro paziente?

Cioè, cosa posso imparare io in così poco tempo e senza concentrarmi sui singoli argomenti? E oggi, nel 2013, quando tutti hanno Internet e Google e Wikipedia e 100 mila altri siti con contenuti medici online, ha senso una preparazione così sciatta e frammentaria di fronte a pazienti che possono presentarsi con l'ipad e chiedere e controbattere e indagare su ogni mia minima indecisione?

Qualcuno dirà che io adesso ho le conoscenze di base per capire certe cose, mentre altri no. Qualcun altro dirà che questa è una sorta di infarinatura, e che tante cose le vedranno in dettaglio tutti i futuri dentisti e oculisti del mio corso. Altri ancora diranno che questi esami sono fondamentali tant'è che bisogna prendere un buon voto (30 e lode) pena la disoccupazione e la morte per inedia dopo la laurea.

E insomma credo che non mi darebbe ragione quasi nessuno. Sarà. Ma, dopo tutto, a che serve starci a pensare più di tanto? In ogni caso nel bene o nel male l'esame mi tocca darlo, e nel mio pragmatismo me lo studio e basta sperando - sempre in maniera pragmatica - di passarlo subito così da togliermelo dalle scatole il più presto possibile.

Per il resto, come dicevo, 2-3 giorni di mare me li sono fatti e mi sono anche sembrati un'esperienza piacevole. Per chi non lo sapesse, il mare è un corpo d'acqua molto vasto, generalmente salato, e con le onde formate da liquido che si muove.

Dentro ci stanno i pesci, sopra ci galleggiano le navi e se ti ci butti dentro senti un freddo cane... anche se poi dopo un po' ti ci abitui.

Penso che, prima o poi, potrei anche tornarci.

Simone

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Simone, stasera sono andata dal mio medico di base e mi sei venuto in mente quando spieghi che vorresti essere un medico di base privato. Beh, forse ce ne sarebbe bisogno visto lo stato catatonico dei nostri medici di base pubblici!La mia domanda non era difficile: ho chiesto al mio medico se ci sono degli esami particolari da fare prima di decidere di avere un bambino, se devo assumere qualcosa di particolare (es. acido folico, gliel'ho dovuto dire io) e in generale i passi da fare prima di avere una gravidanza "consapevole". Zero, zero, zero la risposta. Mi ha indirizzato allo specialista, ovvero al ginecologo, fine. Ero andata dal medico di base proprio per evitare il ginecologo che mi aveva già fatto una visita di controllo mesi fa, quindi non ne avevo strettamente bisogno (e costa non poco). Speravo che il medico di base potesse darmi le stesse informazioni, invece nada de nada. Boh, è normale? Sono diventati dei veri passacarte? Compila-ricettari? Perché devo spendere 150 euro per fare due chiacchere con il ginecologo? Quindi quella che tu immagini potrebbe anche essere una buona nicchia...

Simone ha detto...

Anonima: ciao! In effetti anche la mia esperienza non è stata troppo diversa dalla tua (medici che ti fanno certificati senza nemmeno guardarti).

Sicuramente è difficile e un po' ambizioso dire di voler fare la stessa cosa, meglio e nel privato... ma credo che puntando a un certo tipo di patologie (per dire non si può pensare di seguire e sapere tutto di tutto) immagino sia fattibile.

Per ora di ginecologia non so nulla (l'esame è il prossimo anno) e penso che possa comunque capitare che un paziente ti chieda qualcosa che non conosci o dove non ti senti di dare un parere senza studiare meglio la situazione. Ma tu come l'avresti presa se il medico ti avesse risposto: "non è una domanda che mi viene fatta spesso, e prima di rispondere dovrei documentarmi"?

Simone

Simone ha detto...

Ovviamente male immagino... per cui in ogni caso bisogna occuparsi di cose che si sono già approfondite e insomma quello che ho in mente non è certo un percorso semplice.

Simone

Vero ha detto...

Ciao! Mare...mare, ogni città dovrebbe averlo a non più di 20 km. Si può fare?!

Veronica :)

Simone ha detto...

Eh si, 100% d'accordo!! :)

Simone

Anonimo ha detto...

ciao simone,ti racconto brevemente la mia esperienza:nonostante il mal di gola possa essere considerato un disturbo generico e meno grave rispetto ad altri,io ne soffro spesso ultimamente e dal mio medico di base ricevo un interesse davvero superficiale...solito antibiotico generico(a mio parere scelta discutibile)senza mai fare qualche esame approfondito.Lo scorso mese mi sono presa una mattina di pausa dallo studio (sono al secondo anno di medicina)per andare a farmi visitare,e indovina cosa mi è stato dato?!xD Aldilà della professionalità discutibile del mio medico di base,che ha esordito diagnosticando una laringite basandosi sul fatto che avevo un abbassamento della voce,per poi passare alla diagnosi di una faringite cronica dopo avermi osservato(su mia richiesta)la gola,l'esperienza mi ha portata a pormi un paio di domande...Studiare medicina può aprire tante strade e portare chiunque di noi a sbagliare facilmente...il giudizio è sempre dietro l'angolo e purtroppo anche una diagnosi può variare...Ovviamente l'otorinolaringoiatra ha detto anche la sua:tonsille criptiche..ma lui almeno mi ha invitata a fare le analisi del sangue e questo,a mio parere,ha fatto la differenza...Arrivo al punto della mia riflessione:se sei un medico di base è difficile che tu possa essere preparato davvero su TUTTO..e allora su cosa si basa la tua credibilità?! Ti assicuro che,nonostante l'ironia utilizzata nel mio racconto,non credo certo di saperne più del mio medico..!Però una nota avrei voluto fargliela:dove è finita l'umiltà,la coerenza e soprattutto l'interesse per la salute di un paziente?!Con troppa facilità i medici di base prescrivono farmaci generici e si riempiono la bocca di paroloni che un povero anziano neppure capisce..!Tu chiedevi cosa si penserebbe di un medico che con sincerità chiedesse tempo per documentarsi..Io sarei grata a quel medico!! Un giorno,spero,lo sarò anch'io...e per quanto mi sforzi e mi preoccupi di essere preparata,ho capito che questo nostro percorso di studi è infinito...Un medico non è perfetto e può sbagliare.Magari essere un bravo medico,una brava persona,vuol dire esserne consapevoli,cercare di migliorare ma sapere fermarsi quando non si è sicuri di ciò che si fa o si dice.Tu cosa ne pensi?:)C.

Simone ha detto...

C: il problema secondo me è che durante la laurea in medicina non si studia medicina di base, ma si studia un elenco di esami specialistici che poi si deciderà o meno di approfondire.

Per assurdo da neo laureata saprai tutto su come andrebbero affrontate malattie rare o situazioni acute gravissime, ma una faringite come si vede e come si cura non te lo avrà insegnato nessuno.

Che poi non è che in tante specializzazioni le cose vadano meglio. Alla fine rischi di non sapere nulla di medicina generale e approfondire dettagli limitati di un singolo apparato... per cui oltre al tuo "orticello" non riesci ad andare.

Credo che la credibilità o meglio le reali capacità si formino autonomamente con tanta pratica, frequenze gratuite in reparti interessanti, corsi e seminari extra-universitari e voglia di mettersi a studiare anche 10 20 o 40 anni dopo la laurea.

Anonimo ha detto...

E invece io sono d'accordo con te Simone !! che senso ha studiare una valanga di nozioni in un tempo così ristretto? come pretendono che dopo con queste nozioni possiamo farci qualcosa? Ti racconto questa: agli orali di patologia,l'altro giorno, ho sentito il prof di oncologia chiedere dove fosse diffuso principalmente un certo virus (credo EBV) e alla risposta (secondo me pertinente) del malcapitato "sud est asiatico" il suddetto prof ha tirato un urlo. "avresti dovuto dirmi taiwan". Ora con tutta sincerità : eccheccavolo mica dobbiamo ricordare qualsiasi nozione uscita dalla bocca del prof!!! ma i prof non dovrebbero aiutare i poveri studenti a discriminare ciò che è imporatnte e utile da ricordare da ciò che non lo è ? altrimenti,scusa la franchezza, i prof possono essere sostituiti con i libri di testo e noi con dei pappagalli.

Anonimo ha detto...

Ah l'anonimo di prima ero io. Giulia(quella della pianura padana...)

Simone ha detto...

Giulia: con tutti i commenti anonimi in genere faccio un minestrone e non distinguo l'uno o l'altro... cosa che credo sia lo scopo proprio di chi non si firma :)

Purtroppo gli esami sono solo esami. Poi secondo me siamo già al "giro" successivo... cioè i professori hanno iniziato a spiegare solo nozioni senza insegnare niente. I loro studenti si sono laureati e sono a loro volta professori (i nostri)... che adesso sono fissati con le nozioni e basta perché non hanno mai incontrato un qualcosa di diverso nella loro vita e non saprebbero probabilmente dire o insegnare e chiedere altro.

Simone

Giulia ha detto...

Ok pardon! la mia ignoranza non ha limite...ora finalmente ho capito come firmare i commenti....stendiamo un velo pietoso !!!!

TIM ha detto...

Non è per fare la solita polemica (sennò che commento a fare!), ma se: "il mare è un corpo d'acqua molto vasto, generalmente salato, e con le onde formate da liquido che si muove.

Dentro ci stanno i pesci, sopra ci galleggiano le navi e se ti ci butti dentro senti un freddo cane... anche se poi dopo un po' ti ci abitui" il lago com'è?

Simone ha detto...

Il lago è tipo il mare, ma senza l'acqua salata e con i pesci diversi. Certo che si vede proprio che non studi certe cose!

Simone

Rastanguria ha detto...

Simone,
Credo che la tua esperienza ingegneristica dovrebbe darti torto :) io non sono un retista ma ho una buona infarinatura. Se nessuno mi avesse mai parlato di tcp/ip, non saprei da dove iniziare a configurare una rete. Tu stai acquisendo delle conoscenze per avere una visione di insieme, necessaria quando devi consultare Google con spirito critico :)
Saluti,
Marco

Simone ha detto...

Marco: ok, un punto di vista molto condivisibile :)

Simone

dc ha detto...

Medicina in italia ha sempre avuto una impostazione solo nozionistica:la differenza con altre lauree(ingegneria ad esempio)è la quantità di nozioni.la realtà è che dovremmo avere una impostazione stile estera:in svizzera allo CHUV la facoltà è organizzata diversamente,con un intero anno dedicato al reparto inframmezzato al piano di studi,e con certe branche affrontate nella specializzazione post laurea.l'unica cosa che credo serva i nostri pazienti,per chi ne ha a cuore il destino,è che ne usciamo sufficientemente vivi dando ai professori quello che vogliono e poi dono visto che saremo da soli ci organizzeremo e lavoreremo come crederemmo sia meglio.

Daniele

Dama Arwen ha detto...

Ahahahaha!
Il commento finale sul mare è favoloso!
E io - il mare - lo adoro.

Cmq io ti dò pienamente ragione…

Davide ha detto...

Sai quante materie inutili ho dovuto studiare? Qualcosa mi è servito, ma credo sia circa il 10% che ho studiato... e hai centrato perfettamente il problema: studiamo delle malattie rarissime che ci vengono chieste come se la loro incidenza fosse di 1:20 persone, e poi non sappiamo "guardare" decentemente una gola o le orecchie... è assurdo, ma ormai le cose sono due: o ci si rassegna o si emigra! :)

Per inciso, ho sportivamente provato ad entrare in una specializzazione: premesso che parto con un voto di laurea misero (96) dovuto anche al fatto che alla mia tesi sono stati dati 4 punti su 11, dal momento che il mio relatore non si è presentato in seduta di laurea (ma lasciamo stare). L'unica mia soddisfazione fu che nessuno ebbe domande da fare sulla mia tesi, perchè NESSUNO ne capiva UN CA**O.

Comunque, voto di laurea alla mano, mi presento a fare il concorso.... con 60/60 ai quiz e 12/15 alla "prova pratica" (il tema), mi piazzo 31esimo su 20 posti.... quindi con un'attinenza tesi di 3/7 punti e voto di laurea 0/7 punti non importa quanto andrò bene al concorso, non entrerò mai in una specializzazione.... puoi essere anche un idiota (o un figlio di papà prof) ma se hai 110 o 110/lode è fatta...

....ah sapete chi le decide le tracce dei temi? Mica il ministero, no!!! Le decidono i professori della scuola di specializzazione.... lascio alla vostra immaginazione il resto.... ;)

SIGNORI, VIVA L'ITALIA!!! :)

spero di entrare a medicina di base, così nel mio piccolo darò una lezione ai medici passacarte... :-P il rapporto medico-paziente credo sia tutto!

Ah, Simone: al mare per 3 giorni vai senza libri... pesano soltanto e non li aprirai mai!! Io provai a studiare istologia a Gaeta, inutile dirti che il libro gradì molto l'aria ricca di iodio del mare.... heheheheh

Simone ha detto...

Se vuoi entrare da qualche parte devi essere interno nei reparti dove fanno la 'coda'. In genere dopo un po' lo capisci che aria tira e se ti fanno entrare dopo 1 2 o 4 anni oppure no. Al mare in libri li porto da una vita e non li ho aperti mai! :)